Odontoiatria olistica
Set 01

Metalli tossici:la ragione perchè stai male
 
Il dr Kaayala Daniel e il dr Galen Knight hanno osservato
che quando le persone seguono direttive dietetiche sane,
potrebbero continuare ad avere seri problemi.
Potrebbero digerire male il cibo, avere digestione
difficile o sentirsi in una condizione di salute delicata.
 
Un motivo potrebbero essere i metalli tossici come:

Mercurio
Alluminio
Cadmio
Arsenico
Piombo
Nickel
ed altri metalli pesanti che saturano l’ ammbiente

ed invadono il nostro corpo.

Questi metalli tossici possono causare o contribuire

ad una lunga lista di malattie compreso Alzheimer,

Parkinson ed altre malattie neurologiche.

Benchè le strutture sanitarie riconoscano la tossicità acuta che proviene dagli alti livelli di metalli nel tuo corpo, sempre più persone soffrono degli effetti opposti di low-level, esposti cronicamente.

 Fonte:mercola.com
Traduzione:Di Nenno daniele
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Mad as a Hatter — How to Avoid Toxic Metals and Clear Them From the Body (PDF)

Lug 02

Le resine (ne esistono sostanzialmente di tre tipi: acriliche (metilmetacrilato) , policarbonato, e compositi di vecchia e nuova generazione) differiscono a seconda dell’ uso.[Nomi commerciali:1 MMA 2 BIS-gma 3 PEX


Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.

Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

 
Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.


Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Io spendo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
 

 


Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.


NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
daniele
P.S.
Se ho scritto qualche inesattezza, sono felice di essere corretto, vorrà dire che imparerò una cosa nuova.
Non ho usato testi ma solo la mia memoria.

 

 

 

Mag 26

 

 

Dr Corsini Chiara
L’ odontoiatria olistica ha come scopo la cura della bocca nel suo insieme tenendo conto del contesto globale di cui fa parte (”olos”= “tutto”).

Saranno perciò valutati e, se necessario, trattati terapeuticamente, denti, parodonto (insieme dei tessuti si sostegno dell’elemento dentario), muscoli masticatori, articolazione temporo-mandibolare senza però dimenticare che queste strutture non sono un’entità a sé stante ma fanno parte di un intero organismo, con il quale sono collegate e con cui si interrelazionano in vari modi e a vari livelli.

L’odontoiatria olistica non si limiterà a trattare una carie eseguendo solo l’otturazione del dente, non si limiterà a fare diagnosi, ad esempio, di parodontopatia e ad intraprendere unicamente lo schema terapeutico indicato per la patologia riscontrata ecc., ma si porrà una serie di altre domande.
L’ odontoiatra olistico potrà interrogarsi sul “perché”si è sviluppata una carie su quel determinato dente, e non su altri, “perché” i tessuti di sostegno di quel o quegli elementi dentari stanno soffrendo ( a parità di microrganismi costituenti la flora batterica orale di quella persona),e via di seguito.
I suoi ragionamenti dovranno poi continuare chiedendosi “quali strategie terapeutiche”sono adatte a quel soggetto (le quali, almeno in parte, dipenderanno dalle risposte ai “perché” che si era posto in precedenza).
Proseguirà, una volta decisa la terapia, valutando quali materiali sarà meglio usare in quel paziente, se è necessario testarli per scegliere quelli maggiormente tollerati dalla persona in esame.
A questo punto, a seconda delle risposte fin qui ottenute, potrà impostare una eventuale terapia drenante omeopatica/omotossicologica.

Questi concetti, per ora estremamente sintetici, in quanto il mio obiettivo è quello che sia facilmente comprensibile per chiunque desideri informazioni al riguardo, sono gli stessi che appartengono anche ai medici olistici di altre specialità.
La medicina moderna deve, insieme al progredire scientifico delle super-specialità, iniziare ad integrare le informazioni che il singolo  odontoiatra specialista è in grado di ottenere con la sua preparazione accademica ed inserirle nel contesto globale della persona che si è sottoposta alla sua osservazione.
Non è possibile curare (nota bene: ho scritto “curare”non “trattare” o, ancor peggio, “sopprimere i sintomi”) un singolo organo del corpo senza considerare che lo stesso fa parte di un intero sistema, dotato di una sua logica tendente a raggiungere sempre l’equilibrio maggiormente favorevole allo stato di benessere.

Tornando all’odontoiatria olistica :

il cavo orale è un organo molto importante e con peculiarità caratteristiche solo a questa sede.

 E’, nel suo insieme, un distretto dal quale si possono attingere tantissime informazioni.
Oltre a considerare lo stato dei denti, di osso e gengive, l’aspetto delle mucose, della lingua, il tipo di occlusione, si dovrà considerare l’assetto posturale (al quale i denti e l’occlusione concorrono).
Ma il cavo orale ha anche un’altra importante caratteristica : da esso transitano tutti i Meridiani di agopuntura che arrivano e che vanno ai vari organi del corpo.

Vi è quindi un’ovvia correlazione tra ogni dente e l’ energia che vi giunge ( e che poi da qui si diparte) proveniente da un determinato organo o distretto corporeo.
Negli ultimi anni parecchi medici e odontoiatri hanno studiato queste correlazioni energetiche tanto che, al giorno d’oggi, sono state definite le varie corrispondenze energetiche, ai vari livelli, anche a livello emozionale.

Come è facile capire, parlare di odontoiatria olistica è un’impresa assai ardua : è un argomento estesissimo, ricco di infinite sfaccettature.

Non è quindi possibile, in questa sede, essere esaustivi.
Il messaggio che tengo comunque ad inviarvi è che stiamo trattando un bellissimo tema, che si presenta in varie chiavi di lettura, le quali ci portano sempre più in profondità, mano a mano che ci soffermiamo ad indagarlo.

Tutto ciò, a mio parere, può solo portare al sorgere di un sentimento : estremo stupore e rispetto per quello che la Natura ha creato ed altrettanto rispetto per quella meravigliosa creatura che è l’Uomo.

 Dobbiamo, noi terapeuti di odontoiatria olistica, tornare a ricordarci di tutto questo.

Quando incontro per la prima volta un paziente che, accomodato sulla poltrona, apre la bocca per la visita, è con il suddetto rispetto che inizio la mia osservazione.
Perché? Per il fatto che, come spesso si sente dire, “la bocca è una parte di sé molto delicata”(dopo quello che ho detto prima circa le correlazioni somato-emozionali se ne deduce il motivo) e perché so che, da quel semplice aprir la bocca, inizierà per me una scoperta dietro l’altra, articolata su vari piani di interpretazione, ma tutti facenti parti in maniera esclusiva di quell’essere umano che si è rivolto a me con fiducia. 
La mia visita perciò difficilmente si svolge in una sola volta.
Naturalmente il primo livello di valutazione da eseguire è quello odontoiatrico classico, ossia la determinazione di eventuali patologie di denti e tessuti di sostegno, l’osservazione di eventuali edentulie (mancanze di elementi dentari non sostituiti) e malocclusione, parafunzioni (bruxismo), modalità di deglutizione, situazione posturale ecc. ecc.
Successivamente, tenendo presente di quel che si è rilevato durante la prima fase, si può passare a valutare un altro piano, ci si può fare un’idea dello stato energetico degli organi che, tramite i Meridiani di agopuntura che decorrono zone orali compromesse, si trovano in disequilibrio; si potrà poi approfondire l’indagine prendendo in considerazione i materiali da utilizzare per le terapie necessarie, si osserverà l’eventuale presenza di amalgame da rimuovere, si determinerà la terapia omeopatica di accompagnamento alla rimozione…e via di seguito fino all’eventuale valutazione dello stato emozionale.
Naturalmente, una visita di odontoiatria olistica, per le caratteristiche che necessariamente deve aere, si svolgerà seguendo un preciso protocollo di fondo (esame obiettivo completo del cavo orale, funzionalità dell’articolazione temporomandibolare ecc.) dopo il quale, però, le successive fasi di investigazione si inseriranno nel contesto della visita a seconda dei risultati che si erano ottenuti nella prima fase e, soprattutto, a seconda dell’interpretazione che l’odontoiatra olistico darà alla serie di informazioni recepite fino a quel momento, in relazione alla sua formazione professionale e alla propria sensibilità.
     Dr. Corsini Chiara Sofia
     Salionze di Valeggio
             (Verona)

Tel/fax 0457945127

Cell:3356371977

Apr 04

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La paziente, 16 anni Chiara P. presentava agenesia dei laterali inferiori.

Mediante trattamento ortodontico pre-protesico, l’ ortodonzista ha creato lo spazio necessario.

Naturalmente, per una protesizzazione non invasiva, il clinico mi commissiona la realizzazione di due Maryland Bridge in

Diamon crown(tm) composito medicale a base di PEX indicato in questi casi per le sue doti di biocompatibilità, resistenza altissima e assorbimento fluidi vicino allo zero.

I maryland vennero cementati con Diamon link, adesivo espressamente creato per questo ottimo materiale.

Con grande soddisfazione della madre, presente in studio, e della ragazza stessa, il caso venne risolto con metodi non invasivi.

 Medico chirurgo-Odontoiatra: Sartori Liviano

Vicolo Peroni,16-S. Martino B.A.(Vr)Tel 045992988

Via Montorio, 68/D-Verona.tel 045976888

Laboratorio odontotecnico :BIO LAB

Villafranca di Verona tel 0456305580/3478848681

Odontotecnico: Daniele Di Nenno

Importatore Diamond Crown:DL Medica, Milano www.dlmedica.it

Mar 29

Nell’ era dell’ “informazione forzata” , quella che stiamo vivendo, il concetto di sapere assume significati sempre più relativi.

Non esiste più, per fortuna, un centro assoluto , un gestore della conoscenza come la ENCICLOPEDIA BRITANNICA del XIX secolo dove, si presumeva di raccogliere tutto lo scibile umano.

Oggi le fonti sono infinite e i media elettronici  sono diffusori istantanei di ogni tipo di informazione, anche nel settore dentale.

Proprio per questo motivo, quando c’è troppo di qualcosa, si corre il rischio di non credere a nulla.

Per assurdo, se nei secoli scorsi l’ informazione viaggiava troppo lenta, oggi essa viaggia troppo veloce.

Il miglioramento sta nel fatto che i mezzi informatici (non sembra un caso si chiamino così) ci danno gli strumenti per poter scegliere: adesso ci dobbiamo mettere del nostro per discernere il vero dal falso, il bene dal male.

Io lavoro in campo dentale come odontotecnico e noto che le nuove generazioni iniziano a cercare informazione presso la rete, presso i professionisti, ma anche (e questo mi fa molto piacere) presso tutti gli addetti al settore dentale, noi compresi.

Succede infatti che amici o conoscenti mi chiamino per chiedere informazione per esempio sull’ ossido di zirconio, pur non avendone io mai parlato.

Significa che da qualche parte ne hanno sentito parlare e che sono interessati al cambiamento.

Chi non è a conoscenza che l’ amalgama dentale è composta da piombo e mercurio ed è dannosa al sistema uomo?

L’informazione viaggia alla velocità della luce, ma servono cervelli attenti a rilevarne l’ utilità.

Le cose cambiano se cambiano le menti degli uomini e non viceversa.

Vorrei, e credo sia già realtà, che nessuno sedendosi sulla poltrona del dentista si senta dire  come prima frase :”Apra la bocca”

Daniele

Mar 22

Questo aggettivo usato a dismisura nel nostro settore, da qualche anno riempie le pagine pubblicitarie, sia online che offline!

Biocompatibile.

Ma cosa significa?

Secondo me nulla!

Non esiste niente di assolutamente biocompatibile e totalmente tollerato da ogni persona su questa terra!

Su alcuni pazienti,  sembra incredibile,  sono state riscontrate anche allergie locali e diffuse persino a metalli aurei.

Gli studi effettuati lo dimostrano: i metalli, presenti naturalmente nelle cellule di ogni essere umano, lo devono essere in modo equilibrato, in concentrazioni calibrate (da qui:biocompatibile=tollerato dall’organismo)

Ecco che le sostanze inorganiche presenti nel sangue, per esempio gli ioni  del ferro, utili ed addirittura indispensabili alle funzioni cellulari di equilibrio ionico, di trasporto dell’ ossigeno, per l’ attivita respiratoria e la replicazione delle cellule, causino  emocromatosi , cioè accumulo di ferro negli organi, specialmente nel fegato e agendo in modo subdolo (senza sintomi apparenti, anche nella fase avanzata della malattia) provoca gravi danni come cirrosi epatica, iper e ipo-tiroidismo, diabete, impotenza maschile, aritmie cardiache ecc.

Sapete quanto ferro è contenuto nei metalli orali?

Poco!

Quello che stupisce è che questo metallo si trova ESCLUSIVAMENTE nelle leghe nobili ( denominate “biocompatibile”) per metallo ceramica!

Sì, proprio così:le BIOLEGHE AD ALTO CONTENUTO AUREO hanno bisogno di piccole concentrazioni di ferro (0,4/0,5 %) per favorire il processo di ossidazione del metallo( processo che aumenta la adesione del metallo alla ceramica).

Altre leghe utilizzano rame, indio, o stagno per lo stesso motivo.

Non sono un chimico perciò non voglio azzardare conclusioni incompetenti e cioè se questi ioni metallici si trasferiscono o meno nell’ organismo, ma sono odontotecnico e ho studiato il cavo orale abbastanza per sapere che si tratta di un ambiente delicato in cui i tessuti, i denti, la lingua ecc, sono immersi in soluzione leggermente acida, ambiente notoriamente favorevole a processi di ossido-riduzione (red-ox) solida e gassosa.

La fermentazione dei cibi, la presenza di farmaci e di metalli estranei, la presenza di gas inquinati( respirazione) rendono l’ ambiente orale un piccolo inferno acido!

Se qualche studioso di chimica organica e inorganica mi può dimostrare che i metalli odontoiatrici non interagiscono in questo crogiuolo di attività, sarò ben felice di ricredermi.

Si fa molto uso, attualmente, della parola biocompatibile o biologicamente accettato.

Ma cosa significa?

Ciò che è biocompatibile per me non lo è per altri esseri umani!

Dice il dott Antonio Miclavez che anche i test EAV danno falsi positivi e falsi negativi..

 

Perciò: COSA E’ BIOCOMPATIBILE?

 

Di Nenno Daniele

www.infobiolab.it/blog

Mar 18

1° Congresso Internazionale di Odontoiatria Biologica

I NUOVI PARADIGMI DELL’ODONTOIATRIA “METAL-FREE”:

METALLI PESANTI ENDORALI ED IMMUNOCOMPATIBILITA’

 

Dott. Fabio Di Carlo

Dott. Enrico Gherlone

Prof. Roberto Grassi

Prof. Magnus Nylander

Prof. Sami Sandhaus

Prof. Samuel Waknine

Segreteria scientifica Congressuale

Dott. Bobbie Beckman

Dott. Enrico Conserva

Dott. Hanno Rettmer

Dott. Federico Ronchi

AIOB
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ODONTOIATRIA BIOLOGICA

Presidente

Dott. Raimondo Pische

Vicepresidente

Dott. Federico Ronchi

Tesoriere

Dott. Bobbie Beckman

Segretario

Dott. Franco Borsaro

Consiglieri

Dott. Roberto Cupioli

Dott. Enrico De Nart

Dott. Giovanni Dicran Migighian

Dott. Carlo Zanetti


 “Massimo risultato terapeutico al minor costo biologico, attraverso un’interpretazione olistica della professione odontoiatrica”: questa è la proposta di A.I.O.B. (Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica) nelle sue linee guida istituzionali e questo è il messaggio che ha voluto trasferire nel 1° Congresso Internazionale di Odontoiatria Biologica. Recuperare il principio ippocratico del “Primum non nocere”, che dovrebbe guidare ogni atto medico, è il principale fra gli intendimenti di questa iniziativa.È doveroso chiedersi se, al di là delle ultraspecializzazioni e sofismi tecnico-meccanicistici che già di per sé tendono ad alienare l’Odontoiatria da una visione integrata con la Medicina, le procedure attuate ed i materiali usati quotidianamente negli studi dentistici siano veramente “biologici”, cioè rispettosi della vita non solo dei pazienti ma degli operatori stessi e del personale ausiliario. Con le relazioni presentate in questo Congresso da alcune fra le maggiori autorità mondiali del settore, ci si propone sia di stimolare una nuova coscienza e consapevolezza del proprio ruolo nel mondo odontoiatrico che, soprattutto, di incentivare la ricerca su materiali e tecniche compatibili con l’ambiente biologico, affinché non si determinino fenomeni di perturbazione della biochimica corporea.Dal punto di vista dell’Odontoiatria Biologica infatti, il requisito minimo perché un materiale odontoiatrico possa essere considerato idoneo per un impiego clinico è che esso sia stato sottoposto ai test di biocompatibilità definiti dagli standard ANSI e ISO per i biomateriali, mostrando un livello di reattività, in questi test preliminari, nullo od estremamente basso. Sono state quindi esaminate, durante le varie sessioni congressuali, le possibili correlazioni fra metodiche e materiali odontoiatrici e patologie cronico-degenerative; effetti biologici, interferenze ossidative, metaboliche e genetiche di sostanze di utilizzo comune; sono stati presentati sistemi diagnostici e terapeutici nelle intossicazioni da metalli pesanti ed un protocollo pratico per la rimozione protetta delle otturazioni in amalgama; è stato inoltre esplorato il panorama dei nuovi materiali metal-free. 

Oltre ad affrontare problematiche di natura tossicologica ed immuno-reattiva dei materiali, metalli pesanti e leghe per uso endorale, ampiamente trattate in questo Congresso, lo scopo principale di A.I.O.B. è quello di promuovere una nuova visione della Medicina Odontoiatrica, il cui centro non sia la patologia orale in senso stretto, ma la valutazione globale dell’Uomo.[CONTINUA]

 

Raimondo Pische

 Presidente AIOB

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