2008 Agosto 25
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Ago 25

Sembra fantascienza ma, come spesso accade, la realtà segue da vicino la fantasia creativa dell’ uomo.

Macchinari che leggono un modello dentale e riproducono le forme in modo sempre più preciso (sistemi cad-cam)

Occhi elettronici per rilevare i parametri del colore naturale dei denti da imitare (spettrofotometro)

Micro-Camere che introdotte nel cavo orale rilevano una impronta digitale anzichè fisica(scanner intraorali)

A proposito di scanner intraorale, chi ne fosse interessato potrà avere informazioni dettagliate dalla ditta 3m ESPE che ne ha parlato al seminario dello scorso aprile.

Tale azienda ha già  previsto la commercializzazione in italia nei prossimi18/24 mesi di un sistema che inizia con la rilevazione di impronta digitale, per proseguire con la produzione di un modello dell’ arcata rilevata digitalmente e la spedizione al laboratorio odontotecnico dello stesso.
Il tecnico rileva, sempre con l’ occhio digitale (spettrofotometro) i parametri di valore, croma, e tinta di un dente naturale del paziente da imitare.
La mano e l’ esperienza dell’ uomo però non potrà mai essere sostituita dalle macchine..essa potrà dare ausilii per abbreviare i tempi di lavorazione ma, per fortuna, non potrà
MAI prendere in toto il posto della creatività, passione e gusto artistico dell’ uomo.
Se avrai tempo e voglia di leggere anche i posts alla categoria UMANITA’ del mio blog ne avrai una conferma:

 l’uomo sempre al centro dell’ universo.
Ben vengano le teconologie ma sempre per “aiutare” l’uomo e non per alienarlo o complicargli la vita.
Ritornando al cad-cam molte multinazionali hanno fatto enormi investimenti  a partire dai primi anni di questo millennio, persino grosse realtà mondiali (degussa e wieland) che avevano come top-product le leghe dentali.
Molti di questi materiali metal-free (zirconia, allumina ecc) escludono l’uso di leghe metalliche: questo particolare dovrebbe far riflettere.
Spingere con ingenti investimenti una tecnica che esclude l’ uso di un materiale di cui sono leader mondiali può aver diversi motivi: difficoltà sempre maggiori di approvigiionamento delle materie prime?previsioni di mercato a lungo termine?tendenza a prendere “comunque” mercati ancora inesplorati?
Io non lo so.
So solo che per noi odontotecnici queste nuove tecnologie e materiali sono una opportunità per ampliare la gamma di offerta agli studi dentistici, ma anche una roulette russa per le piccole realtà che non riescono a creare un piano economico-patrimoniale a media scadenza, indebitandosi sempre più per star al passo con le nuove teconologie.

Basterebbe saper fare i conti della serva: acquistare uno scanner costa dai 15 ai 20mila euro.
Scolarizzazione e corsistica diversi giorni di lavoro persi.
Update annuali (se non semestrali) del sistema 1500/2000 euro.
Per risparmiare quanto?15 o 20 euro a corona?
E quante corone devo (minimo) scannerizzare annualmente per raggiungere il punto di pareggio (break even point)?
E lavoro per pareggiare?Certo che no!
Ecco che una miriade di laboratori commissionano in outsourcing totale le loro cappette cercando di fare accordi con la ditta che tiene il prezzo più basso ( a discapito della precisione!)
Personalmente ho lavorato con KAVO (sistema everest a cinque assi) con DEGUSSA (sistema cercon 4 assi)wieland (sistema zeno a cinque assi) ma la cura con la quale il tecnico (uomo!!) del centro fresaggi di Trento mi rifinisce i margini delle corone create col sistema “lava” 3m espe, io non l’ ho trovata da nessuna alta parte!!
Ecco che ritorna l’ uomo, l’operatore, il quale con la sua esperienza e passione per questo lavoro, produce dei manufatti più precisi e curati, pur avendo un software non tra i più recenti (nei prossimi mesi sarà però aggiornato)

Perciò attenzione a non perdere il centro, il fulcro la causa e la ragione di tutte le cose:L’ UOMO!!

Daniele

 

 

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