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Nov 14
Denti junior, le linee di cura
Dati di alta qualità scientifica o, in mancanza di questi, indicazioni frutto della valutazione combinata degli esperti. Deriva da un’ampia revisione della letteratura scientifica e dal lavoro di un gruppo di odontostomatologici, pediatri, neonatologi, medici della medicina preventiva e associazioni - coordinati dal centro di collaborazione Oms per l’epidemiologia orale diretto da Laura Strohmenger - il vademecum sulle cure dentarie da riservare ai più giovani.

Le “linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”, elaborate dalla commissione ad hoc istituita presso il ministero della salute a inizio maggio 2007, puntano a realizzare una piccola “rivoluzione culturale”, che dovrebbe cambiare l’approccio delle famiglie e degli stessi piccoli pazienti nei confronti della salute orale. Perché, se la salute della bocca comincia con la prevenzione fina dalla nascita, è chiaro che fino ad oggi l’educazione all’igiene, ai controlli e a una sana alimentazione sono state poco considerate e poco promosse.

Nell’estensione delle linee guida gli esperti si sono concentrati su quattro aspetti della profilassi,: prevenzione delle lesioni cariose, delle gengiviti, delle patologie delle mucose orali, dei problemi ortopedici che possano derivare da malocclusioni. Raccomandazioni articolate, che dovrebbero portare in prospettiva a un minore ricorso al dentista nell’età adulta. Con un forte risparmio anche sul fronte dei costi. Così, come ha spiegato il responsabile del ministero per l’odontoiatria Enrico Gherone nel presentare le linee guida, da poter render disponibili risorse per altri bisogni.

by Il sole 24 ore sanità

Ott 11

Il vostro dentista fa tutto ciò?
Buona visione!
Daniele

Set 17

Vi è mai successo di vedere disattese le vostre aspettative riguardo una corona su un incisivo?

Il colore non vi sembra simile al vostro colore naturale?

Cari amici pazienti: richiedete al vostro dentista l uso di questo strumento per rilevare il colore naturale..

Si chiama “Spettrofotometro” e vi assicuro che i risultati estetici saranno stupefacenti..

Guardate come funziona!

Daniele

 

 


 

 

L’uso dello spettrofotometro spectro shade  in laboratorio odontotecnico richiede un apprendimento che ritenevo più veloce ma non per questo mi spavento..

Ieri ho ricevuto la visita di Paolo, venditore e formatore di questo apparecchio elettronico che definirei “occhio elettronico”

Le mie difficoltà risultano essere, in laboratorio, l’apprendimento di tutte le funzioni per ottimizzare l’ uso e la applicazione di questa sistematica.

L’ odontotecnico perciò si deve staccare dal banco e dedicarsi al computer al quale lo Spectro Shade si connette.

I risultati pero mi incoraggiano a proseguire.. 

Set 04

Noi tutti, da bambini, avevamo tra le tante paure quella del dentista.

Io credo che, da adulti, queste fobie ci siano rimaste dentro portandoci a trascurare una parte del nostro corpo così importante ed a vedere il dentista come il carnefice, il boia sacrificale.

La bocca, come tutta la nostra fisicità, va preservata come una cosa preziosa e insostituibile!

Questo video per sorridere un pò!

Ago 25

Sembra fantascienza ma, come spesso accade, la realtà segue da vicino la fantasia creativa dell’ uomo.

Macchinari che leggono un modello dentale e riproducono le forme in modo sempre più preciso (sistemi cad-cam)

Occhi elettronici per rilevare i parametri del colore naturale dei denti da imitare (spettrofotometro)

Micro-Camere che introdotte nel cavo orale rilevano una impronta digitale anzichè fisica(scanner intraorali)

A proposito di scanner intraorale, chi ne fosse interessato potrà avere informazioni dettagliate dalla ditta 3m ESPE che ne ha parlato al seminario dello scorso aprile.

Tale azienda ha già  previsto la commercializzazione in italia nei prossimi18/24 mesi di un sistema che inizia con la rilevazione di impronta digitale, per proseguire con la produzione di un modello dell’ arcata rilevata digitalmente e la spedizione al laboratorio odontotecnico dello stesso.
Il tecnico rileva, sempre con l’ occhio digitale (spettrofotometro) i parametri di valore, croma, e tinta di un dente naturale del paziente da imitare.
La mano e l’ esperienza dell’ uomo però non potrà mai essere sostituita dalle macchine..essa potrà dare ausilii per abbreviare i tempi di lavorazione ma, per fortuna, non potrà
MAI prendere in toto il posto della creatività, passione e gusto artistico dell’ uomo.
Se avrai tempo e voglia di leggere anche i posts alla categoria UMANITA’ del mio blog ne avrai una conferma:

 l’uomo sempre al centro dell’ universo.
Ben vengano le teconologie ma sempre per “aiutare” l’uomo e non per alienarlo o complicargli la vita.
Ritornando al cad-cam molte multinazionali hanno fatto enormi investimenti  a partire dai primi anni di questo millennio, persino grosse realtà mondiali (degussa e wieland) che avevano come top-product le leghe dentali.
Molti di questi materiali metal-free (zirconia, allumina ecc) escludono l’uso di leghe metalliche: questo particolare dovrebbe far riflettere.
Spingere con ingenti investimenti una tecnica che esclude l’ uso di un materiale di cui sono leader mondiali può aver diversi motivi: difficoltà sempre maggiori di approvigiionamento delle materie prime?previsioni di mercato a lungo termine?tendenza a prendere “comunque” mercati ancora inesplorati?
Io non lo so.
So solo che per noi odontotecnici queste nuove tecnologie e materiali sono una opportunità per ampliare la gamma di offerta agli studi dentistici, ma anche una roulette russa per le piccole realtà che non riescono a creare un piano economico-patrimoniale a media scadenza, indebitandosi sempre più per star al passo con le nuove teconologie.

Basterebbe saper fare i conti della serva: acquistare uno scanner costa dai 15 ai 20mila euro.
Scolarizzazione e corsistica diversi giorni di lavoro persi.
Update annuali (se non semestrali) del sistema 1500/2000 euro.
Per risparmiare quanto?15 o 20 euro a corona?
E quante corone devo (minimo) scannerizzare annualmente per raggiungere il punto di pareggio (break even point)?
E lavoro per pareggiare?Certo che no!
Ecco che una miriade di laboratori commissionano in outsourcing totale le loro cappette cercando di fare accordi con la ditta che tiene il prezzo più basso ( a discapito della precisione!)
Personalmente ho lavorato con KAVO (sistema everest a cinque assi) con DEGUSSA (sistema cercon 4 assi)wieland (sistema zeno a cinque assi) ma la cura con la quale il tecnico (uomo!!) del centro fresaggi di Trento mi rifinisce i margini delle corone create col sistema “lava” 3m espe, io non l’ ho trovata da nessuna alta parte!!
Ecco che ritorna l’ uomo, l’operatore, il quale con la sua esperienza e passione per questo lavoro, produce dei manufatti più precisi e curati, pur avendo un software non tra i più recenti (nei prossimi mesi sarà però aggiornato)

Perciò attenzione a non perdere il centro, il fulcro la causa e la ragione di tutte le cose:L’ UOMO!!

Daniele

 

 

Lug 22

Lo Stige nell'illustrazione alla Divina Commedia di Gustave Doré

La meraviglia del corpo umano si manifesta anche nei denti.

Concepiti comunemente come seccature che spesso fanno male, i denti assumono invece una funzione multipla e delicata nell’ intero “sistema uomo”.

Sovente vengono sottovalutate le molteplici funzioni che l’ apparato masticatorio assume:

  • funzionale (triturazione del cibo per sminuzzare le sue parti ,compresa la deglutizione):
  • fonatoria (molte consonanti sono pronumciate correttamente solo se i denti sono ben posizionati)
  • estetica (con tutte le connessioni psicologiche che questa funzione comprende)

I denti, in sostanza, dovrebbero essere percepiti da ognuno di noi senza prescindere da alcuna funzione suddetta.

I denti dovrebbero essere inclusi in una visione generale, olisticamente intesi, come solo un aspetto di un sistema molto più complesso.

I denti non valgono nulla se non sono situati in un ambiente sano e pulito!

Il cavo orale, per la sua funzione principale di “porta aperta verso l’ int(f)erno” ha caratteristiche chimico-fisiche che si potrebbero paragonare all’ ingresso dell’ inferno dantesco, dove entra ogni tipo di peccatore (cibi, farmaci, gas) ed un fiume infernale acido, lo stige, vi scorre (saliva).

Questo crogiolo demoniaco attacca ogni giorno i denti i quali sembrano essere, in cotanta oscurità, l’unica entità “pura e bianca” da sporcare e imbrunire (carie)

I denti vanno difesi con le unghie e coi..

Questi agenti con  forconi e lingue di fuoco (batteri) godono e sghignazzano quando qualche intruso (dente) viene trapanato o ,ancor peggio, tolto di mezzo.

 

Daniele

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