Odontotecnici
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Mag 24

Finalmente, ieri, in quel di Rimini io e mio fratello/collega/odontotecnico Luciano in occasione della fiera “Amici di Brugg” per dentisti, odontotecnici ed addetti ai lavori, abbiamo coronato il sogno di acquistare uno strumento digitale per la rilevazione del colore dentale, in studio dentistico e laboratorio odontotecnico.
Si chiama SPECTRO SHADE ed è un macchinario diabolico che, passando con luce polarizzata la superficie dei denti naturali, ne registra i valori di croma, tinta e valore.
Il computer elabora i dati e fornische all’ odontotecnico la mappa per la riproduzione della corona dentale.
Il laboratorio odontotecnico deve rispondere al bisogno (sacrosanto) dei pazienti di vedere “scomparire” nel cavo orale la corona inseritavi.

Guardate il video, se vi interessa, e richiedete questo servizio al vostro dentista.

Vi assicuro che non si vedranno più quelle corone posticcie  ed antiestetiche con colori completamente diversi dall’ originale..

LABORATORIO ODONTOTECNICO: BIO LAB

Daniele

Mag 17

Mag 17

Striscia la Notizia: gli Odontotecnici chiedono di replicare.
01/04/2008 18:20 - inviato da Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani

Chiedono di chiarire attraverso la Tivù la situazione degli odontotecnici italiani.
Questo il fax spedito alla redazione milanese di Striscia la Notizia.

Facendo seguito all’ennesimo servizio apparso su striscia la Notizia, ultimo quello del 31 marzo 2008 riferito al falso dentista di Massafra in provincia di Taranto, come presidente regionale pugliese e provinciale di Taranto della FeNaOdI, gli odontotecnici di Confartigianato, mi preme porre alla Sua cortese
attenzione la posizione della categoria degli odontotecnici avverso le notevoli negatività che certi servizi giornalistici realizzati in determinati modi sul comportamento di falsi odontoiatri stanno arrecando a tutta la nostra categoria, fatta da migliaia di tecnici professionisti che hanno fatto del loro lavoro, quello per il quale hanno studiato, la loro ragione di vita.

La posizione degli odontotecnici italiani contro l’abusivismo è netta e nota:
noi siamo a favore della legalità, sempre ed ovunque.

In un campo in cui il confine tra professionalità ed improvvisazione è molto labile, è necessario ristabilire in maniera chiara e precisa gli steccati che delimitano i confini di questi professionisti, costretti purtroppo ancora a lavorare ancora all’ombra degli odontoiatri.

Adesso però intendiamo tutelarci con forza e soprattutto tutelare gli utenti da possibili truffe.
La nostra è una protesta forte che arriva da lontano e affonda le radici nel Decreto Regio del 1928, una normativa
troppo obsoleta per regolamentare una professione completamente rinnovata nel
corso degli anni.

Le nostre lotte sono attuali, e vanno da un aggiornamento
dell’iter scolastico, (oggi diploma di scuola media superiore) con l’istituzione di una laurea triennale che conferisca il giusto riconoscimento del profilo scientifico alla possibilità di poter controllare ed eventualmente correggere sul paziente il nostro manufatto protesico.

Nonostante tutti gli sforzi da noi profusi per elevare la nostra figura
professionale con corsi di specializzazione e.c.m. e quant’altro,ancora nulla ci è riconosciuto.

Eppure nel corso degli anni ci siamo dovuti adeguare ad una
serie impressionante di leggi sempre più restrittive quali: la 93/42CEE, E.C.M., leggi nell’ambito ambientale, leggi sulla privacy, leggi sulla sicurezza del luogo di lavoro.

Abbiamo dovuto assistere inermi al riconoscimento di varie
figure professionali.
Solo noi e gli ottici siamo rimasti fuori dal riordino dei profili, tutte le altre categorie hanno avuto il giusto riconoscimento ad un proprio albo e un iter formativo di tipo universitario (laurea breve di 3 anni), senza contare che i nostri compagni di sventura gli ottici godono già di un’ampia autonomia.

Ed poi, la ciliegina sulla torta.
Nonostante la pressante pressione avversa da
parte della lobby dei dentisti, che ci sbarrano da anni la strada per qualsiasi nostra evoluzione e crescita professionale, gli odontotecnici, si ritrovano a subire anche l’ostilità da parte dell’opinione pubblica derivante dai pesanti effetti collaterali, evidentemente sottovalutati, di una campagna di contrasto
alla professione del “falso dentista” portata avanti dai mass media.

Tutto questo ci danneggia e parecchio, come professionisti che fanno questo mestiere per passione.

Le ripercussioni di un clima poco sereno si stanno
riversando soprattutto tra i giovani:
le iscrizioni all’indirizzo tecnico di odontotecnico sono nettamente calate.

Segno inconfondibile di sfiducia e demotivazione che segna profondamente le nuove leve.

Qualcosa, però, si sta muovendo almeno a livello istituzionale. Infatti dallo scorso novembre la categoria ha trovato finalmente interlocutori istituzionali seri.

Una strada che fa intravedere la luce per il completamento dell’iter di riconoscimento di operatore sanitario, entro poco tempo ancora, almeno si spera, tenuto conto che lottiamo da oltre trenta anni.

Come certamente saprà, gli odontotecnici nei mesi scorsi sono scesi in piazza per ben due volte, a Roma, due manifestazioni pacifiche ma dal forte significato, che hanno visto centinaia di colleghi manifestare per il proprio futuro, il proprio lavoro e soprattutto per la propria dignità.

A tal fine, proprio i nostri valori, la dignità delle nostre imprese, delle nostre famiglie, ci impone di respingere qualsiasi elemento di generalizzazione, di criminalizzazione, di ogni tipo di informazione che, attraverso l’uso di determinate parole e frasi, purtroppo fanno passare la categoria degli odontotecnici tutta per degli abusivi e così non lo è assolutamente.

Come già detto, noi siamo fermamente contrari ad ogni forma di abusivismo ed illegalità, ma siamo fortemente impegnati e decisi affinché passi il giusto messaggio nei confronti della pubblica opinione, e per questo invitiamo i mass media a procedere nel pieno rispetto della dignità degli odontotecnici.

Sono tantissime le stranezze, le incongruenze, le illegalità esistenti da sempre nella filiera odontoiatrica, a partire dai costi dei nostri manufatti che, ad esempio, fatto cento il costo nel passaggio tra odontotecnico e dentista, arrivano poi a mille nella bocca del paziente, o della multigestione di studi dentistici da parte di uno stesso dentista, che portano poi purtroppo al nascere
di esercizi illegali della professione di odontoiatra.

Tante, tantissime stranezze che meritano attenzione da parte dei mass media e l’affrontare delle quali, con serenità ed impegno, porteranno la categoria degli odontotecnici a recuperare quella dignità così tanto incolpevolmente bistratta in questi anni.

Nel restare a completa disposizione della Sua persona e della redazione del Suo programma televisivo per poter meglio illustrare e replicare la posizione degli odontotecnici, porgo
cordiali saluti.

Gennaro Mordenti- Presidente regionale Fe.Na.Od.I- Puglia
c/o Confartigianato di Taranto

Comunicato stampa diramato da © Odontotecnico oggi - tutti i diritti riservati.

Mag 15

Ultima storia
2007
Io sono titolare del laboratorio BIO LAB  di villafranca di Verona e mio fratello è rimasto in Germania (ah l’ amore….) dove gestisce il suo laboratorio  (avviato nel frattempo insieme a me) DENT ART STUDIO.
Roma non fu costruita in un giorno, nulla di grande si costruisce facilmente e senza sacrifici.
Ma se avrai passione, tenacia e fede incrollabile in te stesso, nulla è impossibile.
Ti darò una mano, divertendomi, a capire cosa e come fare per avere successo e soddisfazioni in questa meravigliosa professione.
Tieni d’ occhio il blog e informa i tuoi colleghi o compagni di scuola di questo sito di informazione per odontotecnici, pazienti ed odontoiatri.
IL FUTURO, PROBABILMENTE, SARA’ COME TE LO IMMAGI.!!!
IL FUTURO, SICURAMENTE, SARA’ SIMILE A COME LO SOGNI.!!!
IL FUTURO, CERTAMENTE, NON E’GIA’SCRITTO DA NESSUNA PARTE.!!!

IL TUO FUTURO LO CREI TU!!!

Daniele
        

Apr 28

dental-fotos-027.jpgdental-fotos-028.jpg

Comunemente visto (non sempre a torto) come luogo di abusivismo sanitario, il laboratorio odontotecnico è invece una realtà in cui passione, abilità manuali, conoscenze anatomiche e dei materiali, progresso tecnologico ininterrotto e arte nella riproduzione delle forme umane si fondono in una persona che ne coagula altre per la riuscita di una azienda in cui , il titolare ,dovrebbe avere anche ( se non bastasse) abilità imprenditoriali.

Non tutti, spesso nenche gli odontoiatri, sono a conoscenza della esperienza, dello studio e delle abilità che sono necessarie  per gestire un laboratorio odontotecnico, per acqisire il bagaglio tecnico indispensabile per trasformare le materie prime (metalli, resine, semilavorati e dispositivi preconfezionati) in protesi dentarie perfettamente “tollerate” da un sistema così sensibile come il cavo orale.

Io lavoro in laboratorio odontotecnico da 28 anni e sono convinto che non finirò mai di imparare.

Trasformare in laboratorio, per esempio, una impronta rilevata in studio dal dentista, in un ponte metallo-ceramica funzionale ed estetico (non trascurando la robustezza per resistere alla muscolatura più potente del corpo umano) significa far passare al manufatto 27 fasi ed i relativi controlli che, in caso di  quqlsiasi errore dell’ operatore pregiudicano il risultato finale.

Chi vuole trasformare la nostra arte di laboratorio odontotecnico in attività ” industriale” si scontra e si scontrerà con la  natura individuale e particolare che ogni caso riveste: ogni bocca deve essere seguita da una mente esperta che segue la creazione della protesi nelle varie fasi, per portare a compimento  cio che è nato prima di tutto nella sua mente.

Scrivevano i filisofi dell’ antichità che non posso definire un cane se non ho nella mia testa una idea o immagine di “cane”.

Nessuna macchina può essere dotata di una idea di cane.

La macchina, nel laboratorio odontotecnico, deve avere un ruolo di supporto, di ausilio dell’ operatore; deve abbreviare qualche fase (se possibile) migliorare i risultati finali e i tempi di lavorazione ma non potrà mai sostituire l’ elemento più prezioso: L’ ODONTOTECNICO-UOMO.

Che valore avrebbe una copia della “Pietà” di Michelangelo se fosse creata da una macchina computerizzata?

Il valore intrinseco sta negli occhi, nel cuore, nelle mani dell’ artista; nella sua sofferenza, nel suo sudore..

Per questi motivi io credo che la figura dell’ odontotecnico “uomo”, nella sua essenza migliore non potrà mai mancare, come non potrà mai mancare nelle attività più espressamente creative.

Chi può negare che modellare un dente in cera o in ceramica non sia nient’ altro che la riproduzione di una forma esistente in natura?

E questa non è una definizione dell’ arte?

Il laboratorio odontotecnico è una realtà da preservare come le cose rare ed in estinzione perchè, tra le sue mura racchiude una quantità e qualità di conoscenze e passione sviluppate e tramandate nei secoli.

Daniele

Apr 24

Un’ altra storia.
1987
Lavoriamo in proprio.
Il lavoro non decolla.Si vivacchia tra debiti e qualche speranza di miglioramento, spesso disattesa,  ma la fede,  la convinzione,  la tenacia per fortuna non ci abbandonano.

Una domenica, io e mio fratello ci dividemmo le uniche 50.000 lire rimaste per passare la giornata di festa con le nostre ragazze (per i più giovani,  50.000 lire di allora sono come circa 30 euro dei nostri giorni: pochi)
Ancora una storia.
1997
Il laboratorio in Italia chiude (il lavoro era troppo poco) e i due fratelli vanno a lavorare da dipendenti in Germania, a monaco di Baviera.
Io ero già sposato e, a quel tempo, con un figlio di tre anni.
La mia famiglia non mi seguì e io feci il pendolare per quattro anni.
Partivo dalla stazione di Verona, la domenica,  con il treno delle 16.58 per Monaco e tornavo il giovedì notte.
Questa volta la fortuna guardò in nostra direzione e il nostro datore di lavoro si rivelò una fonte di passione, di entusiasmo e  competenza.

Si trattava del professor Janson, titolare di un grande studio dentistico della città bavarese, il quale nel suo laboratorio annesso allo studio ( un intero piano di una palazzina al Olimpyazentrum ) ci prese in simpatia e ci insegnò molte tecniche e trucchi del mestiere per migliorare il nostro bagaglio.

Ricordo con affetto che, la sera dopo aver finito il suo lavoro, passava dal laboratorio per salutarci e controllare lo svolgimento dei lavori, non lesinando nei consigli e, qualche volta,  anche nelle critiche: si comportò come un padre affettuoso ed allo stesso tempo come un insegnante severo.

Ricordo con molto affetto quegli anni anche se, senza dubbio, li ricordo anche per la sofferenza di essere lontano da casa, lontano dalla mia famiglia.[CONTINUA]

Apr 21

 Dopo un anno i miei colleghi non ridevano più.

Ridevo io perché, vista la mia tenacia e discreta manualità, mio fratello mi passò al reparto protesi fissa, lasciando ai bulli da laboratorio odontotecnico, i gessi e la polvere delle dentiere

Cosa sarei oggi se avessi desistito?

Non lo so, ma sicuramente non sarei titolare di un laboratorio  odontotecnico con quattro dipendenti che lavora per nove studi dentistici di Verona,  Mantova e Monaco di Baviera

Intendiamoci: non è tutto rose e fiori, ma a me il lavoro piace, ricevo anche delle soddisfazioni,  qualche volta,  e mantengo, insieme a mia moglie Anna (segretaria),  una famiglia di quattro persone.

Non lo nego, agli inizi abbiamo dovuto affrontare problemi finanziari anche grossi e più di una volta siamo stati sull’ orlo del baratro per il fatto che partivamo senza fondi e patrimoni personali ( mia mamma è casalinga e mio padre era dipendente statale).

Lo so,  starai pensando: tu sei stato fortunato perchè hai avuto tuo fratello più grande che ti ha avviato al lavoro.!!!!!!

Ti racconto una storia.

1977

Durante anni della scuola,  allora frequentavo le magistrali,  nei mesi estivi il datore di lavoro di mio fratello, ( non aveva ancora aperto il suo laboratorio odontotecnico) mi “teneva” in laboratorio da bocia” affidandomi” i lavori più umili.

Fattorino, ragazzo delle pulizie, insomma i lavori più stupidi per uno che vuole imparare.

Addirittura,  prima delle ferie,  il laboratorio  odontotecnico doveva traslocare e io lavorai come muratore, facchino e uomo di fatica per quindici giorni nel caldo estivo e sai cosa fece il padrone a fine mese?

Mi diede 25000 lire di ricompensa!!!!

Ero pazzo di gioia!

Per un ragazzino di 16 anni,  nel 1977,  era come attualmente avere in tasca 300 euro.

La gioia passò quando seppi, quasi per caso , che il figlio di p…tolse quei 25000 lire dalla paga di mio fratello.!!!!!!!!

Il mio lavoro non aveva fruttato niente!

I miei genitori mi lasciarono i soldi ma io rimasi molto deluso per quel comportamento.[CONTINUA]

Apr 08

Caro collega,

anche se non ti conosco, so che provi le stesse cose che provo io..

I dipendenti se ne vanno alle sei e tu resti al banco perchè c’è ancora quel ponte da controllare, c’è ancora quell’ impronta da sviluppare (non ti fidi di nessuno, per lavori così complessi..la devi fare tu), c’è ancora quella ceramica da finire.. c’è ancora..

Non si finirebbe mai!

La settimana scorsa hai iniziato a stabilire un’ ora settimanale per discutere, a bocce ferme, delle procedure, dei sistemi e delle lavorazioni.

Un’ ora che tu paghi, naturalmente, anche se le braccia si fermano.

Quando dici che i lavori devono essere pronti 24 ore prima, per motivi logistici e organizzativi, c’è chi ride!!

“..Non c’è nulla da ridere, brutto cretino” pensi, ma non lo dici e sorridi spiegandone i motivi.

Dai un blocco note ad ognuno affinchè scrivano idee, suggerimenti, miglioramenti o anche rimostranze verso me o verso altri colleghi, e ti accorgi che, una settimana dopo, sono ancora bianchi.!!

Non capiscono che lo fai “anche” per loro?

Non capiscono che se l’ azienda cresce c’è lavoro per tutti?

Credi di no!

E ti trovi la sera a scrivere sul tuo blog tutto questo, con la sensazione che, nonostante i tuoi sforzi, sembra che nulla cambi!

E domattina alle sei sarai di nuovo lì, per una nuova giornata, non avendo visto i tuoi figli perchè troppo presto, e sperando di vederli la sera prima che vadano a letto…

Hang on

Walk on

Daniele

Apr 04

0111.JPG012.JPG015.JPG

La paziente, 16 anni Chiara P. presentava agenesia dei laterali inferiori.

Mediante trattamento ortodontico pre-protesico, l’ ortodonzista ha creato lo spazio necessario.

Naturalmente, per una protesizzazione non invasiva, il clinico mi commissiona la realizzazione di due Maryland Bridge metal free in Diamond crown(tm) composito medicale a base di PEX indicato in questi casi per le sue doti di biocompatibilità, resistenza altissima e assorbimento fluidi vicino allo zero.

I maryland vennero cementati con Diamond link, adesivo espressamente creato per questo ottimo materiale.

Con grande soddisfazione della madre, presente in studio, e della ragazza stessa, il caso venne risolto con metodi non invasivi e in assenza di metalli (metal free)

Medico chirurgo-Odontoiatra: Sartori Liviano

Vicolo Peroni,16-S. Martino B.A.(Vr)Tel 045992988

Via Montorio, 68/D-Verona.tel 045976888

Laboratorio odontotecnico :BIO LAB

Villafranca di Verona tel 0456305580/3478848681

Odontotecnico: Daniele Di Nenno

Importatore Diamond Crown:DL Medica, Milano www.dlmedica.it

Apr 03

Sono le otto di sera..

Sono qui dalle sei di stamattina..

Non sono andato a pranzo a casa pur abitando a 300 metri dal laboratorio…

Giorno dopo giorno..

Settimana dopo settimana..

Mese dopo mese

Anno dopo anno..

Chissà quanti colleghi sono nelle mie condizioni.

Spero pochi perchè il nostro tempo equivale alla nostra vita, anche se sembra una banalità..

Ma il nostro lavoro ci appassiona, deve essere così per forza, non ci può essere altra spiegazione.

Modellare un dente in cera o in ceramica non è una piccola scultura?

Gli scultori non sono artisti?

Noi siamo artisti!

E come tutti gli artisti siamo disgraziati!

Qualche profano penserà:”lo fai per i soldi..!”

Nessuno stipendio può ripagare il nostro sacrificio!

Se lo facessimo per il misero stipendio (non molto di più di un dipendente) saremmo dei pazzi!

La nostra passione per il lavoro che ci siamo creati dal nulla, senza capitali iniziali ma solo con tanta volontà e tenacia, ci fa sopportare tutto cio.

Il sogno continua.

If you dream, dream big!

Daniele

VISITATO VOLTE