Odontoiatri
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Lug 02

Le resine (ne esistono sostanzialmente di tre tipi: acriliche (metilmetacrilato) , policarbonato, e compositi di vecchia e nuova generazione) differiscono a seconda dell’ uso.[Nomi commerciali:1 MMA 2 BIS-gma 3 PEX


Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.

Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

 
Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.


Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Io spendo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
 

 


Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.


NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
daniele
P.S.
Se ho scritto qualche inesattezza, sono felice di essere corretto, vorrà dire che imparerò una cosa nuova.
Non ho usato testi ma solo la mia memoria.

 

 

 

Giu 26

Gentile odontoiatra,

chissà quante volte avrà pensato di aver bisogno di uno strumento atto alla rilevazione delle intolleranze ai materiali dentali nei suoi pazienti!

Un laboratorio propone un materiale, un altro laboratorio ne propone altri che promettono meraviglie…

Ha mai trovato un laboratorio odontotecnico che propone diversi materiali per ognuna delle sue esigenze protesiche?

Richieda informazioni, che le invierò dopo aver lasciato nome( non serve cognome) e mail,  cliccando su “commenti” alla fine di questo articolo..

Abbiamo sviluppato un lavoro di ricerca, durato 12 anni,  di test e di produzione di protesi realizzate con materiali “alternativi” che la stupirà..

Per esempio troverà informazioni su questo blog alla categoria “ odontoiatri”:

“Caso di edentulia parziale risolto con metodologie e materiali metal free”

Oppure:

Caso di agenesia dei laterali inferiori in una ragazza..

daniele

 laboratorio odontotecnico bio lab

Giu 12

Questo video in 3D è rivolto ai pazienti che vogliano capire di cosa si tratta parlando di impianti dentali, implantologia ed estetica dentale
BUONA VISIONE

Giu 12

Questo stumento ci sta dando delle grandi soddisfazioni!!
L’ investimento fatto (oneroso) darà i suoi frutti al più presto..
Guardate cosa ci permette di fare!
E tutto ciò adattabile a: metallo ceramica, ceramica su zirconio, allumina, persino per i compositi



Caricato da cesitabs
Giu 03


Parlando di estetica dentale, comunemente, si ragiona quasi solamente di denti bianchi o, nel migliore dei casi di denti “simili” a quelli naturali, che si avvicinano al colore dei denti in origine.

L’ estetica dentale, invece, è un concetto che va al di là del criterio “chiaro-scuro”.

L’ estetica dentale comprende molti altri criteri che si possono riassumere così:

  • forma
  • funzionalità fonatoria e masticatoria
  • rispetto dei tessuti
  • croma, valore e tinta.

Molto spesso, però, l’estetica dentale si riduce solo ad una somiglianza del “colore”, vincolato al concetto di chiaro-scuro che interessa di più al paziente.

Gli operatori del settore dovrebbero andare al di là delle richieste minime e implicite del paziente, quando si parla di estetica dentale.

Una protesi che non soddisfi tutte le categorie suaccennate non può essere considerata estetica, anche se per il paziente “va bene”.

Se si disattende anche solo a una di queste condizioni non mi sentirei di dire:”l’ estetica dentale è stata rispettata”.

I compromessi sono sempre pericolosi:

quale concetto di estetica dentale posso tralasciare?

Forse la forma?

Forse la funzionalità?

Forse il colore?

Nessuna delle tre!

Allora per la rilevazione del colore si usa uno strumento digitale a luce polarizzata chiamato spettrofotometro, per gli altri fattori serve un bagaglio di anatomia, di esperienza, di passione e un importante percorso formativo che dura una vita e non è mai sufficente.

Daniele 

Mag 26

 

 

Dr Corsini Chiara
L’ odontoiatria olistica ha come scopo la cura della bocca nel suo insieme tenendo conto del contesto globale di cui fa parte (”olos”= “tutto”).

Saranno perciò valutati e, se necessario, trattati terapeuticamente, denti, parodonto (insieme dei tessuti si sostegno dell’elemento dentario), muscoli masticatori, articolazione temporo-mandibolare senza però dimenticare che queste strutture non sono un’entità a sé stante ma fanno parte di un intero organismo, con il quale sono collegate e con cui si interrelazionano in vari modi e a vari livelli.

L’odontoiatria olistica non si limiterà a trattare una carie eseguendo solo l’otturazione del dente, non si limiterà a fare diagnosi, ad esempio, di parodontopatia e ad intraprendere unicamente lo schema terapeutico indicato per la patologia riscontrata ecc., ma si porrà una serie di altre domande.
L’ odontoiatra olistico potrà interrogarsi sul “perché”si è sviluppata una carie su quel determinato dente, e non su altri, “perché” i tessuti di sostegno di quel o quegli elementi dentari stanno soffrendo ( a parità di microrganismi costituenti la flora batterica orale di quella persona),e via di seguito.
I suoi ragionamenti dovranno poi continuare chiedendosi “quali strategie terapeutiche”sono adatte a quel soggetto (le quali, almeno in parte, dipenderanno dalle risposte ai “perché” che si era posto in precedenza).
Proseguirà, una volta decisa la terapia, valutando quali materiali sarà meglio usare in quel paziente, se è necessario testarli per scegliere quelli maggiormente tollerati dalla persona in esame.
A questo punto, a seconda delle risposte fin qui ottenute, potrà impostare una eventuale terapia drenante omeopatica/omotossicologica.

Questi concetti, per ora estremamente sintetici, in quanto il mio obiettivo è quello che sia facilmente comprensibile per chiunque desideri informazioni al riguardo, sono gli stessi che appartengono anche ai medici olistici di altre specialità.
La medicina moderna deve, insieme al progredire scientifico delle super-specialità, iniziare ad integrare le informazioni che il singolo  odontoiatra specialista è in grado di ottenere con la sua preparazione accademica ed inserirle nel contesto globale della persona che si è sottoposta alla sua osservazione.
Non è possibile curare (nota bene: ho scritto “curare”non “trattare” o, ancor peggio, “sopprimere i sintomi”) un singolo organo del corpo senza considerare che lo stesso fa parte di un intero sistema, dotato di una sua logica tendente a raggiungere sempre l’equilibrio maggiormente favorevole allo stato di benessere.

Tornando all’odontoiatria olistica :

il cavo orale è un organo molto importante e con peculiarità caratteristiche solo a questa sede.

 E’, nel suo insieme, un distretto dal quale si possono attingere tantissime informazioni.
Oltre a considerare lo stato dei denti, di osso e gengive, l’aspetto delle mucose, della lingua, il tipo di occlusione, si dovrà considerare l’assetto posturale (al quale i denti e l’occlusione concorrono).
Ma il cavo orale ha anche un’altra importante caratteristica : da esso transitano tutti i Meridiani di agopuntura che arrivano e che vanno ai vari organi del corpo.

Vi è quindi un’ovvia correlazione tra ogni dente e l’ energia che vi giunge ( e che poi da qui si diparte) proveniente da un determinato organo o distretto corporeo.
Negli ultimi anni parecchi medici e odontoiatri hanno studiato queste correlazioni energetiche tanto che, al giorno d’oggi, sono state definite le varie corrispondenze energetiche, ai vari livelli, anche a livello emozionale.

Come è facile capire, parlare di odontoiatria olistica è un’impresa assai ardua : è un argomento estesissimo, ricco di infinite sfaccettature.

Non è quindi possibile, in questa sede, essere esaustivi.
Il messaggio che tengo comunque ad inviarvi è che stiamo trattando un bellissimo tema, che si presenta in varie chiavi di lettura, le quali ci portano sempre più in profondità, mano a mano che ci soffermiamo ad indagarlo.

Tutto ciò, a mio parere, può solo portare al sorgere di un sentimento : estremo stupore e rispetto per quello che la Natura ha creato ed altrettanto rispetto per quella meravigliosa creatura che è l’Uomo.

 Dobbiamo, noi terapeuti di odontoiatria olistica, tornare a ricordarci di tutto questo.

Quando incontro per la prima volta un paziente che, accomodato sulla poltrona, apre la bocca per la visita, è con il suddetto rispetto che inizio la mia osservazione.
Perché? Per il fatto che, come spesso si sente dire, “la bocca è una parte di sé molto delicata”(dopo quello che ho detto prima circa le correlazioni somato-emozionali se ne deduce il motivo) e perché so che, da quel semplice aprir la bocca, inizierà per me una scoperta dietro l’altra, articolata su vari piani di interpretazione, ma tutti facenti parti in maniera esclusiva di quell’essere umano che si è rivolto a me con fiducia. 
La mia visita perciò difficilmente si svolge in una sola volta.
Naturalmente il primo livello di valutazione da eseguire è quello odontoiatrico classico, ossia la determinazione di eventuali patologie di denti e tessuti di sostegno, l’osservazione di eventuali edentulie (mancanze di elementi dentari non sostituiti) e malocclusione, parafunzioni (bruxismo), modalità di deglutizione, situazione posturale ecc. ecc.
Successivamente, tenendo presente di quel che si è rilevato durante la prima fase, si può passare a valutare un altro piano, ci si può fare un’idea dello stato energetico degli organi che, tramite i Meridiani di agopuntura che decorrono zone orali compromesse, si trovano in disequilibrio; si potrà poi approfondire l’indagine prendendo in considerazione i materiali da utilizzare per le terapie necessarie, si osserverà l’eventuale presenza di amalgame da rimuovere, si determinerà la terapia omeopatica di accompagnamento alla rimozione…e via di seguito fino all’eventuale valutazione dello stato emozionale.
Naturalmente, una visita di odontoiatria olistica, per le caratteristiche che necessariamente deve aere, si svolgerà seguendo un preciso protocollo di fondo (esame obiettivo completo del cavo orale, funzionalità dell’articolazione temporomandibolare ecc.) dopo il quale, però, le successive fasi di investigazione si inseriranno nel contesto della visita a seconda dei risultati che si erano ottenuti nella prima fase e, soprattutto, a seconda dell’interpretazione che l’odontoiatra olistico darà alla serie di informazioni recepite fino a quel momento, in relazione alla sua formazione professionale e alla propria sensibilità.
     Dr. Corsini Chiara Sofia
     Salionze di Valeggio
             (Verona)

www.olisticaodontoiatria.it

Tel/fax 0457945127

Cell:3356371977

Mag 24

Finalmente, ieri, in quel di Rimini io e mio fratello/collega/odontotecnico Luciano in occasione della fiera “Amici di Brugg” per dentisti, odontotecnici ed addetti ai lavori, abbiamo coronato il sogno di acquistare uno strumento digitale per la rilevazione del colore dentale, in studio dentistico e laboratorio odontotecnico.
Si chiama SPECTRO SHADE ed è un macchinario diabolico che, passando con luce polarizzata la superficie dei denti naturali, ne registra i valori di croma, tinta e valore.
Il computer elabora i dati e fornische all’ odontotecnico la mappa per la riproduzione della corona dentale.
Il laboratorio odontotecnico deve rispondere al bisogno (sacrosanto) dei pazienti di vedere “scomparire” nel cavo orale la corona inseritavi.

Guardate il video, se vi interessa, e richiedete questo servizio al vostro dentista.

Vi assicuro che non si vedranno più quelle corone posticcie  ed antiestetiche con colori completamente diversi dall’ originale..

LABORATORIO ODONTOTECNICO: BIO LAB

Daniele

Apr 04

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La paziente, 16 anni Chiara P. presentava agenesia dei laterali inferiori.

Mediante trattamento ortodontico pre-protesico, l’ ortodonzista ha creato lo spazio necessario.

Naturalmente, per una protesizzazione non invasiva, il clinico mi commissiona la realizzazione di due Maryland Bridge metal free in Diamond crown(tm) composito medicale a base di PEX indicato in questi casi per le sue doti di biocompatibilità, resistenza altissima e assorbimento fluidi vicino allo zero.

I maryland vennero cementati con Diamond link, adesivo espressamente creato per questo ottimo materiale.

Con grande soddisfazione della madre, presente in studio, e della ragazza stessa, il caso venne risolto con metodi non invasivi e in assenza di metalli (metal free)

Medico chirurgo-Odontoiatra: Sartori Liviano

Vicolo Peroni,16-S. Martino B.A.(Vr)Tel 045992988

Via Montorio, 68/D-Verona.tel 045976888

Laboratorio odontotecnico :BIO LAB

Villafranca di Verona tel 0456305580/3478848681

Odontotecnico: Daniele Di Nenno

Importatore Diamond Crown:DL Medica, Milano www.dlmedica.it

Mar 29

Nell’ era dell’ “informazione forzata” , quella che stiamo vivendo, il concetto di sapere assume significati sempre più relativi.

Non esiste più, per fortuna, un centro assoluto , un gestore della conoscenza come la ENCICLOPEDIA BRITANNICA del XIX secolo dove, si presumeva di raccogliere tutto lo scibile umano.

Oggi le fonti sono infinite e i media elettronici  sono diffusori istantanei di ogni tipo di informazione, anche nel settore dentale.

Proprio per questo motivo, quando c’è troppo di qualcosa, si corre il rischio di non credere a nulla.

Per assurdo, se nei secoli scorsi l’ informazione viaggiava troppo lenta, oggi essa viaggia troppo veloce.

Il miglioramento sta nel fatto che i mezzi informatici (non sembra un caso si chiamino così) ci danno gli strumenti per poter scegliere: adesso ci dobbiamo mettere del nostro per discernere il vero dal falso, il bene dal male.

Io lavoro in campo dentale come odontotecnico e noto che le nuove generazioni iniziano a cercare informazione presso la rete, presso i professionisti, ma anche (e questo mi fa molto piacere) presso tutti gli addetti al settore dentale, noi compresi.

Succede infatti che amici o conoscenti mi chiamino per chiedere informazione per esempio sull’ ossido di zirconio, pur non avendone io mai parlato.

Significa che da qualche parte ne hanno sentito parlare e che sono interessati al cambiamento.

Chi non è a conoscenza che l’ amalgama dentale è composta da piombo e mercurio ed è dannosa al sistema uomo?

L’informazione viaggia alla velocità della luce, ma servono cervelli attenti a rilevarne l’ utilità.

Le cose cambiano se cambiano le menti degli uomini e non viceversa.

Vorrei, e credo sia già realtà, che nessuno sedendosi sulla poltrona del dentista si senta dire  come prima frase :”Apra la bocca”

Daniele

Mar 22

Questo aggettivo usato a dismisura nel nostro settore, da qualche anno riempie le pagine pubblicitarie, sia online che offline!

Biocompatibile.

Ma cosa significa?

Secondo me nulla!

Non esiste niente di assolutamente biocompatibile e totalmente tollerato da ogni persona su questa terra!

Su alcuni pazienti,  sembra incredibile,  sono state riscontrate anche allergie locali e diffuse persino a metalli aurei.

Gli studi effettuati lo dimostrano: i metalli, presenti naturalmente nelle cellule di ogni essere umano, lo devono essere in modo equilibrato, in concentrazioni calibrate (da qui:biocompatibile=tollerato dall’organismo)

Ecco che le sostanze inorganiche presenti nel sangue, per esempio gli ioni  del ferro, utili ed addirittura indispensabili alle funzioni cellulari di equilibrio ionico, di trasporto dell’ ossigeno, per l’ attivita respiratoria e la replicazione delle cellule, causino  emocromatosi , cioè accumulo di ferro negli organi, specialmente nel fegato e agendo in modo subdolo (senza sintomi apparenti, anche nella fase avanzata della malattia) provoca gravi danni come cirrosi epatica, iper e ipo-tiroidismo, diabete, impotenza maschile, aritmie cardiache ecc.

Sapete quanto ferro è contenuto nei metalli orali?

Poco!

Quello che stupisce è che questo metallo si trova ESCLUSIVAMENTE nelle leghe nobili ( denominate “biocompatibile”) per metallo ceramica!

Sì, proprio così:le BIOLEGHE AD ALTO CONTENUTO AUREO hanno bisogno di piccole concentrazioni di ferro (0,4/0,5 %) per favorire il processo di ossidazione del metallo( processo che aumenta la adesione del metallo alla ceramica).

Altre leghe utilizzano rame, indio, o stagno per lo stesso motivo.

Non sono un chimico perciò non voglio azzardare conclusioni incompetenti e cioè se questi ioni metallici si trasferiscono o meno nell’ organismo, ma sono odontotecnico e ho studiato il cavo orale abbastanza per sapere che si tratta di un ambiente delicato in cui i tessuti, i denti, la lingua ecc, sono immersi in soluzione leggermente acida, ambiente notoriamente favorevole a processi di ossido-riduzione (red-ox) solida e gassosa.

La fermentazione dei cibi, la presenza di farmaci e di metalli estranei, la presenza di gas inquinati( respirazione) rendono l’ ambiente orale un piccolo inferno acido!

Se qualche studioso di chimica organica e inorganica mi può dimostrare che i metalli odontoiatrici non interagiscono in questo crogiuolo di attività, sarò ben felice di ricredermi.

Si fa molto uso, attualmente, della parola biocompatibile o biologicamente accettato.

Ma cosa significa?

Ciò che è biocompatibile per me non lo è per altri esseri umani!

Dice il dott Antonio Miclavez che anche i test EAV danno falsi positivi e falsi negativi..

 

Perciò: COSA E’ BIOCOMPATIBILE?

 

Di Nenno Daniele

www.infobiolab.it/blog

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