2008 Novembre
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Nov 27

I nostri genitori, la generazione che ha vissuto gli anni bui della seconda guerra mondiale, avranno un sinistro ricordo nel sentire la notizia di questi giorni..

Il nostro “governo” ha varato con soddisfazione (sigh!) la SOCIAL CARD, tesserina magnetica precaricata, sappiamo bene da chi, con un credito di quaranta euro mensili..per spese alimentari e non solo..

Tutto bello, tutto social correct, se non fosse che appare come l’ ultimo desiderio del condannato a morte, la sigaretta messa in bocca all’assassino , bendato, di fronte al plotone di esecuzione..

Durante la guerra, le povere mamme stavano in fila  ore per un tozzo di pane, col dilemma se sfruttare il bollino per mezzo litro di olio, per un chilo di pane o per due fettine di carne, quando c’era…

Oggi la carità ce la mandano a casa, comodamente inclusa in un pezzo di plastica e spendibile facilmente…senza file..

E se i miliardi di euro stanziati per questo palliativo fossero impiegati per creare posti di lavoro? o per incentivare le aziende alla canna del gas, ad assumere con sgravi fiscali..

Come farebbero allora a tenerci per le p…lle?

Tanto più che l’uso di questi soldi non sempre sarebbe per aquisti di bisogni primari.

Conosco una famiglia povera che, al ricevimento di un sussidio una tantum per l’ arrivo del quarto figlio, ha pensato bene di impiegare quei soldi per l’acquisto di tv al plasma e impianto con abbonamento a sky(!)..

Sembra impossibile ma è vero!

Daniele

Nov 17

I simpatici amici di striscia sembrano avere un conto aperto con gli odontotecnici..

L’ultimo servizio-inchiesta e concentrato sulle lauree in odontoiatria ”gentilmente concesse” pagando “solo” 20.000 euro a Chisinau, in Moldova.

Lungi da me approvare questi traffici illegali, ci mancherebbe altro!!!

Come sempre, però, viene taciuto, casualmente, il fatto che  una commissione  compiacente dovrà, in Italia, equiparare quel diploma di laurea  comprato. 

Unico requisito sembra essere un diploma di odontotecnico..

Già l’odontotecnico…

Non dovrei sentirmi coinvolto perchè il fatto non mi riguarda..ma..

Non mi sono mai sognato di iscrivermi alla facoltà di odontoiatria in Italia, figuriamoci in Moldova..

Se sono risentito è perchè non capisco come una persona possa vivere una vita nella bugia, lavorando come odontoiatra in uno studio, il cui campanello ogni volta che suona, gli dice:” non hai paura che sia un controllo?”

Non capisco come non possa chiedersi se sta arrecando danno al suo “paziente”

Lo so, anche dentisti regolarmente laureati fanno errori ma ciò non vuol dire nulla, una laurea ne abilita l’ operato.

Non  voglio giudicare nessuno, non mi sentodi farlo, ma credo si meglio un ODONTOTECNICO INTERO CHE UN MEZZO DENTISTA..

Un bravo odontotecnico, competente, autorevole e stimato dai dentisti per i quali lavora, nel suo laboratorio odontotecnico regolare..

Daniele

Daniele

Nov 14
Denti junior, le linee di cura
Dati di alta qualità scientifica o, in mancanza di questi, indicazioni frutto della valutazione combinata degli esperti. Deriva da un’ampia revisione della letteratura scientifica e dal lavoro di un gruppo di odontostomatologici, pediatri, neonatologi, medici della medicina preventiva e associazioni - coordinati dal centro di collaborazione Oms per l’epidemiologia orale diretto da Laura Strohmenger - il vademecum sulle cure dentarie da riservare ai più giovani.

Le “linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”, elaborate dalla commissione ad hoc istituita presso il ministero della salute a inizio maggio 2007, puntano a realizzare una piccola “rivoluzione culturale”, che dovrebbe cambiare l’approccio delle famiglie e degli stessi piccoli pazienti nei confronti della salute orale. Perché, se la salute della bocca comincia con la prevenzione fina dalla nascita, è chiaro che fino ad oggi l’educazione all’igiene, ai controlli e a una sana alimentazione sono state poco considerate e poco promosse.

Nell’estensione delle linee guida gli esperti si sono concentrati su quattro aspetti della profilassi,: prevenzione delle lesioni cariose, delle gengiviti, delle patologie delle mucose orali, dei problemi ortopedici che possano derivare da malocclusioni. Raccomandazioni articolate, che dovrebbero portare in prospettiva a un minore ricorso al dentista nell’età adulta. Con un forte risparmio anche sul fronte dei costi. Così, come ha spiegato il responsabile del ministero per l’odontoiatria Enrico Gherone nel presentare le linee guida, da poter render disponibili risorse per altri bisogni.

by Il sole 24 ore sanità

Nov 13

Gli sventurati colleghi odontotecnici, non leggeranno questo post perchè sanno già di cosa parlerò, il titolo è molto eloquente..

Mi alzo alle sei la mattina, lavoro fino alle 13, mangio un trancio di pizza al volo..alle 14.oo sono in uno studio dentistico, a 35 km dal mio laboratorio..prendo il colore con lo spettrofotometro,SPECTRO SHADE (o si chiama SPECTROSHADE?? mah) parlo e discuto dei casi con tre medici.. esco alle 15 allo studio, alle 16 sono di ritorno in laboratorio odontotecnico, cosa faccio?

Una persona normale alle 17, dopo nove ore3 di lavoro torna a casa dalla propria famiglia..

Non sono un drogato del lavoro, un workalchoolic come dicono gli americani, tornerei volentieri a casa, dove, per fortuna,  ho una bellissima famiglia, ma non posso..

Sono le 23 e sono ancora qui, in laboratorio, a scrivere come un deficente tra una cottura e l’ altra di ceramica..

Giorno dopo giorno..

Settimana dopo settimana..

Mese dopo mese..

Anno dopo anno..

E loro passano senza pietà..

DANIELE

Nov 06

Cresce il numero delle figure professionali che affollano lo spazio intorno alla poltrona dello studio dentistico. Alcune di queste sono nate in modo specifico per integrare, specializzandolo, il lavoro di comunicazione dell’odontoiatra sul fronte della prevenzione attraverso l’educazione sanitaria. La tappa fondamentale di questo processo è l’insegnamento dei principi più corretti della pulizia dei denti che però sembra continuare ad essere il “Tallone d’Achille” dell’odontoiatria. Infatti lo spazzolamento incongruo, sbagliato nei movimenti o violento, rimane ancora il fattore decisivo che permette ai microbi di entrare nel torrente circolatorio e di far danno, potenzialmente, in qualsiasi distretto corporeo.
Lo afferma un’interessante articolo messo in Rete da Odonto Consult che riproduciamo integralmente.

Spazzolare sì, ma con delicatezza
GdO 2008; 12
Debora Bellinzani
News – Prevenzione
I batteri che vivono nel cavo orale possono entrare nel flusso sanguigno attraverso qualsiasi lacerazione delle gengive, e da tempo i ricercatori cercano di stabilire se le piccole vie d’accesso create da un’azione quotidiana come lo spazzolamento dei denti possono essere paragonate all’ampio contatto con il sangue dovuto per esempio a un’estrazione dentale. Nell’ottica di definire i criteri di prevenzione legati al possibile sviluppo di endocardite infettiva nei pazienti a rischio, un gruppo di ricercatori statunitensi ha valutato la diffusione dei batteri in diverse situazioni giungendo a risultati non esenti da sorprese.
“Il cavo orale è colonizzato dalla più grande varietà di batteri rispetto a qualsiasi altra area dell’organismo umano, e alcuni di questi sono associati con il possibile sviluppo di endocardite infettiva” descrive Peter Lockhart, responsabile del Dipartimento di medicina orale presso il Carolinas Medical Center di Charlotte, negli Stati Uniti. “Per i pazienti considerati a rischio, come per esempio coloro che hanno subito la sostituzione di valvole cardiache o hanno già sofferto in passato di endocardite, è importante capire quale consistenza abbia la diffusione dei batteri potenzialmente dannosi che possono arrivare al cuore con il flusso sanguigno passando attraverso anche piccole lacerazioni del tessuto gengivale che circonda i denti”.
Per essere in grado di quantificare con esattezza il rischio, i ricercatori hanno eseguito prelievi di sangue a 290 pazienti prima, durante e dopo due interventi che causano lacerazione gengivale: lo spazzolamento e l’estrazione di un dente, quest’ultima eseguita dopo l’assunzione di antibiotico nella metà dei casi e dopo l’assunzione di placebo nell’altra metà. Il disegno e i risultati dello studio sono stati pubblicati su Circulation, la rivista dell’American Heart Association.
“Isolando esclusivamente i batteri associati all’endocardite infettiva, dall’analisi dei prelievi abbiamo scoperto che la loro incidenza era del 23 per cento dopo lo spazzolamento dei denti, del 33 per cento dopo un’estrazione dentale preceduta dall’assunzione di amoxicillina, e del 60 per cento nel caso dell’estrazione senza somministrazione di antibiotico” prosegue il ricercatore; “pur essendo naturalmente prevedibile che lo spazzolamento dentale comporti il rischio minore di diffusione dei batteri pericolosi, la percentuale è superiore a quanto ci aspettassimo e rappresenta sicuramente un rischio importante che è bene conoscere”.
Per gli odontoiatri è utile sapere inoltre che il picco della quantità di batteri presenti nel sangue si raggiunge nei cinque minuti successivi alle tre procedure, e che nella maggior parte dei casi i livelli ritornano alla normalità dopo 20 minuti, anche se il 5 per cento dei pazienti sottoposti a estrazione e il 2 per cento di coloro che avevano spazzolato i denti mostravano tracce di batteri pericolosi nel sangue anche un’ora dopo. “Anche se la batteriemia legata alle operazioni di igiene orale è meno consistente, lo spazzolamento quotidiano dei denti è da considerarsi un fattore di rischio per via della sua frequenza rispetto al raro evento di un’estrazione dentale” conclude Lockhart; “tuttavia poiché le operazioni di igiene orale sono fondamentali proprio per contenere il numero di batteri presenti nel cavo orale, che altrimenti aumenterebbe rendendo davvero pericolosa l’apertura di una lacerazione nelle gengive, lo spazzolamento deve essere assolutamente raccomandato anche ai pazienti a rischio, consigliandoli di non essere troppo energici e di preservare il più possibile l’integrità dei tessuti gengivali”.
Circulation 2008;117(24):3118-25.
“Bacteremia associated with toothbrushing and dental extraction” >>

L’abstract dello studio citato in bibliografia e alcuni approfondimenti sono scaricabili all’indirizzo:
http://www.americanheart.org/presenter.jhtml?identifier=3058776

 Tratto da:www.odontoconsult.it

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