Editoriale
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Ago 28

Come un virus per il computer o per il corpo umano, cosi la nostra attività (qualsiasi essa sia, on-line oppure off-line) deve diffondersi in modo automatico, “virale”, per poter avere possibilità di affermarsi.

Le forme moderne di viral marketing sono diverse:

  • guerilla marketing (dimostrazioni estemporanee di strada con un messaggio anche subliminale che emoziona e lascia il ricordo del “brand”;
  • Stickering (affissioni cartacee in luoghi mirati e di incontro per i destinatari del messaggio, anche sotto forma di striscia adesiva sui quotidiani, che pubblicizzano un evento singolo, che si prefigge di creare uno spettacolo emozionalmente coinvolgente, anche  gratuito.
  • Il web 2.0 (nuovo concetto di internet basato sulla interattività dei siti, quasi sempre blog, dove i contenuti sono creati direttamente dai visitatori (you tube, my space ecc) e il “lettore”diventa protagonista, con tutti gli eccessi del caso.Propio questo protagonismo alimenta, e’ la forza motrice di milioni di blog in tutta la rete (blogosfera) in cui si aprono scenari lavorativi impensati solo qualche anno fa. Ecco che i blogger  diventano a volte delle star con guadagni a sei cifre o, viceversa, delle star (anche in decadenza)  che ritornano in auge per mezzo della rete.

The sky is the limit dicono i grandi dominatori del”www”.. e’ vero!

I possibili contatti tramite internet sono un numero, credo, inestimabile.

Esiste anche un galateo, una netiquette della rete,  non sempre rispettata, ma il sistema ha le sue armi per difendersi.

Ecco che, anche off-line, alcuni criteri di marketing sono applicabili.

Ecco che, dopo aver appreso il copywriting, applico gli stessi concetti dello “scrivere per persuadere” rivolto ad internet, alle lettere di presentazione e di vendita in forma cartacea.

In vent’ anni di mailing tradizionale non ebbi mai “una” risposta positiva:

In due mesi di applicazione del copywriting,in un test di 10 lettere via

posta ordinaria,tre dentisti (i miei clienti) hanno contattato il mio

laboratorio odontotecnico.

PAZZESCO!!!UNA CONVERSIONE DEL 33%

Qualsiasi operatore della rete vi potrà assicurare che una conversione (rapporto tra contatti unici e acquirenti) del 3/4% e’ un successo!!

HO DOVUTO SOSPENDERE LA MAILING PERCHE’ NON RIESCO, PER ORA A SMALTIRE IL LAVORO!!!

E non mi azzardo nemmeno a lanciare una campagna via internet perche, sono sicuro non sarei in grado di fronteggiare tutte le richieste!

PER ORA..

Daniele

Apr 25

Sento dire:”.. investe un pedone e scappa, chi  vuoi che sia stato? un romeno!”

Sento dire:”..furto in villa , due morti, chi vuoi che sia stato? un marocchino!” 

Sento dire:”..stupra per due giorni donna romana, chi vuoi che sia stato? uno zingaro!”

Telegiornale, telegiornale..cosa dovremo fare noi italiani per apparire sulla cronaca nera?

Lo so, loro fanno più notizia, sono più trendy, ma non è giusto!!!!

Ecco allora che ci ingeniamo nel farla grossa.

Ecco che a Erba (quanta ne hanno fumata?) dicono che due tranquilli “nessuno” hanno progettato e perpetrato una delle stragi più efferate che in Italia si ricordi..

Ecco che in un paesino di montagna un bambino viene trovato con la testa fracassata..

Se ci penso, però, i casi sono molto meno numerosi.

Ho capito: gli “indigeni” sono diventati bravi e onesti e gli extra sono tutti delinquenti: non può essere che così!

Telegiornale, telegiornale, da bambino (la tv era una sola  e uno solo era il canale) mi annoiavo da morire quando mio padre ti guardava.. solo vietnam, guerra fredda, nixon, bresnev, mondi lontani, sconosciuti.

Oggi i bambini ti guardano più volentieri, quasi il loro programma preferito.

Non più Hanoi bombardata ma teste spaccate a Lugagnano di Sona, vicino a casa..

Non più esperimenti nucleari nel pacifico, ma ubriaco che fa strage in una piazza: molto più eccitante!!

Telegiornale, telegiornale, non è che niente-niente prendi due piccioni con una fava?

Aumenti l’ audience (la gente è morbosa, se una cosa accade al mio vicino è difficile che accada anche a me) e non parli delle cose che dovrebbero interessarci veramente..

Prendo in prestito (non me ne vogliano i testimoni di Geova) uno slogan:

SVEGLIATEVI!!!

Daniele

Mar 29

Nell’ era dell’ “informazione forzata” , quella che stiamo vivendo, il concetto di sapere assume significati sempre più relativi.

Non esiste più, per fortuna, un centro assoluto , un gestore della conoscenza come la ENCICLOPEDIA BRITANNICA del XIX secolo dove, si presumeva di raccogliere tutto lo scibile umano.

Oggi le fonti sono infinite e i media elettronici  sono diffusori istantanei di ogni tipo di informazione, anche nel settore dentale.

Proprio per questo motivo, quando c’è troppo di qualcosa, si corre il rischio di non credere a nulla.

Per assurdo, se nei secoli scorsi l’ informazione viaggiava troppo lenta, oggi essa viaggia troppo veloce.

Il miglioramento sta nel fatto che i mezzi informatici (non sembra un caso si chiamino così) ci danno gli strumenti per poter scegliere: adesso ci dobbiamo mettere del nostro per discernere il vero dal falso, il bene dal male.

Io lavoro in campo dentale come odontotecnico e noto che le nuove generazioni iniziano a cercare informazione presso la rete, presso i professionisti, ma anche (e questo mi fa molto piacere) presso tutti gli addetti al settore dentale, noi compresi.

Succede infatti che amici o conoscenti mi chiamino per chiedere informazione per esempio sull’ ossido di zirconio, pur non avendone io mai parlato.

Significa che da qualche parte ne hanno sentito parlare e che sono interessati al cambiamento.

Chi non è a conoscenza che l’ amalgama dentale è composta da piombo e mercurio ed è dannosa al sistema uomo?

L’informazione viaggia alla velocità della luce, ma servono cervelli attenti a rilevarne l’ utilità.

Le cose cambiano se cambiano le menti degli uomini e non viceversa.

Vorrei, e credo sia già realtà, che nessuno sedendosi sulla poltrona del dentista si senta dire  come prima frase :”Apra la bocca”

Daniele

Mar 22

Questo aggettivo usato a dismisura nel nostro settore, da qualche anno riempie le pagine pubblicitarie, sia online che offline!

Biocompatibile.

Ma cosa significa?

Secondo me nulla!

Non esiste niente di assolutamente biocompatibile e totalmente tollerato da ogni persona su questa terra!

Su alcuni pazienti,  sembra incredibile,  sono state riscontrate anche allergie locali e diffuse persino a metalli aurei.

Gli studi effettuati lo dimostrano: i metalli, presenti naturalmente nelle cellule di ogni essere umano, lo devono essere in modo equilibrato, in concentrazioni calibrate (da qui:biocompatibile=tollerato dall’organismo)

Ecco che le sostanze inorganiche presenti nel sangue, per esempio gli ioni  del ferro, utili ed addirittura indispensabili alle funzioni cellulari di equilibrio ionico, di trasporto dell’ ossigeno, per l’ attivita respiratoria e la replicazione delle cellule, causino  emocromatosi , cioè accumulo di ferro negli organi, specialmente nel fegato e agendo in modo subdolo (senza sintomi apparenti, anche nella fase avanzata della malattia) provoca gravi danni come cirrosi epatica, iper e ipo-tiroidismo, diabete, impotenza maschile, aritmie cardiache ecc.

Sapete quanto ferro è contenuto nei metalli orali?

Poco!

Quello che stupisce è che questo metallo si trova ESCLUSIVAMENTE nelle leghe nobili ( denominate “biocompatibile”) per metallo ceramica!

Sì, proprio così:le BIOLEGHE AD ALTO CONTENUTO AUREO hanno bisogno di piccole concentrazioni di ferro (0,4/0,5 %) per favorire il processo di ossidazione del metallo( processo che aumenta la adesione del metallo alla ceramica).

Altre leghe utilizzano rame, indio, o stagno per lo stesso motivo.

Non sono un chimico perciò non voglio azzardare conclusioni incompetenti e cioè se questi ioni metallici si trasferiscono o meno nell’ organismo, ma sono odontotecnico e ho studiato il cavo orale abbastanza per sapere che si tratta di un ambiente delicato in cui i tessuti, i denti, la lingua ecc, sono immersi in soluzione leggermente acida, ambiente notoriamente favorevole a processi di ossido-riduzione (red-ox) solida e gassosa.

La fermentazione dei cibi, la presenza di farmaci e di metalli estranei, la presenza di gas inquinati( respirazione) rendono l’ ambiente orale un piccolo inferno acido!

Se qualche studioso di chimica organica e inorganica mi può dimostrare che i metalli odontoiatrici non interagiscono in questo crogiuolo di attività, sarò ben felice di ricredermi.

Si fa molto uso, attualmente, della parola biocompatibile o biologicamente accettato.

Ma cosa significa?

Ciò che è biocompatibile per me non lo è per altri esseri umani!

Dice il dott Antonio Miclavez che anche i test EAV danno falsi positivi e falsi negativi..

 

Perciò: COSA E’ BIOCOMPATIBILE?

 

Di Nenno Daniele

www.infobiolab.it/blog

Nov 19

Gentile odontoiatra,

son certo di fare cosa gradita  nel renderla partecipe di questa nostra iniziativa che spero raccolga consensi tra chi , come noi, ha a cuore la salute del cavo orale, in tutti i suoi aspetti.

L’entusiasmo dimostratoci da alcuni suoi colleghi riguardo il nostro lavoro concernente  i materiali dentali  biocompatibili e la continua ricerca di miglioramento nell’ uso delle nuove tecniche, ci spronano a cercare il mezzo di diffusione più rapido e capillare per arrivare a contatti altrimenti irraggiungibili.
Quale mezzo è potenzialmente più rapido ed economico di INTERNET?

Il sito www.infobiolab.it  e il blog www.infobiolab.it/blog ( interattivo) sono stati creati con la precisa intenzione di informare tutti i suoi visitatori, suddivisi nelle tre aree di destinazione (pazienti, odontoiatri, odontotecnici), sugli argomenti di loro pertinenza, anche per ciò che riguarda i materiali dentali.

La grafica è volutamente povera  perché il cuore pulsante del sito non è il freddo stupore estetico che una home page può dare, ma  l’ informazione.

 La grande novità di  questo spazio elettronico è data dal fatto che prevede una collaborazione con i professionisti che ritengano interessante ed importante contribuire alla creazione di una massa di informazioni sui temi in questione, avendo in cambio (perché no?) una visibilità proporzionale al numero di visitatori che il sito riuscirà ad attrarre.

Mi chiamo Daniele Di Nenno, sono odontotecnico,  titolare del laboratorio BIO LAB  di Villafranca di Verona e direttore del sito www.infobiolab.it e www.infobiolab.it/blog
In stretta  collaborazione col laboratorio DENT ART STUDIO di Monaco di Baviera, ho sviluppato un lavoro completo (per tutte le tipologie di protesi dentaria) di ricerca e di realizzazione di manufatti biologicamente accettati e ben tollerati, con materiali dentali alternativi ai classici.

Lavoro nel settore dal 1980, e da dodici anni la mia grande PASSIONE per questo affascinante mestiere, mi ha spinto ha guardare non il mio dito, ma ciò che esso indica: non solamente ciò che i fornitori dentali mi proponevano…..

Per cinque anni mi sono trasferito in Germania per poter meglio apprendere le tecniche di lavorazione e le proprietà tecnologiche di questi materiali, in Italia non ancora commercializzati.

Ora, nel laboratorio odontotecnico di Villafranca di Verona, seguo i professionisti che, come lei, sono sensibili a questi aspetti molto spesso sottovalutati.

Visiti il sito www.infobiolab.it  e , soprattutto, www.infobiolab.it/blog e, se sono riuscito ad attirare la sua curiosità, sono certo  vorrà interagire con questa realtà di informazione, alla quale spero voglia contribuire dando visibilità (perchè no?) in rete al suo lavoro. Distinti saluti.

Daniele Di Nenno

LABORATORIO ODONTOTECNICO BIO LAB

VILLAFRANCA DI VERONA

TEL: 0456305580

                                                                          

 

Nov 19

Tradotto dal greco significa  ‘Dio dentro’,  e credo che  tutti noi abbiamo bisogno di esserne pregni per “sopportare” una vita altrimenti insopportabile. Il Dio dentro (inteso senza forzature religiose, di nessun tipo) è la forza vitale, universale, che ci fa aprire gli occhi ogni mattina e ringraziare solo per il fatto di “esistere”.

“Cogito ergo sum” scriveva Cartesio, qualche tempo fa.
Penso dunque sono.
Equazione reversibile? Sono dunque penso?
Non sempre.
Sembrerebbe che  la condizione imprescindibile dell’ essere sia il pensare.
Manca ancora qualcosa.
Manca l’ azione.

Pensare con “ dio dentro”, con entusiasmo, ed agire di conseguenza non può portare che a un miglioramento ( anche se come una goccia in un oceano..l’ oceano è fatto di gocce , o no?) a questa terra e  a questo universo.

Agisco con entusiasmo,  faccio qualcosa di nuovo o miglioro qualcosa ed ecco, magicamente, l’ universo migliora.

Faccio attraversare con un sorriso una vecchietta che aspetta da chissà quanto, mi sento meglio e l’ universo,  dentro e fuori di me , esplode.

Riporto il portafoglio al suo padrone e mi godo il suo stupore, la sua inaspettata, contagiosa gioia nel vedere che il nostro mondo non è perduto,  non è disperato
(di-sperato=senza speranza)

Dono la vita ad un bambino, lo educo all’ amore e al rispetto di ogni forma di vita su questa nostra immensa casa ,ed ecco che la goccia pulita nell’oceano lo rende , anche se di poco, più pulito.

Vedo, da ragazzino, le gengive di mia nonna tutte arrossate e sanguinanti, e vengo a sapere che soffre in quel modo da quando porta la dentiera.
Nella mia ignoranza “pensavo”:c’è qualcuno che provoca sofferenza ad altre persone,  quando invece è chiamato ad alleviarle?

Non so se iniziai il mestiere di odontotecnico per alleviare i fastidi di mia nonna (che nel frattempo relegò la sua protesi al ruolo marginale di presenza s-comoda nel cassetto del comodino) o per chissà quale altro motivo.
So solo che quella incongruenza subita da un mio familiare mi frullò per la testa negli anni a seguire.

Leggevo la composizione della resina dentale e quella informazione strana non mi diceva niente, ma le figure con le ossa incrociate erano molto eloquenti.

 E’ possibile che si dia  il veleno per uso dentale?.E volontariamente?

Impossibile usare altro..” disse il mio primo principale, “le resine sono tutte così” aggiunse con un sorrisino di scherno.

Pensai tra me e me: “se tutti avessero ragionato come te, l’ uomo starebbe ancora affilando le lance con la pietra di selce scheggiata”

Per fortuna qualcuno, probabilmente qualche industria dentale, già allora stava lavorando  per risolvere questo problema.
Ignoro le sue motivazioni , non so se anche lui avesse una nonna sdentata, fatto sta che probabilmente mise insieme una equipe multidisciplinare e lavorò per creare un materiale dentale che non desse questo tipo di reazioni allergiche.

La nostra piccola “filosofia” è semplicemente questa:
una nuova coscienza si fa largo tra le genti, ciò che era scontato,  non lo è ,  non lo sarà più.
Si può, si deve migliorare.
Le persone ricercano informazione (giustamente) su tutti i più disparati aspetti della loro salute.

Anche, e soprattutto in campo dentale, dove, purtroppo, il mercato  ci tempesta ogni giorno di informazione non controllata e non controllabile.
La globalizzazione e la multimedialità sempre più diffusa fa si che l’ informazione viaggi alla velocità della luce da una parte all’ altra della nostra immensa casa, il nostro ( e sottolineo NOSTRO) bel pianeta.
Perciò vorrei fare la mia parte e, in tutta umiltà,  dare il mio infinitesimale contributo alla divulgazione della nostra esperienza e passione nel campo dei BIO MATERIALI APPLICATI ALL’ AMBITO DENTALE.
In questo sito troverete tanta onesta, e gratuita, informazione concernenti le problematiche legate alla salute della bocca,  troppo spesso sottovalutate.

IL NOSTRO LAVORO SARA’ DIVISO IN TRE AREE TEMATICHE A SECONDA DEI DESTINATARI DELL’ INFORMAZIONE:

 PAZIENTI
ODONTOIATRI
COLLEGHI ODONTOTECNICI

E sarà  in forma scritta, audio mp3 e/o video e nel supporto multimediale di teleconferenza scaricabile liberamente.

Invitiamo perciò i gentili visitatori del sito www.infobiolab.it a scegliere l’ area di loro competenza e… buona informazione a tutti.

Se tutto ciò  è di vostro gradimento inviateci una mail di feedback, se non lo è scriveteci lo stesso,  le critiche ci fanno capire se e dove sbagliamo.
Segnalate il più possibile il nostro indirizzo internet.

Il nostro ENTUSIASMO si decuplica se incontra il vostro.

Daniele Di Nenno
www.infobiolab.it

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