laboratorio odontotecnico
Set 29

Forza, cari colleghi odontotecnici..
Se state guardando il vostro laboratorio odontotecnico con lo sguardo di un padre che guarda un figlio,
significa che amate il vostro lavoro e avete passione per ciò che fate..
Fate leva con queste passioni, adeguate le vostre competenze (se sono inadeguate) buttate il cuore oltre l’ ostacolo e vedrete che la vostra “creatura”, il vostro laboratorio odontotecnico prenderà il volo..

Il lavoro c’è ma, purtroppo, vola verso altri laboratori odontotecnici..

Ci sarà un motivo…c’è sempre un motivo ed una soluzione in tutte le cose!

Daniele

Set 17

Vi è mai successo di vedere disattese le vostre aspettative riguardo una corona su un incisivo?

Il colore non vi sembra simile al vostro colore naturale?

Cari amici pazienti: richiedete al vostro dentista l uso di questo strumento per rilevare il colore naturale..

Si chiama “Spettrofotometro” e vi assicuro che i risultati estetici saranno stupefacenti..

Guardate come funziona!

Daniele

 

 


 

 

L’uso dello spettrofotometro spectro shade  in laboratorio odontotecnico richiede un apprendimento che ritenevo più veloce ma non per questo mi spavento..

Ieri ho ricevuto la visita di Paolo, venditore e formatore di questo apparecchio elettronico che definirei “occhio elettronico”

Le mie difficoltà risultano essere, in laboratorio, l’apprendimento di tutte le funzioni per ottimizzare l’ uso e la applicazione di questa sistematica.

L’ odontotecnico perciò si deve staccare dal banco e dedicarsi al computer al quale lo Spectro Shade si connette.

I risultati pero mi incoraggiano a proseguire.. 

Set 12

 

Da molto tempo mi chiedevo come può un laboratorio odontotecnico ritenersi completo senza un reparto ortodonzia!

Il problema, nel mio laboratorio, è sempre stato sottovalutato e nessun odontotecnico del mio staff aveva le competenze per eseguire questi dispositivi protesici.

Attualmente la richiesta di apparecchi ortodontici è sempre maggiore e, da una analisi dei costi, risulta che questi articoli sono quelli a maggior ricarico nei bilanci di un laboratorio odontotecnico.

Il fatto che fece scattare la molla accadde pochi giorni fa quando, un nuovo cliente, mi chiamò per una riparazione di un apparecchio ortodontico e io, non avendo in laboratorio la attrezzatura minima per  eseguirla nè un odontotecnico in grado di risolvere il problema, dovetti declinare la commissione.

Mi decisi allora di trovare contatti per inserire in laboratorio, un odontotecnico ortodontista.

Fortuna audax iuvat dicevano i latini e io sono convinto che sia vero .

Detto..fatto!

Ho conosciuto un odontotecnico ortodontista che abita nella mia zona col quale sto allacciando dei rapparti molto interessanti  

Ago 28

Come un virus per il computer o per il corpo umano, cosi la nostra attività (qualsiasi essa sia, on-line oppure off-line) deve diffondersi in modo automatico, “virale”, per poter avere possibilità di affermarsi.

Le forme moderne di viral marketing sono diverse:

  • guerilla marketing (dimostrazioni estemporanee di strada con un messaggio anche subliminale che emoziona e lascia il ricordo del “brand”;
  • Stickering (affissioni cartacee in luoghi mirati e di incontro per i destinatari del messaggio, anche sotto forma di striscia adesiva sui quotidiani, che pubblicizzano un evento singolo, che si prefigge di creare uno spettacolo emozionalmente coinvolgente, anche  gratuito.
  • Il web 2.0 (nuovo concetto di internet basato sulla interattività dei siti, quasi sempre blog, dove i contenuti sono creati direttamente dai visitatori (you tube, my space ecc) e il “lettore”diventa protagonista, con tutti gli eccessi del caso.Propio questo protagonismo alimenta, e’ la forza motrice di milioni di blog in tutta la rete (blogosfera) in cui si aprono scenari lavorativi impensati solo qualche anno fa. Ecco che i blogger  diventano a volte delle star con guadagni a sei cifre o, viceversa, delle star (anche in decadenza)  che ritornano in auge per mezzo della rete.

The sky is the limit dicono i grandi dominatori del”www”.. e’ vero!

I possibili contatti tramite internet sono un numero, credo, inestimabile.

Esiste anche un galateo, una netiquette della rete,  non sempre rispettata, ma il sistema ha le sue armi per difendersi.

Ecco che, anche off-line, alcuni criteri di marketing sono applicabili.

Ecco che, dopo aver appreso il copywriting, applico gli stessi concetti dello “scrivere per persuadere” rivolto ad internet, alle lettere di presentazione e di vendita in forma cartacea.

In vent’ anni di mailing tradizionale non ebbi mai “una” risposta positiva:

In due mesi di applicazione del copywriting,in un test di 10 lettere via

posta ordinaria,tre dentisti (i miei clienti) hanno contattato il mio

laboratorio odontotecnico.

PAZZESCO!!!UNA CONVERSIONE DEL 33%

Qualsiasi operatore della rete vi potrà assicurare che una conversione (rapporto tra contatti unici e acquirenti) del 3/4% e’ un successo!!

HO DOVUTO SOSPENDERE LA MAILING PERCHE’ NON RIESCO, PER ORA A SMALTIRE IL LAVORO!!!

E non mi azzardo nemmeno a lanciare una campagna via internet perche, sono sicuro non sarei in grado di fronteggiare tutte le richieste!

PER ORA..

Daniele

Ago 25

Sembra fantascienza ma, come spesso accade, la realtà segue da vicino la fantasia creativa dell’ uomo.

Macchinari che leggono un modello dentale e riproducono le forme in modo sempre più preciso (sistemi cad-cam)

Occhi elettronici per rilevare i parametri del colore naturale dei denti da imitare (spettrofotometro)

Micro-Camere che introdotte nel cavo orale rilevano una impronta digitale anzichè fisica(scanner intraorali)

A proposito di scanner intraorale, chi ne fosse interessato potrà avere informazioni dettagliate dalla ditta 3m ESPE che ne ha parlato al seminario dello scorso aprile.

Tale azienda ha già  previsto la commercializzazione in italia nei prossimi18/24 mesi di un sistema che inizia con la rilevazione di impronta digitale, per proseguire con la produzione di un modello dell’ arcata rilevata digitalmente e la spedizione al laboratorio odontotecnico dello stesso.
Il tecnico rileva, sempre con l’ occhio digitale (spettrofotometro) i parametri di valore, croma, e tinta di un dente naturale del paziente da imitare.
La mano e l’ esperienza dell’ uomo però non potrà mai essere sostituita dalle macchine..essa potrà dare ausilii per abbreviare i tempi di lavorazione ma, per fortuna, non potrà
MAI prendere in toto il posto della creatività, passione e gusto artistico dell’ uomo.
Se avrai tempo e voglia di leggere anche i posts alla categoria UMANITA’ del mio blog ne avrai una conferma:

 l’uomo sempre al centro dell’ universo.
Ben vengano le teconologie ma sempre per “aiutare” l’uomo e non per alienarlo o complicargli la vita.
Ritornando al cad-cam molte multinazionali hanno fatto enormi investimenti  a partire dai primi anni di questo millennio, persino grosse realtà mondiali (degussa e wieland) che avevano come top-product le leghe dentali.
Molti di questi materiali metal-free (zirconia, allumina ecc) escludono l’uso di leghe metalliche: questo particolare dovrebbe far riflettere.
Spingere con ingenti investimenti una tecnica che esclude l’ uso di un materiale di cui sono leader mondiali può aver diversi motivi: difficoltà sempre maggiori di approvigiionamento delle materie prime?previsioni di mercato a lungo termine?tendenza a prendere “comunque” mercati ancora inesplorati?
Io non lo so.
So solo che per noi odontotecnici queste nuove tecnologie e materiali sono una opportunità per ampliare la gamma di offerta agli studi dentistici, ma anche una roulette russa per le piccole realtà che non riescono a creare un piano economico-patrimoniale a media scadenza, indebitandosi sempre più per star al passo con le nuove teconologie.

Basterebbe saper fare i conti della serva: acquistare uno scanner costa dai 15 ai 20mila euro.
Scolarizzazione e corsistica diversi giorni di lavoro persi.
Update annuali (se non semestrali) del sistema 1500/2000 euro.
Per risparmiare quanto?15 o 20 euro a corona?
E quante corone devo (minimo) scannerizzare annualmente per raggiungere il punto di pareggio (break even point)?
E lavoro per pareggiare?Certo che no!
Ecco che una miriade di laboratori commissionano in outsourcing totale le loro cappette cercando di fare accordi con la ditta che tiene il prezzo più basso ( a discapito della precisione!)
Personalmente ho lavorato con KAVO (sistema everest a cinque assi) con DEGUSSA (sistema cercon 4 assi)wieland (sistema zeno a cinque assi) ma la cura con la quale il tecnico (uomo!!) del centro fresaggi di Trento mi rifinisce i margini delle corone create col sistema “lava” 3m espe, io non l’ ho trovata da nessuna alta parte!!
Ecco che ritorna l’ uomo, l’operatore, il quale con la sua esperienza e passione per questo lavoro, produce dei manufatti più precisi e curati, pur avendo un software non tra i più recenti (nei prossimi mesi sarà però aggiornato)

Perciò attenzione a non perdere il centro, il fulcro la causa e la ragione di tutte le cose:L’ UOMO!!

Daniele

 

 

Lug 08

Da qualche tempo, nella pratica del mio laboratorio  odontotecnico è entrato un nuovo materiale metal free: la allumina.

Si tratta di un composto di ossido di alluminio infiltrato con fibre di vetro che risulta essere ancora più estetico dell’ ossido di zirconio (zirconia)

Infatti lo sostituisce per corone anteriori, dove la necessità estetica  dentale è maggiore.

Non è indicato per ponti, anche se i produttori lo consigliano, perche sembra non sopportare tensioni alle quali un ponte è sottoposto.

La ricerca continua e l’ informazione dentale per i miei clienti si aggiorna quotidianamente.

In abbinamento con la presa di colore con spettrofotometro Spectro Shade, riesce ad ottimizzare l’esigenza estetica sempre più forte dei pazienti.

Daniele

Giu 26

Gentile odontoiatra,

chissà quante volte avrà pensato di aver bisogno di uno strumento atto alla rilevazione delle intolleranze ai materiali dentali nei suoi pazienti!

Un laboratorio propone un materiale, un altro laboratorio ne propone altri che promettono meraviglie…

Ha mai trovato un laboratorio odontotecnico che propone diversi materiali per ognuna delle sue esigenze protesiche?

Richieda informazioni, che le invierò dopo aver lasciato nome( non serve cognome) e mail,  cliccando su “commenti” alla fine di questo articolo..

Abbiamo sviluppato un lavoro di ricerca, durato 12 anni,  di test e di produzione di protesi realizzate con materiali “alternativi” che la stupirà..

Per esempio troverà informazioni su questo blog alla categoria “ odontoiatri”:

“Caso di edentulia parziale risolto con metodologie e materiali metal free”

Oppure:

Caso di agenesia dei laterali inferiori in una ragazza..

daniele

 laboratorio odontotecnico bio lab

Mag 15

Ultima storia
2007
Io sono titolare del laboratorio BIO LAB  di villafranca di Verona e mio fratello è rimasto in Germania (ah l’ amore….) dove gestisce il suo laboratorio  (avviato nel frattempo insieme a me) DENT ART STUDIO.
Roma non fu costruita in un giorno, nulla di grande si costruisce facilmente e senza sacrifici.
Ma se avrai passione, tenacia e fede incrollabile in te stesso, nulla è impossibile.
Ti darò una mano, divertendomi, a capire cosa e come fare per avere successo e soddisfazioni in questa meravigliosa professione.
Tieni d’ occhio il blog e informa i tuoi colleghi o compagni di scuola di questo sito di informazione per odontotecnici, pazienti ed odontoiatri.
IL FUTURO, PROBABILMENTE, SARA’ COME TE LO IMMAGI.!!!
IL FUTURO, SICURAMENTE, SARA’ SIMILE A COME LO SOGNI.!!!
IL FUTURO, CERTAMENTE, NON E’GIA’SCRITTO DA NESSUNA PARTE.!!!

IL TUO FUTURO LO CREI TU!!!

Daniele
        

Apr 28

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Comunemente visto (non sempre a torto) come luogo di abusivismo sanitario, il laboratorio odontotecnico è invece una realtà in cui passione, abilità manuali, conoscenze anatomiche e dei materiali, progresso tecnologico ininterrotto e arte nella riproduzione delle forme umane si fondono in una persona che ne coagula altre per la riuscita di una azienda in cui , il titolare ,dovrebbe avere anche ( se non bastasse) abilità imprenditoriali.

Non tutti, spesso nenche gli odontoiatri, sono a conoscenza della esperienza, dello studio e delle abilità che sono necessarie  per gestire un laboratorio odontotecnico, per acqisire il bagaglio tecnico indispensabile per trasformare le materie prime (metalli, resine, semilavorati e dispositivi preconfezionati) in protesi dentarie perfettamente “tollerate” da un sistema così sensibile come il cavo orale.

Io lavoro in laboratorio odontotecnico da 28 anni e sono convinto che non finirò mai di imparare.

Trasformare in laboratorio, per esempio, una impronta rilevata in studio dal dentista, in un ponte metallo-ceramica funzionale ed estetico (non trascurando la robustezza per resistere alla muscolatura più potente del corpo umano) significa far passare al manufatto 27 fasi ed i relativi controlli che, in caso di  quqlsiasi errore dell’ operatore pregiudicano il risultato finale.

Chi vuole trasformare la nostra arte di laboratorio odontotecnico in attività ” industriale” si scontra e si scontrerà con la  natura individuale e particolare che ogni caso riveste: ogni bocca deve essere seguita da una mente esperta che segue la creazione della protesi nelle varie fasi, per portare a compimento  cio che è nato prima di tutto nella sua mente.

Scrivevano i filisofi dell’ antichità che non posso definire un cane se non ho nella mia testa una idea o immagine di “cane”.

Nessuna macchina può essere dotata di una idea di cane.

La macchina, nel laboratorio odontotecnico, deve avere un ruolo di supporto, di ausilio dell’ operatore; deve abbreviare qualche fase (se possibile) migliorare i risultati finali e i tempi di lavorazione ma non potrà mai sostituire l’ elemento più prezioso: L’ ODONTOTECNICO-UOMO.

Che valore avrebbe una copia della “Pietà” di Michelangelo se fosse creata da una macchina computerizzata?

Il valore intrinseco sta negli occhi, nel cuore, nelle mani dell’ artista; nella sua sofferenza, nel suo sudore..

Per questi motivi io credo che la figura dell’ odontotecnico “uomo”, nella sua essenza migliore non potrà mai mancare, come non potrà mai mancare nelle attività più espressamente creative.

Chi può negare che modellare un dente in cera o in ceramica non sia nient’ altro che la riproduzione di una forma esistente in natura?

E questa non è una definizione dell’ arte?

Il laboratorio odontotecnico è una realtà da preservare come le cose rare ed in estinzione perchè, tra le sue mura racchiude una quantità e qualità di conoscenze e passione sviluppate e tramandate nei secoli.

Daniele

Apr 04

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La paziente, 16 anni Chiara P. presentava agenesia dei laterali inferiori.

Mediante trattamento ortodontico pre-protesico, l’ ortodonzista ha creato lo spazio necessario.

Naturalmente, per una protesizzazione non invasiva, il clinico mi commissiona la realizzazione di due Maryland Bridge in

Diamon crown(tm) composito medicale a base di PEX indicato in questi casi per le sue doti di biocompatibilità, resistenza altissima e assorbimento fluidi vicino allo zero.

I maryland vennero cementati con Diamon link, adesivo espressamente creato per questo ottimo materiale.

Con grande soddisfazione della madre, presente in studio, e della ragazza stessa, il caso venne risolto con metodi non invasivi.

 Medico chirurgo-Odontoiatra: Sartori Liviano

Vicolo Peroni,16-S. Martino B.A.(Vr)Tel 045992988

Via Montorio, 68/D-Verona.tel 045976888

Laboratorio odontotecnico :BIO LAB

Villafranca di Verona tel 0456305580/3478848681

Odontotecnico: Daniele Di Nenno

Importatore Diamond Crown:DL Medica, Milano www.dlmedica.it

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