2008 Ottobre
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Ott 30

 

 

 

La donzelletta vien dalla campagna,

in sul calar del sole,

col suo fascio dell’ erba; e reca in mano

un mazzolin di rose e di viole,

onde, siccome suole,

ornare ella si appresta

dimani, al dì di festa, il petto e il crine.

Siede con le vicine

sulla scala a filar la vecchierellla,

incontro là dove si perde il giorno;

e novellando vien del suo buon tempo,

quando ai dì della festa ella si ornava,

ed ancor sana e snella

solea danzar la sera intra di quei

ch’ ebbe compagni dell’ età più bella.

Già tutta l’ aria imbruna,

torna azzurro il sereno, e tornan l’ ombre

 giù da colli e da’ tetti,

al biancheggiar della recente luna.

Or la squilla dà segno

della festa che viene;

ed a quel suon diresti

che il cor si riconforta.

I fanciulli gridano su la piazzuola in frotta,

 e qua e là saltando,

fanno un lieto rumore:

e intanto riede alla sua parca mensa,

fischiando, il zappatore,

e seco pensa al dì del suo riposo.

 

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,

e tutto l’alto tace,

 odi il martel picchiare, odi la sega

del legnaiuol, che veglia

nella chiusa bottega della lucerna,

 e s’ affretta, e s’adopra

di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.

 

Questo di sette è il più gradito giorno,

pien di speme e di gioia:

diman tristezza e noia

recheran l’ore, ed al travaglio usato

ciascuno in suo pensier farà ritorno.

 

Garzoncello scherzoso,

cotesta età fiorita

è come un giorno d’ allegrezza pieno,

giorno chiaro, sereno,

che percorre alla festa di tua vita.

Godi, fanciullo mio; stato soave,

stagion lieta è cotesta.

Altro dirti non vo’; ma la tua festa

ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

Giacomo Leopardi

Mi emoziono nel rileggere questa lirica del Leopardi che mi ricorda il mio maestro delle elementari, quasi quaranta anni fa..

Mio figlio Andrea si è ricordato che gli parlai, qualche mese fa, del concetto leopardiano del sabato della vita, la fanciullezza, paragonata alla domenica quando già si presagisce il giorno seguente, il ritorno al “travaglio usato” , metafora della vita adulta e già men felice e spensierata.

Si è ricordato e con mio grande piacere mi mostra il suo libro pieno di appunti di questo componimento.

Io lo recito meglio che posso, mi commuovo per la forza di quelle parole, e Gianluca, il più piccolo mi dice.” leggila ancora”

Avere figli normalmente inseriti in questa società ed in questi tempi difficili per noi, ma soprattutto per loro, che, anche solo per un attimo si interessano alla letteratura per il piacere di farlo e non per obbligo, mi rende felice e fiero di noi genitori.

Lo so, la tv ha ancora una parte prepotente, non parliamo del computer, ma uno spiraglio di speranza esiste ancora..

Ho deciso di pubblicare la lirica IL SABATO DEL VILLAGGIO e il più piccolo, Gianluca si è offerto di dettare le parole della poesia..apparecchio dei denti permettendo!

Daniele

 

Ott 26

Mi faccio tramite di una ricerca di assistente dentale per uno studio dentistico di Verona.

Scrivere a :nibia07@alice.it

Ott 23

Termine inglese, molto di moda,  che sembra sia esclusivo solo per grandi aziende e  multinazionali…ma non è così!

Tutti i laboratorii odontotecnici dovrebbero avere una figura predisposta, dopo precisa formazione, a questo  incarico strategico.

Per quanto riguarda gli odontotecnici il marketing si riassume in questi punti:

  • Avere con i clienti odontoiatri il giusto numero di “momenti della verità” nei quali fondamentali è capire le aspettative e i bisogni   dei dentisti;
  • Avere in ogni momento una corretta risposta  ad eventuali problemi tecnici;
  • Saperecome e quando  proporre nuove tecniche e materiali innovativi;
  • Saper individualizzare(customizzare) e migliorare il servizio già disponibile dai laboratori odontotecnici concorrenti;
  • Sapere gestire l’ area prezzi senza dover limare eccessivamente il proprio margine disponibile; 
  • Dare una impressione di tranquillità, sicurezza,e disponibilità in ogni momento.

Tutto questo si apprende in decenni di esperienza e la figura più indicata per assolvere questo compito e senza dubbio il titolare del laboratorio odontotecnico.

Daniele

Ott 16

Da qualche anno i laboratori odontotecnici si sono trasformati ed adeguati alle nuove teconologie.

Saldatrici al laser, programmi elettronici di gestione del magazzino, di controllo tempi di lavorazione, di fatturazione e statistica, di segnalazione di non-conformità..

Sistemi automatici di rilevazione modello e fresatura computerizzata di zirconio, allumina ed altri materiali(CAD-CAM)..

Fonditrici automatiche computerizzate con stampa di resoconto su ogni singola fusione..

Compositi fotopolimerizzati in 2 minuti..

MA..GLI ODONTOTECNICI SONO CAMBIATI????

Chi come me sfiora la cinquantina ricorderà, ai suoi inizi lavorativi, fonditrici a fionda ( anche a mano!!) saldatrici a cannello, corone stampate in acciaio battute a mano (tipo incudine e martello), gessi fragili e friabili, resine acrililche cotte in muffola a caldo, ceramica (chi la faceva) orrenda come la ceramica del water..

Ricorderà anche che i dentisti venivano loro in laboratorio odontotecnico come si va in un negozio, a chiedere “per favore..mi puoi fare questo e quest’ altro” con la borsa piena di impronte..

Oggi tutto è cambiato:il laboratorio odontotecnico si deve trasformare da mera bottega artigiana a impresa di servizi, dove tecnologia, esperienza,professionalità si fondono con la passione per quest’ arte che non può prescindere dalle mani dell’ uomo, dal suo cuore.

Daniele

Ott 11

Il vostro dentista fa tutto ciò?
Buona visione!
Daniele

Ott 11

Qualcuno mi starà dando del pazzo furioso..

Vi certifico che non lo sono, anzi ..mai stato più lucido!

Non sono certo la persona migliore per dialogare su mercati globali, sulla borsa, su banche d’ affari, di spread ed euribor ..

Mi rivolgerei ad altri se volessi farmi un’ idea del momento attuale e una base formativa in questi argomenti.

Così feci io e tra le cose che ho veramente capito (non molte) c’è la convinzione che il castello di carte che si è sgretolato con effetto domino, era formato (in maggior parte) da economia virtuale, non reale.

Banche d’ affari americane ,e non solo, che ”rifilavano”  prodotti finanziari “morti” ad  investitori ignari  (vedi, anche in Italia, i siti che avevano in listino i derivati di “Lemann Brothers” fino al giorno prima del crack o addirittura il giorno stesso ,il sito “patti chiari”..) sono la parte marcia dei mercati..

Da noi si sentirà la crisi mondiale, naturalmente, ma per motivi di arretratezza le nostre banche sono ancora istituti di credito, discutibili certo,  ma  sullo stampo delle banche di cinque/sei secoli fa: lavorano con la gente che lavora, che produce cose  solide, concrete, non solo  numeri virtuali..

Per questo motivo se i risparmiatori italiani non andranno a chiiudere i conti correnti mettendo i soldi sotto il materasso, le banche italiane, le più sane riusciranno a superare la crisi..

Noi siamo un popolo di poeti, di navigatori, di artisti ma anche di artigiani, ci piace vedere  e toccare  ciò che produciamo..

Nei momenti di crisi si annidano le maggiori opportunità, e di questo ne sono certo..

Perciò,  colleghi odontotecnici, questo è il momento, con coraggio e fiducia in noi stessi, di salpare (se ancora non lo abbiamo fatto) verso orizzonti favorevoli , di rendere più agevole il nostro viaggio se già è in corso..

Molti laboratori odontotecnici chiusero in questi ultimi anni, molti altri nel futuro chiuderanno..

E’ la crudeltà del mercato: dura lex sed lex dicevano i latini e conosciamo  la saggezza degli antichi.

Dura legge si diceva, ma giusta ed uguale per tutti..

Daniele

Ott 07

L’ uomo nasce con una sottile “paura” del prossimo, del diverso, dell “altro che non siamo noi”, con una forma innata di diffidenza:

 Nella società attuale l’ associazionismo in forme di collaborazione tra persone con interessi simili sono auspicabili, pesino necessarie..

 Anche tra odontotecnici, risulta profittevole associarsi e perseguire mete comuni.

Gli odontotecnici, artigiani per natura, risultano  essere restii a qualsiasi forma di collaborazione per una innata “gelosia” della propria arte, del proprio sapere.

Reputo tutto ciò molto sbagliato e limitante per noi odontotecnici.

Il totale di due soggetti non equivale alla somma algebrica degli stessi:

uno più uno non fa due ma tre..a volte anche quattro

Daniele 

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