Odontotecnici
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Lug 08

Da qualche tempo, nella pratica del mio laboratorio  odontotecnico è entrato un nuovo materiale metal free: la allumina.

Si tratta di un composto di ossido di alluminio infiltrato con fibre di vetro che risulta essere ancora più estetico dell’ ossido di zirconio (zirconia)

Infatti lo sostituisce per corone anteriori, dove la necessità estetica  dentale è maggiore.

Non è indicato per ponti, anche se i produttori lo consigliano, perche sembra non sopportare tensioni alle quali un ponte è sottoposto.

La ricerca continua e l’ informazione dentale per i miei clienti si aggiorna quotidianamente.

In abbinamento con la presa di colore con spettrofotometro Spectro Shade, riesce ad ottimizzare l’esigenza estetica sempre più forte dei pazienti.

Daniele

Lug 02

Le resine (ne esistono sostanzialmente di tre tipi: acriliche (metilmetacrilato) , policarbonato, e compositi di vecchia e nuova generazione) differiscono a seconda dell’ uso.[Nomi commerciali:1 MMA 2 BIS-gma 3 PEX


Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.

Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

 
Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.


Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Io spendo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
 

 


Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.


NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
daniele
P.S.
Se ho scritto qualche inesattezza, sono felice di essere corretto, vorrà dire che imparerò una cosa nuova.
Non ho usato testi ma solo la mia memoria.

 

 

 

Giu 12

Questo stumento ci sta dando delle grandi soddisfazioni!!
L’ investimento fatto (oneroso) darà i suoi frutti al più presto..
Guardate cosa ci permette di fare!
E tutto ciò adattabile a: metallo ceramica, ceramica su zirconio, allumina, persino per i compositi



Caricato da cesitabs
Giu 11

Ieri ho visitato uno studio dentistico nella mia zona e sono rimasto allibito!

Ho mostrato alcuni lavori al medico e lui, osservandoli, mi dice che le ceramiche sono belle, che vede delle buone chiusure, lo zirconio è meraviglioso!

Quando mi ha chiesto il prezzo per poco fa un infarto!!

Ecco che le ceramiche sembrano resine, ecco che lo zirconio non friziona, ecco che le chiusure non sono così precise..

Ma come?

Se prima di sapere il prezzo era tutto ok..

Mi dice che il suo tecnico le fa più belle e per 105 euro compreso il metallo..

Mi sono offeso!

Dio mio c’è qualche collega che si indebita per fare le corone in ceramica a 105 euro!!

Perchè è questo che succede: non ci si accorge che si spende più di ciò che si incassa..

Non l’ ho dato a vedere e tiro fuori dalla valigia lo spettrofotometro “spectro shade” che ho appena acquistato con 5000 gocce di sangue..

“Si, si lo conosco..ma è sempre più preciso l’occhio umano per la presa del colore..” mi dice.

Gli dico che è un servizio che non comporta nessun sovrapprezzo..

Si mette a ridere e dice”ci mancherebbe altro..con i suoi prezzi”

I miei prezzi sono nella media, penso, vuoi guadagnare solo tu?

Me ne esco abbacchiato dallo studio dentistico, ma un attimo dopo penso:”non sai cosa ti sei perso!

Daniele

Giu 03


Parlando di estetica dentale, comunemente, si ragiona quasi solamente di denti bianchi o, nel migliore dei casi di denti “simili” a quelli naturali, che si avvicinano al colore dei denti in origine.

L’ estetica dentale, invece, è un concetto che va al di là del criterio “chiaro-scuro”.

L’ estetica dentale comprende molti altri criteri che si possono riassumere così:

  • forma
  • funzionalità fonatoria e masticatoria
  • rispetto dei tessuti
  • croma, valore e tinta.

Molto spesso, però, l’estetica dentale si riduce solo ad una somiglianza del “colore”, vincolato al concetto di chiaro-scuro che interessa di più al paziente.

Gli operatori del settore dovrebbero andare al di là delle richieste minime e implicite del paziente, quando si parla di estetica dentale.

Una protesi che non soddisfi tutte le categorie suaccennate non può essere considerata estetica, anche se per il paziente “va bene”.

Se si disattende anche solo a una di queste condizioni non mi sentirei di dire:”l’ estetica dentale è stata rispettata”.

I compromessi sono sempre pericolosi:

quale concetto di estetica dentale posso tralasciare?

Forse la forma?

Forse la funzionalità?

Forse il colore?

Nessuna delle tre!

Allora per la rilevazione del colore si usa uno strumento digitale a luce polarizzata chiamato spettrofotometro, per gli altri fattori serve un bagaglio di anatomia, di esperienza, di passione e un importante percorso formativo che dura una vita e non è mai sufficente.

Daniele 

Mag 29
Attualità
6 maggio 2008
626 ADDIO!!!
 
 

Grazie alla Legge 123/2007 che riordina, la normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo  la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato pubblicato sul supplemento n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, il Decreto Legislativo n. 81 del 09 aprile 2008.

“Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Questo decreto sostituisce in toto, la 626/94.

L’ 81 quindi, sarà ricordato da oggi in poi, come il numero che si occuperà della sicurezza sul lavoro.

I titoli principali del provvedimento riguardano i luoghi di lavoro, la attrezzature e i DPI,  gli agenti fisici (rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, ecc.), le sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni, ecc.), gli agenti biologici e le atmosfere esplosive, la segnaletica, i videoterminali.

 

 

Il decreto entrerà in vigore il 15 maggio 2008.

I particolari sulla compilazione dell’analisi del rischio per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro ( compilazione della “81” ), saranno comunicati a tutti i regionali al più presto.

 

Fonte:antlo.it

 

Una nuova legge!!

Ne sentivamo il bisogno..

Vediamo dove ci porterà..

 daniele 

 

 
 
Mag 29
28 aprile 2008
Definitiva chiarezza sull’ iter di approvazione del profilo professionale sanitario degli odontotecnici
 
 

A seguito dell’incontro di Lunedì 21 aprile u.s. tra i rappresentanti del CUP (Comitato Unitario Permanente delle associazioni odontotecniche italiane) e il dott. Leonardi, Vi riportiamo una breve nota in cui sono illustrati analiticamente lo stato dei fatti, nonché il futuro degli stessi.

 

 

PROFILO PROFESSIONALE: DICIAMOCI LA VERITA’

 

Rispetto alle vicende reali che hanno caratterizzato lo svolgimento del percorso relativo al riconoscimento del nuovo profilo professionale dell’odontotecnico, ad appesantire l’aria si sono susseguite errate interpretazioni, distorte indicazioni, indiscrezioni a volte strumentali, che non hanno fatto che ingenerare confusione, attriti, che certo non hanno giovato all’immagine del settore, con grande soddisfazione da parte di chi  ha tutte le ragioni per ostacolare la realizzazione di questo nostro legittimo obiettivo.

A questo punto, pur avendo già chiara la situazione, il CUP – Comitato Unitario Permanente delle Associazioni odontotecniche - ha cercato ed ottenuto un’ulteriore conferma istituzionale da parte del Ministero competente.

In data 21 aprile una delegazione del Coordinamento è stata ricevuta dal Dott. Giovanni Leonardi, Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, che ha ufficialmente confermato quanto già anticipato con lettera del 9 aprile u.s. (leggi lettera).

In sostanza, è stata ribadita l’infondatezza delle illazioni relative a presunte modifiche apportate al testo licenziato dal Consiglio Superiore di Sanità, anche perché questa facoltà non rientra nelle competenze della Commissione Salute, che può soltanto proporre e non stabilire modifiche.

Anche per quanto riguarda la posizione del Ministero nulla è cambiato e resta ferma la volontà di proseguire l’iter verso l’istituzione della professione sanitaria di odontotecnico, posizione in base alla quale il Ministero stesso aveva provveduto a suo tempo all’inoltro del testo alla Conferenza Stato – Regioni, il cui esame era stato interrotto a causa della decadenza del Governo.

Dopo l’insediamento dell’esecutivo, pertanto, il nuovo Ministro dovrà reinoltrare il testo del provvedimento alla Conferenza Stato – Regioni che, a sua volta, lo trasmetterà alla Commissione Salute, la quale potrà eventualmente proporre modifiche.

Le eventuali proposte di modifica saranno valutate nel corso di riunioni tecniche tra le Amministrazioni centrali e regionali, convocate dalla Segreteria della Conferenza. Il Ministero potrà decidere per il prosieguo dell’iter in Conferenza o - in base alla presenza o meno di modifiche ed alla portata delle stesse – optare per un nuovo esame del testo da parte del Consiglio Superiore di Sanità.

Questa l’unica informazione reale sull’attuale posizione del profilo, non c’è altro.

Continueremo a seguire – come sempre – con la massima attenzione gli sviluppi ed auspichiamo di non dover più rincorrere “voci di corridoio” e che l’impegno di tutti i soggetti coinvolti non si disperda in futili disquisizioni ma possa concretizzarsi nell’attività di difesa e di pressione in favore dell’obiettivo.

 

Fonte:Antlo.it

Sento queste voci inerenti al riordino dei profili delle arti sanitarie ausiliarie da quando, da ragazzino, mi avvicinai a questo “sottobosco artigianale”, figlio di un dio minore, o forse di nessun dio.

Ribadisco cosa scritto in precedenza:

dateci la nostra dignità professionale e nulla più!

Un albo odontotecnici e l’ inquadramento ingenieristico che ci spetta, e nulla più!

Nello studio dentistico ci resti esclusivamente l’ odontoiatra che si assume gli onori ma anche gli oneri della sua professione!

Io resto in laboratorio.

E ci resto volentieri!

daniele

Mag 26

 

 

Dr Corsini Chiara
L’ odontoiatria olistica ha come scopo la cura della bocca nel suo insieme tenendo conto del contesto globale di cui fa parte (”olos”= “tutto”).

Saranno perciò valutati e, se necessario, trattati terapeuticamente, denti, parodonto (insieme dei tessuti si sostegno dell’elemento dentario), muscoli masticatori, articolazione temporo-mandibolare senza però dimenticare che queste strutture non sono un’entità a sé stante ma fanno parte di un intero organismo, con il quale sono collegate e con cui si interrelazionano in vari modi e a vari livelli.

L’odontoiatria olistica non si limiterà a trattare una carie eseguendo solo l’otturazione del dente, non si limiterà a fare diagnosi, ad esempio, di parodontopatia e ad intraprendere unicamente lo schema terapeutico indicato per la patologia riscontrata ecc., ma si porrà una serie di altre domande.
L’ odontoiatra olistico potrà interrogarsi sul “perché”si è sviluppata una carie su quel determinato dente, e non su altri, “perché” i tessuti di sostegno di quel o quegli elementi dentari stanno soffrendo ( a parità di microrganismi costituenti la flora batterica orale di quella persona),e via di seguito.
I suoi ragionamenti dovranno poi continuare chiedendosi “quali strategie terapeutiche”sono adatte a quel soggetto (le quali, almeno in parte, dipenderanno dalle risposte ai “perché” che si era posto in precedenza).
Proseguirà, una volta decisa la terapia, valutando quali materiali sarà meglio usare in quel paziente, se è necessario testarli per scegliere quelli maggiormente tollerati dalla persona in esame.
A questo punto, a seconda delle risposte fin qui ottenute, potrà impostare una eventuale terapia drenante omeopatica/omotossicologica.

Questi concetti, per ora estremamente sintetici, in quanto il mio obiettivo è quello che sia facilmente comprensibile per chiunque desideri informazioni al riguardo, sono gli stessi che appartengono anche ai medici olistici di altre specialità.
La medicina moderna deve, insieme al progredire scientifico delle super-specialità, iniziare ad integrare le informazioni che il singolo  odontoiatra specialista è in grado di ottenere con la sua preparazione accademica ed inserirle nel contesto globale della persona che si è sottoposta alla sua osservazione.
Non è possibile curare (nota bene: ho scritto “curare”non “trattare” o, ancor peggio, “sopprimere i sintomi”) un singolo organo del corpo senza considerare che lo stesso fa parte di un intero sistema, dotato di una sua logica tendente a raggiungere sempre l’equilibrio maggiormente favorevole allo stato di benessere.

Tornando all’odontoiatria olistica :

il cavo orale è un organo molto importante e con peculiarità caratteristiche solo a questa sede.

 E’, nel suo insieme, un distretto dal quale si possono attingere tantissime informazioni.
Oltre a considerare lo stato dei denti, di osso e gengive, l’aspetto delle mucose, della lingua, il tipo di occlusione, si dovrà considerare l’assetto posturale (al quale i denti e l’occlusione concorrono).
Ma il cavo orale ha anche un’altra importante caratteristica : da esso transitano tutti i Meridiani di agopuntura che arrivano e che vanno ai vari organi del corpo.

Vi è quindi un’ovvia correlazione tra ogni dente e l’ energia che vi giunge ( e che poi da qui si diparte) proveniente da un determinato organo o distretto corporeo.
Negli ultimi anni parecchi medici e odontoiatri hanno studiato queste correlazioni energetiche tanto che, al giorno d’oggi, sono state definite le varie corrispondenze energetiche, ai vari livelli, anche a livello emozionale.

Come è facile capire, parlare di odontoiatria olistica è un’impresa assai ardua : è un argomento estesissimo, ricco di infinite sfaccettature.

Non è quindi possibile, in questa sede, essere esaustivi.
Il messaggio che tengo comunque ad inviarvi è che stiamo trattando un bellissimo tema, che si presenta in varie chiavi di lettura, le quali ci portano sempre più in profondità, mano a mano che ci soffermiamo ad indagarlo.

Tutto ciò, a mio parere, può solo portare al sorgere di un sentimento : estremo stupore e rispetto per quello che la Natura ha creato ed altrettanto rispetto per quella meravigliosa creatura che è l’Uomo.

 Dobbiamo, noi terapeuti di odontoiatria olistica, tornare a ricordarci di tutto questo.

Quando incontro per la prima volta un paziente che, accomodato sulla poltrona, apre la bocca per la visita, è con il suddetto rispetto che inizio la mia osservazione.
Perché? Per il fatto che, come spesso si sente dire, “la bocca è una parte di sé molto delicata”(dopo quello che ho detto prima circa le correlazioni somato-emozionali se ne deduce il motivo) e perché so che, da quel semplice aprir la bocca, inizierà per me una scoperta dietro l’altra, articolata su vari piani di interpretazione, ma tutti facenti parti in maniera esclusiva di quell’essere umano che si è rivolto a me con fiducia. 
La mia visita perciò difficilmente si svolge in una sola volta.
Naturalmente il primo livello di valutazione da eseguire è quello odontoiatrico classico, ossia la determinazione di eventuali patologie di denti e tessuti di sostegno, l’osservazione di eventuali edentulie (mancanze di elementi dentari non sostituiti) e malocclusione, parafunzioni (bruxismo), modalità di deglutizione, situazione posturale ecc. ecc.
Successivamente, tenendo presente di quel che si è rilevato durante la prima fase, si può passare a valutare un altro piano, ci si può fare un’idea dello stato energetico degli organi che, tramite i Meridiani di agopuntura che decorrono zone orali compromesse, si trovano in disequilibrio; si potrà poi approfondire l’indagine prendendo in considerazione i materiali da utilizzare per le terapie necessarie, si osserverà l’eventuale presenza di amalgame da rimuovere, si determinerà la terapia omeopatica di accompagnamento alla rimozione…e via di seguito fino all’eventuale valutazione dello stato emozionale.
Naturalmente, una visita di odontoiatria olistica, per le caratteristiche che necessariamente deve aere, si svolgerà seguendo un preciso protocollo di fondo (esame obiettivo completo del cavo orale, funzionalità dell’articolazione temporomandibolare ecc.) dopo il quale, però, le successive fasi di investigazione si inseriranno nel contesto della visita a seconda dei risultati che si erano ottenuti nella prima fase e, soprattutto, a seconda dell’interpretazione che l’odontoiatra olistico darà alla serie di informazioni recepite fino a quel momento, in relazione alla sua formazione professionale e alla propria sensibilità.
     Dr. Corsini Chiara Sofia
     Salionze di Valeggio
             (Verona)

www.olisticaodontoiatria.it

Tel/fax 0457945127

Cell:3356371977

Mag 24

Finalmente, ieri, in quel di Rimini io e mio fratello/collega/odontotecnico Luciano in occasione della fiera “Amici di Brugg” per dentisti, odontotecnici ed addetti ai lavori, abbiamo coronato il sogno di acquistare uno strumento digitale per la rilevazione del colore dentale, in studio dentistico e laboratorio odontotecnico.
Si chiama SPECTRO SHADE ed è un macchinario diabolico che, passando con luce polarizzata la superficie dei denti naturali, ne registra i valori di croma, tinta e valore.
Il computer elabora i dati e fornische all’ odontotecnico la mappa per la riproduzione della corona dentale.
Il laboratorio odontotecnico deve rispondere al bisogno (sacrosanto) dei pazienti di vedere “scomparire” nel cavo orale la corona inseritavi.

Guardate il video, se vi interessa, e richiedete questo servizio al vostro dentista.

Vi assicuro che non si vedranno più quelle corone posticcie  ed antiestetiche con colori completamente diversi dall’ originale..

LABORATORIO ODONTOTECNICO: BIO LAB

Daniele

Mag 17

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