2008 Aprile 28
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Apr 28

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Comunemente visto (non sempre a torto) come luogo di abusivismo sanitario, il laboratorio odontotecnico è invece una realtà in cui passione, abilità manuali, conoscenze anatomiche e dei materiali, progresso tecnologico ininterrotto e arte nella riproduzione delle forme umane si fondono in una persona che ne coagula altre per la riuscita di una azienda in cui , il titolare ,dovrebbe avere anche ( se non bastasse) abilità imprenditoriali.

Non tutti, spesso nenche gli odontoiatri, sono a conoscenza della esperienza, dello studio e delle abilità che sono necessarie  per gestire un laboratorio odontotecnico, per acqisire il bagaglio tecnico indispensabile per trasformare le materie prime (metalli, resine, semilavorati e dispositivi preconfezionati) in protesi dentarie perfettamente “tollerate” da un sistema così sensibile come il cavo orale.

Io lavoro in laboratorio odontotecnico da 28 anni e sono convinto che non finirò mai di imparare.

Trasformare in laboratorio, per esempio, una impronta rilevata in studio dal dentista, in un ponte metallo-ceramica funzionale ed estetico (non trascurando la robustezza per resistere alla muscolatura più potente del corpo umano) significa far passare al manufatto 27 fasi ed i relativi controlli che, in caso di  quqlsiasi errore dell’ operatore pregiudicano il risultato finale.

Chi vuole trasformare la nostra arte di laboratorio odontotecnico in attività ” industriale” si scontra e si scontrerà con la  natura individuale e particolare che ogni caso riveste: ogni bocca deve essere seguita da una mente esperta che segue la creazione della protesi nelle varie fasi, per portare a compimento  cio che è nato prima di tutto nella sua mente.

Scrivevano i filisofi dell’ antichità che non posso definire un cane se non ho nella mia testa una idea o immagine di “cane”.

Nessuna macchina può essere dotata di una idea di cane.

La macchina, nel laboratorio odontotecnico, deve avere un ruolo di supporto, di ausilio dell’ operatore; deve abbreviare qualche fase (se possibile) migliorare i risultati finali e i tempi di lavorazione ma non potrà mai sostituire l’ elemento più prezioso: L’ ODONTOTECNICO-UOMO.

Che valore avrebbe una copia della “Pietà” di Michelangelo se fosse creata da una macchina computerizzata?

Il valore intrinseco sta negli occhi, nel cuore, nelle mani dell’ artista; nella sua sofferenza, nel suo sudore..

Per questi motivi io credo che la figura dell’ odontotecnico “uomo”, nella sua essenza migliore non potrà mai mancare, come non potrà mai mancare nelle attività più espressamente creative.

Chi può negare che modellare un dente in cera o in ceramica non sia nient’ altro che la riproduzione di una forma esistente in natura?

E questa non è una definizione dell’ arte?

Il laboratorio odontotecnico è una realtà da preservare come le cose rare ed in estinzione perchè, tra le sue mura racchiude una quantità e qualità di conoscenze e passione sviluppate e tramandate nei secoli.

Daniele

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