2008 Aprile
Apr 30

Quattro giorni in toscana

non posso crederci..

un viaggio sognato da tempo nella culla della cultura italiana..

i denti possono aspettare..

ed anche il computer..

Daniele

Apr 28

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Comunemente visto (non sempre a torto) come luogo di abusivismo sanitario, il laboratorio odontotecnico è invece una realtà in cui passione, abilità manuali, conoscenze anatomiche e dei materiali, progresso tecnologico ininterrotto e arte nella riproduzione delle forme umane si fondono in una persona che ne coagula altre per la riuscita di una azienda in cui , il titolare ,dovrebbe avere anche ( se non bastasse) abilità imprenditoriali.

Non tutti, spesso nenche gli odontoiatri, sono a conoscenza della esperienza, dello studio e delle abilità che sono necessarie  per gestire un laboratorio odontotecnico, per acqisire il bagaglio tecnico indispensabile per trasformare le materie prime (metalli, resine, semilavorati e dispositivi preconfezionati) in protesi dentarie perfettamente “tollerate” da un sistema così sensibile come il cavo orale.

Io lavoro in laboratorio odontotecnico da 28 anni e sono convinto che non finirò mai di imparare.

Trasformare in laboratorio, per esempio, una impronta rilevata in studio dal dentista, in un ponte metallo-ceramica funzionale ed estetico (non trascurando la robustezza per resistere alla muscolatura più potente del corpo umano) significa far passare al manufatto 27 fasi ed i relativi controlli che, in caso di  quqlsiasi errore dell’ operatore pregiudicano il risultato finale.

Chi vuole trasformare la nostra arte di laboratorio odontotecnico in attività ” industriale” si scontra e si scontrerà con la  natura individuale e particolare che ogni caso riveste: ogni bocca deve essere seguita da una mente esperta che segue la creazione della protesi nelle varie fasi, per portare a compimento  cio che è nato prima di tutto nella sua mente.

Scrivevano i filisofi dell’ antichità che non posso definire un cane se non ho nella mia testa una idea o immagine di “cane”.

Nessuna macchina può essere dotata di una idea di cane.

La macchina, nel laboratorio odontotecnico, deve avere un ruolo di supporto, di ausilio dell’ operatore; deve abbreviare qualche fase (se possibile) migliorare i risultati finali e i tempi di lavorazione ma non potrà mai sostituire l’ elemento più prezioso: L’ ODONTOTECNICO-UOMO.

Che valore avrebbe una copia della “Pietà” di Michelangelo se fosse creata da una macchina computerizzata?

Il valore intrinseco sta negli occhi, nel cuore, nelle mani dell’ artista; nella sua sofferenza, nel suo sudore..

Per questi motivi io credo che la figura dell’ odontotecnico “uomo”, nella sua essenza migliore non potrà mai mancare, come non potrà mai mancare nelle attività più espressamente creative.

Chi può negare che modellare un dente in cera o in ceramica non sia nient’ altro che la riproduzione di una forma esistente in natura?

E questa non è una definizione dell’ arte?

Il laboratorio odontotecnico è una realtà da preservare come le cose rare ed in estinzione perchè, tra le sue mura racchiude una quantità e qualità di conoscenze e passione sviluppate e tramandate nei secoli.

Daniele

Apr 26

Anche oggi al lavoro.. è sabato pomeriggio..

la famiglia è grossa, due figli in età scolare.

Uno al liceo e l’altro alle elementari.. i soldi non bastano mai!

Lavoro in proprio e il rischio d’ impresa è altissimo..

 Nonostante qualcuno non fosse d’ accordo sulla mia carriera, la mia attività ha sempre dato da mangiare alle bocche dei miei pulcini affamati..

E’ più rischioso il lavoro dipendente perchè , in grossa parte,  il tuo futuro non dipende da te.

Mentre il lavoro in proprio sì.

Ci metto tutto quello che ho..e quando non ne ho più, trovo ancora delle forze inaspettate.

Al mattino annuso i cuscini dei miei angioletti e quel profumo lo porto nel cuore tutto il giorno..

Mi basta.

Daniele 

Apr 25

Sento dire:”.. investe un pedone e scappa, chi  vuoi che sia stato? un romeno!”

Sento dire:”..furto in villa , due morti, chi vuoi che sia stato? un marocchino!” 

Sento dire:”..stupra per due giorni donna romana, chi vuoi che sia stato? uno zingaro!”

Telegiornale, telegiornale..cosa dovremo fare noi italiani per apparire sulla cronaca nera?

Lo so, loro fanno più notizia, sono più trendy, ma non è giusto!!!!

Ecco allora che ci ingeniamo nel farla grossa.

Ecco che a Erba (quanta ne hanno fumata?) dicono che due tranquilli “nessuno” hanno progettato e perpetrato una delle stragi più efferate che in Italia si ricordi..

Ecco che in un paesino di montagna un bambino viene trovato con la testa fracassata..

Se ci penso, però, i casi sono molto meno numerosi.

Ho capito: gli “indigeni” sono diventati bravi e onesti e gli extra sono tutti delinquenti: non può essere che così!

Telegiornale, telegiornale, da bambino (la tv era una sola  e uno solo era il canale) mi annoiavo da morire quando mio padre ti guardava.. solo vietnam, guerra fredda, nixon, bresnev, mondi lontani, sconosciuti.

Oggi i bambini ti guardano più volentieri, quasi il loro programma preferito.

Non più Hanoi bombardata ma teste spaccate a Lugagnano di Sona, vicino a casa..

Non più esperimenti nucleari nel pacifico, ma ubriaco che fa strage in una piazza: molto più eccitante!!

Telegiornale, telegiornale, non è che niente-niente prendi due piccioni con una fava?

Aumenti l’ audience (la gente è morbosa, se una cosa accade al mio vicino è difficile che accada anche a me) e non parli delle cose che dovrebbero interessarci veramente..

Prendo in prestito (non me ne vogliano i testimoni di Geova) uno slogan:

SVEGLIATEVI!!!

Daniele

Apr 25

Per un attimo ho pensato di archiviare questo post sotto la categoria “umanità”,  ma quell’ attimo è durato poco, un lampo.

Lo archivierò sotto “senza categoria” come lo sei tu!

Non posso credere che tu faccia parte dell’ umanità, vorrebbe dire che saresti  assoggettabile ad una categoria, una razza, una etnia..

Trovato! Non sei di questo pianeta!!

Sì, sì ..ne sono certo!!

Nessun essere di questo pianeta mi telefonerebbe il giorno dopo, dicendomi che ti eri sbagliato e cioè che avevi il libretto degli assegni in studio.. ti diverti?

Ricorda: il male fatto non si dissolve.. resta sospeso intorno al tuo corpo..

Nessun essere di questo pianeta, dopo tutto ciò, mi dice di andare a casa sua per (finalmente) ritirare l’ ossigeno per tre famiglie…

Nessun essere di questo pianeta, dopo tutto ciò, non vorrebbe mandarti a c.. nel vedere che all’ assegno mancano 440 euro e che tu fai finta di niente..

Dio mio..440 euro, quasi la metà del guadagno, tolte le spese..

Nessun essere di questo pianeta, dopo tutto ciò, si indignerebbe alla richiesta di essere pagati il giusto dicendo “con tutto il lavoro che ti do”…

Caro dentista,

quattro persone si alzano il mattino presto per fare in modo che tutto arrivi in tempo  e secondo i criteri tecnici;  spesso saltano il pranzo.

Io spesso anche la cena per sentirmi dire :

CON TUTTO IL LAVORO CHE TI DO…??????

Alcuni tuoi colleghi ringraziano gentilmente quando mi reco, per qualsiasi motivo, nel loro studio;

Altri mi pagano fino all’ultimo euro.

Alcuni dicono che sono una brava persona,

Altri  che sono simpatico,

che sono in gamba..

Tu cosa hai da dirmi: CON TUTTO IL LAVORO CHE TI DO??

Ah già, dimenticavo!

Non sei di questo pianeta…

Apr 24

Un’ altra storia.
1987
Lavoriamo in proprio.
Il lavoro non decolla.Si vivacchia tra debiti e qualche speranza di miglioramento, spesso disattesa,  ma la fede,  la convinzione,  la tenacia per fortuna non ci abbandonano.

Una domenica, io e mio fratello ci dividemmo le uniche 50.000 lire rimaste per passare la giornata di festa con le nostre ragazze (per i più giovani,  50.000 lire di allora sono come circa 30 euro dei nostri giorni: pochi)
Ancora una storia.
1997
Il laboratorio in Italia chiude (il lavoro era troppo poco) e i due fratelli vanno a lavorare da dipendenti in Germania, a monaco di Baviera.
Io ero già sposato e, a quel tempo, con un figlio di tre anni.
La mia famiglia non mi seguì e io feci il pendolare per quattro anni.
Partivo dalla stazione di Verona, la domenica,  con il treno delle 16.58 per Monaco e tornavo il giovedì notte.
Questa volta la fortuna guardò in nostra direzione e il nostro datore di lavoro si rivelò una fonte di passione, di entusiasmo e  competenza.

Si trattava del professor Janson, titolare di un grande studio dentistico della città bavarese, il quale nel suo laboratorio annesso allo studio ( un intero piano di una palazzina al Olimpyazentrum ) ci prese in simpatia e ci insegnò molte tecniche e trucchi del mestiere per migliorare il nostro bagaglio.

Ricordo con affetto che, la sera dopo aver finito il suo lavoro, passava dal laboratorio per salutarci e controllare lo svolgimento dei lavori, non lesinando nei consigli e, qualche volta,  anche nelle critiche: si comportò come un padre affettuoso ed allo stesso tempo come un insegnante severo.

Ricordo con molto affetto quegli anni anche se, senza dubbio, li ricordo anche per la sofferenza di essere lontano da casa, lontano dalla mia famiglia.[CONTINUA]

Apr 22

 
 Pubblicato il 22-04-2005  
 Earth Day - Giornata della Terra 
 
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 Oggi 22 aprile, viene celebrata per la 35esima volta in tutto il mondo la Giornata della Terra, quest’anno la più grande manifestazione si svolge nell’Ucraina.  
 
 Anche se gli Usa non hanno firmato il Protocollo di Kyoto, ci sono delle associazioni, dei scienziati e dei personaggi americani molto attivi nella salvaguardia dell’ambiente. Una di queste realtà ambientaliste è Earth Day Network, una comunità nata 35 anni fa con Gaylord Nelson, un senatore del Wisconsin. Aveva mobilitato allora 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell’ambiente. Era il periodo in cui tutto era in movimento e nascevano molte istituzioni ancora oggi attive: la scienziata Rachel Carson aveva scosso il mondo da poco con il suo “La primavera silenziosa”, dove dipinge gli effetti che i pesticidi e tutto l’arsenale chimico in grande sviluppo hanno sulla natura e sull’equilibrio della terra. Cominciano le attività di Greenpeace, con David Mc Taggart che nel 1972 fa la sua prima battaglia ambientalista. In Europa nei primi anni ‘70 viene fondato il Club of Rome, seguito dalla nascità del World Watch Institute di Lester Brown. 

Anche quel giorno della dimostrazione ambientalista di 35 anni fa ha avuto un seguito ed è diventato l’Earth Day, un appuntamento annuale per gli ambientalisti di tutto il mondo. Quest’anno 12.000 organizzazioni sono al lavoro in 174 Paesi per festeggiare la giornata con eventi e manifestazioni sui temi della tutela dell’ambiente. Il movimento dell’ Earth Day network è attivo nel fare pressione sui governi per realizzare delle politiche che favoriscono lo sviluppo sostenibile.

Il fondatore Gaylord Nelson fa un appello per l’Earth Day 2005, citiamo un piccolo estratto: “L’ambiente è diventato in questi anni un argomento con maggiore peso politico. Il pubblico è preparato a sopportare le misure necessarie per una società sostenibile, se il Presidente e il Congresso hanno l’intento di portarci verso quella meta. Sfortunatamente in questo momento le loro priorità sono altre…Abbiamo molti problemi ambientali seri da affrontare, ma due faccende attuali rendono l’indifferenza di questa leadership drammatica - l’energia e il controllo della crescità della popolazione mondiale…”

Rita Imwinkelried
 
 

Apr 21

 Dopo un anno i miei colleghi non ridevano più.

Ridevo io perché, vista la mia tenacia e discreta manualità, mio fratello mi passò al reparto protesi fissa, lasciando ai bulli da laboratorio odontotecnico, i gessi e la polvere delle dentiere

Cosa sarei oggi se avessi desistito?

Non lo so, ma sicuramente non sarei titolare di un laboratorio  odontotecnico con quattro dipendenti che lavora per nove studi dentistici di Verona,  Mantova e Monaco di Baviera

Intendiamoci: non è tutto rose e fiori, ma a me il lavoro piace, ricevo anche delle soddisfazioni,  qualche volta,  e mantengo, insieme a mia moglie Anna (segretaria),  una famiglia di quattro persone.

Non lo nego, agli inizi abbiamo dovuto affrontare problemi finanziari anche grossi e più di una volta siamo stati sull’ orlo del baratro per il fatto che partivamo senza fondi e patrimoni personali ( mia mamma è casalinga e mio padre era dipendente statale).

Lo so,  starai pensando: tu sei stato fortunato perchè hai avuto tuo fratello più grande che ti ha avviato al lavoro.!!!!!!

Ti racconto una storia.

1977

Durante anni della scuola,  allora frequentavo le magistrali,  nei mesi estivi il datore di lavoro di mio fratello, ( non aveva ancora aperto il suo laboratorio odontotecnico) mi “teneva” in laboratorio da bocia” affidandomi” i lavori più umili.

Fattorino, ragazzo delle pulizie, insomma i lavori più stupidi per uno che vuole imparare.

Addirittura,  prima delle ferie,  il laboratorio  odontotecnico doveva traslocare e io lavorai come muratore, facchino e uomo di fatica per quindici giorni nel caldo estivo e sai cosa fece il padrone a fine mese?

Mi diede 25000 lire di ricompensa!!!!

Ero pazzo di gioia!

Per un ragazzino di 16 anni,  nel 1977,  era come attualmente avere in tasca 300 euro.

La gioia passò quando seppi, quasi per caso , che il figlio di p…tolse quei 25000 lire dalla paga di mio fratello.!!!!!!!!

Il mio lavoro non aveva fruttato niente!

I miei genitori mi lasciarono i soldi ma io rimasi molto deluso per quel comportamento.[CONTINUA]

Apr 21

Caro dentista,

oggi mi chiami, ti rispondo cortese..

“Vieni a ritirare dei lavori?” mi dici..

“Sono molto impegnato, non so se ce la faccio, ti mando il ragazzo” rispondo.

Insisiti ridendo “se viene il ragazzo non posso dargli l’ assegno…”

“Va bene “ti dico.

“Fino a che ora vi trovo?”

“Fino alle sette sicuramente..ciao”

“Ciao”

Di corsa, dopo aver lavorato dodici ore filate, con un panino trangugiato verso le due e nient’altro nello stomaco, finisco il molare in ceramica che stavo glasando e, con lo scooter sotto la pioggia (la macchina la usa mia moglie per i bambini e due auto costano troppo) percorro i dieci chilometri che mi separano dal TUO studio per ritirare le protesi dei TUOI pazienti.

Aspetto venti minuti, dalle 18.58 alle 19.18 ti affacci alla porta e con i lavori in mano mi dici “..mi sono dimenticato a casa il libretto degli assegni”..

Dunque:

  1. Mi chiami dicendomi di venire io e non il ragazzo perchè mi devi dare  l’ assegno,
  2. Corro come un cretino sotto l’ aquazzone in motorino, per non arrivare tardi,  
  3. Aspetto venti minuti in sala d’ apetto con i vestiti bagnati,
  4. Apri la porta, faccio per entrare, mi blocchi subito con i lavori in mano dicendomi che hai lasciato a casa il libretto:

Vuoi che aspetto che finiate , per fare le pulizie?

Esco.

Per fortuna ho imparato a trovare un senso in ogni cosa e una risorsa da sfruttare in ogni crisi.

Chissà per quanto tempo sarei rimasto legato (inutilmente) a te se non ti fossi comportato così!!

Sorrido.

Torno a casa sereno.

Per fortuna non sono come te..

E sei occhi amorevoli me lo faranno capire, tornando nel nido..

Daniele

Apr 17

Caro dentista..

ieri sono venuto, previa telefonata di annuncio, nel tuo studio.

Ho preso lo scooter,

ho percorso 20 chiliometri

ho atteso, con la busta in mano, trenta minuti del mio tempo rubato alla famiglia e ai miei figli (erano le otto di sera),in sala d’ aspetto,

mi hai visto, ti ho visto

hai finito di lavorare e ti sei cambiato,

ti avvii all’uscita dello studio (sapendo che ero lì per le fatture),

mi saluti, ti saluto..

guardi l’orologio e dici ad una signora (a lei e non a me):”..è tardi devo andare”…

te ne vai..

aspetto altri dieci minuti..

viene alla porta una assistente che mi dice:”..dovevi venire prima, quando c’ era il dottore..!”

Rispondo:” ..se è per questo il dottore era ancora qui e mi ha visto..”

Consegno la busta (che rimarrà in un cassetto per chissà quanto tempo) ed esco.

E penso:” chi ti credi di essere?”

Qui in laboratorio quattro persone si alzano tutte le mattine alle sette (io alle cinque), per preparare i TUOI lavori per i TUOI pazienti che, dopo averti profumatamente pagato, se ne vanno (quasi sempre) soddisfatti.

Ricorda che prima di tutto viene la persona, anche prima del tecnico.

Ricorda che tu hai bisogno di me come io ne ho di te!

Non ci credi?

Negli anni ‘70 e ‘80 era il medico ache andava in laboratorio a consegnare i lavori e chiedeva se per favore si poteva fare  il  suo lavoro!

Certo,  le cose sono cambiate, c’è più domanda che offerta a nostro svantaggio, ma credi che le cose staranno sempre così?

Ricorda:PRIMA DI TUTTO VIENE LA PERSONA

Daniele

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