Odontoiatri
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Nov 17

I simpatici amici di striscia sembrano avere un conto aperto con gli odontotecnici..

L’ultimo servizio-inchiesta e concentrato sulle lauree in odontoiatria ”gentilmente concesse” pagando “solo” 20.000 euro a Chisinau, in Moldova.

Lungi da me approvare questi traffici illegali, ci mancherebbe altro!!!

Come sempre, però, viene taciuto, casualmente, il fatto che  una commissione  compiacente dovrà, in Italia, equiparare quel diploma di laurea  comprato. 

Unico requisito sembra essere un diploma di odontotecnico..

Già l’odontotecnico…

Non dovrei sentirmi coinvolto perchè il fatto non mi riguarda..ma..

Non mi sono mai sognato di iscrivermi alla facoltà di odontoiatria in Italia, figuriamoci in Moldova..

Se sono risentito è perchè non capisco come una persona possa vivere una vita nella bugia, lavorando come odontoiatra in uno studio, il cui campanello ogni volta che suona, gli dice:” non hai paura che sia un controllo?”

Non capisco come non possa chiedersi se sta arrecando danno al suo “paziente”

Lo so, anche dentisti regolarmente laureati fanno errori ma ciò non vuol dire nulla, una laurea ne abilita l’ operato.

Non  voglio giudicare nessuno, non mi sentodi farlo, ma credo si meglio un ODONTOTECNICO INTERO CHE UN MEZZO DENTISTA..

Un bravo odontotecnico, competente, autorevole e stimato dai dentisti per i quali lavora, nel suo laboratorio odontotecnico regolare..

Daniele

Daniele

Ott 23

Termine inglese, molto di moda,  che sembra sia esclusivo solo per grandi aziende e  multinazionali…ma non è così!

Tutti i laboratorii odontotecnici dovrebbero avere una figura predisposta, dopo precisa formazione, a questo  incarico strategico.

Per quanto riguarda gli odontotecnici il marketing si riassume in questi punti:

  • Avere con i clienti odontoiatri il giusto numero di “momenti della verità” nei quali fondamentali è capire le aspettative e i bisogni   dei dentisti;
  • Avere in ogni momento una corretta risposta  ad eventuali problemi tecnici;
  • Saperecome e quando  proporre nuove tecniche e materiali innovativi;
  • Saper individualizzare(customizzare) e migliorare il servizio già disponibile dai laboratori odontotecnici concorrenti;
  • Sapere gestire l’ area prezzi senza dover limare eccessivamente il proprio margine disponibile; 
  • Dare una impressione di tranquillità, sicurezza,e disponibilità in ogni momento.

Tutto questo si apprende in decenni di esperienza e la figura più indicata per assolvere questo compito e senza dubbio il titolare del laboratorio odontotecnico.

Daniele

Ott 11

Il vostro dentista fa tutto ciò?
Buona visione!
Daniele

Set 17

Vi è mai successo di vedere disattese le vostre aspettative riguardo una corona su un incisivo?

Il colore non vi sembra simile al vostro colore naturale?

Cari amici pazienti: richiedete al vostro dentista l uso di questo strumento per rilevare il colore naturale..

Si chiama “Spettrofotometro” e vi assicuro che i risultati estetici saranno stupefacenti..

Guardate come funziona!

Daniele

 

 


 

 

L’uso dello spettrofotometro spectro shade  in laboratorio odontotecnico richiede un apprendimento che ritenevo più veloce ma non per questo mi spavento..

Ieri ho ricevuto la visita di Paolo, venditore e formatore di questo apparecchio elettronico che definirei “occhio elettronico”

Le mie difficoltà risultano essere, in laboratorio, l’apprendimento di tutte le funzioni per ottimizzare l’ uso e la applicazione di questa sistematica.

L’ odontotecnico perciò si deve staccare dal banco e dedicarsi al computer al quale lo Spectro Shade si connette.

I risultati pero mi incoraggiano a proseguire.. 

Set 12

 

Da molto tempo mi chiedevo come può un laboratorio odontotecnico ritenersi completo senza un reparto ortodonzia!

Il problema, nel mio laboratorio, è sempre stato sottovalutato e nessun odontotecnico del mio staff aveva le competenze per eseguire questi dispositivi protesici.

Attualmente la richiesta di apparecchi ortodontici è sempre maggiore e, da una analisi dei costi, risulta che questi articoli sono quelli a maggior ricarico nei bilanci di un laboratorio odontotecnico.

Il fatto che fece scattare la molla accadde pochi giorni fa quando, un nuovo cliente, mi chiamò per una riparazione di un apparecchio ortodontico e io, non avendo in laboratorio la attrezzatura minima per  eseguirla nè un odontotecnico in grado di risolvere il problema, dovetti declinare la commissione.

Mi decisi allora di trovare contatti per inserire in laboratorio, un odontotecnico ortodontista.

Fortuna audax iuvat dicevano i latini e io sono convinto che sia vero .

Detto..fatto!

Ho conosciuto un odontotecnico ortodontista che abita nella mia zona col quale sto allacciando dei rapparti molto interessanti  

Set 04

Noi tutti, da bambini, avevamo tra le tante paure quella del dentista.

Io credo che, da adulti, queste fobie ci siano rimaste dentro portandoci a trascurare una parte del nostro corpo così importante ed a vedere il dentista come il carnefice, il boia sacrificale.

La bocca, come tutta la nostra fisicità, va preservata come una cosa preziosa e insostituibile!

Questo video per sorridere un pò!

Ago 25

Sembra fantascienza ma, come spesso accade, la realtà segue da vicino la fantasia creativa dell’ uomo.

Macchinari che leggono un modello dentale e riproducono le forme in modo sempre più preciso (sistemi cad-cam)

Occhi elettronici per rilevare i parametri del colore naturale dei denti da imitare (spettrofotometro)

Micro-Camere che introdotte nel cavo orale rilevano una impronta digitale anzichè fisica(scanner intraorali)

A proposito di scanner intraorale, chi ne fosse interessato potrà avere informazioni dettagliate dalla ditta 3m ESPE che ne ha parlato al seminario dello scorso aprile.

Tale azienda ha già  previsto la commercializzazione in italia nei prossimi18/24 mesi di un sistema che inizia con la rilevazione di impronta digitale, per proseguire con la produzione di un modello dell’ arcata rilevata digitalmente e la spedizione al laboratorio odontotecnico dello stesso.
Il tecnico rileva, sempre con l’ occhio digitale (spettrofotometro) i parametri di valore, croma, e tinta di un dente naturale del paziente da imitare.
La mano e l’ esperienza dell’ uomo però non potrà mai essere sostituita dalle macchine..essa potrà dare ausilii per abbreviare i tempi di lavorazione ma, per fortuna, non potrà
MAI prendere in toto il posto della creatività, passione e gusto artistico dell’ uomo.
Se avrai tempo e voglia di leggere anche i posts alla categoria UMANITA’ del mio blog ne avrai una conferma:

 l’uomo sempre al centro dell’ universo.
Ben vengano le teconologie ma sempre per “aiutare” l’uomo e non per alienarlo o complicargli la vita.
Ritornando al cad-cam molte multinazionali hanno fatto enormi investimenti  a partire dai primi anni di questo millennio, persino grosse realtà mondiali (degussa e wieland) che avevano come top-product le leghe dentali.
Molti di questi materiali metal-free (zirconia, allumina ecc) escludono l’uso di leghe metalliche: questo particolare dovrebbe far riflettere.
Spingere con ingenti investimenti una tecnica che esclude l’ uso di un materiale di cui sono leader mondiali può aver diversi motivi: difficoltà sempre maggiori di approvigiionamento delle materie prime?previsioni di mercato a lungo termine?tendenza a prendere “comunque” mercati ancora inesplorati?
Io non lo so.
So solo che per noi odontotecnici queste nuove tecnologie e materiali sono una opportunità per ampliare la gamma di offerta agli studi dentistici, ma anche una roulette russa per le piccole realtà che non riescono a creare un piano economico-patrimoniale a media scadenza, indebitandosi sempre più per star al passo con le nuove teconologie.

Basterebbe saper fare i conti della serva: acquistare uno scanner costa dai 15 ai 20mila euro.
Scolarizzazione e corsistica diversi giorni di lavoro persi.
Update annuali (se non semestrali) del sistema 1500/2000 euro.
Per risparmiare quanto?15 o 20 euro a corona?
E quante corone devo (minimo) scannerizzare annualmente per raggiungere il punto di pareggio (break even point)?
E lavoro per pareggiare?Certo che no!
Ecco che una miriade di laboratori commissionano in outsourcing totale le loro cappette cercando di fare accordi con la ditta che tiene il prezzo più basso ( a discapito della precisione!)
Personalmente ho lavorato con KAVO (sistema everest a cinque assi) con DEGUSSA (sistema cercon 4 assi)wieland (sistema zeno a cinque assi) ma la cura con la quale il tecnico (uomo!!) del centro fresaggi di Trento mi rifinisce i margini delle corone create col sistema “lava” 3m espe, io non l’ ho trovata da nessuna alta parte!!
Ecco che ritorna l’ uomo, l’operatore, il quale con la sua esperienza e passione per questo lavoro, produce dei manufatti più precisi e curati, pur avendo un software non tra i più recenti (nei prossimi mesi sarà però aggiornato)

Perciò attenzione a non perdere il centro, il fulcro la causa e la ragione di tutte le cose:L’ UOMO!!

Daniele

 

 

Lug 08

Da qualche tempo, nella pratica del mio laboratorio  odontotecnico è entrato un nuovo materiale metal free: la allumina.

Si tratta di un composto di ossido di alluminio infiltrato con fibre di vetro che risulta essere ancora più estetico dell’ ossido di zirconio (zirconia)

Infatti lo sostituisce per corone anteriori, dove la necessità estetica  dentale è maggiore.

Non è indicato per ponti, anche se i produttori lo consigliano, perche sembra non sopportare tensioni alle quali un ponte è sottoposto.

La ricerca continua e l’ informazione dentale per i miei clienti si aggiorna quotidianamente.

In abbinamento con la presa di colore con spettrofotometro Spectro Shade, riesce ad ottimizzare l’esigenza estetica sempre più forte dei pazienti.

Daniele

Lug 02

Le resine (ne esistono sostanzialmente di tre tipi: acriliche (metilmetacrilato) , policarbonato, e compositi di vecchia e nuova generazione) differiscono a seconda dell’ uso.[Nomi commerciali:1 MMA 2 BIS-gma 3 PEX


Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.

Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

 
Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.


Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Io spendo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
 

 


Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.


NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
daniele
P.S.
Se ho scritto qualche inesattezza, sono felice di essere corretto, vorrà dire che imparerò una cosa nuova.
Non ho usato testi ma solo la mia memoria.

 

 

 

Giu 26

Gentile odontoiatra,

chissà quante volte avrà pensato di aver bisogno di uno strumento atto alla rilevazione delle intolleranze ai materiali dentali nei suoi pazienti!

Un laboratorio propone un materiale, un altro laboratorio ne propone altri che promettono meraviglie…

Ha mai trovato un laboratorio odontotecnico che propone diversi materiali per ognuna delle sue esigenze protesiche?

Richieda informazioni, che le invierò dopo aver lasciato nome( non serve cognome) e mail,  cliccando su “commenti” alla fine di questo articolo..

Abbiamo sviluppato un lavoro di ricerca, durato 12 anni,  di test e di produzione di protesi realizzate con materiali “alternativi” che la stupirà..

Per esempio troverà informazioni su questo blog alla categoria “ odontoiatri”:

“Caso di edentulia parziale risolto con metodologie e materiali metal free”

Oppure:

Caso di agenesia dei laterali inferiori in una ragazza..

daniele

 laboratorio odontotecnico bio lab

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