2008 Gennaio 28
Scarica gratuitamente la conferenza del Dott. Miclavez IL DENTE AVVELENATO
Gen 28

Che un piatto di plastica gettato si dissolva,

Che un rubinetto aperto non costi niente,

 Che una lampadina accesa inutilmente consumi poco,

Che gettare un frigorifero rotto nel fiume “verrà qualcuno a prenderlo”

Che gettare l’ olio del motore nelle fogne “cosa vuoi che sia… e poi dove lo butto?”

 Che chiudere l’isola ecologica sia una necessità primaria per il bilancio comunale..,

 Che prendere la macchina per portare i bambini a scuola..” fa troppo freddo…”,

Che montare sulla testa ripetitori “…tutti vi lamentate però tutti usate il telefonino…”,

Che la caldaia di casa possa essere trascurata,

Che il motore dell’ auto possa essere trascurato,

Che i filtri del laboratorio “..quest’  anno non li cambio, li ho cambiati due anni fa…,

 Che usare acqua calda per lavarsi le mani al ristorante “…che mi frega, mica pago io la bolletta..”,

 Che fare il bagno anziché la doccia “…mi rilasso di più,”

Che l’ acqua esca da un rubinetto in tutte le parti del mondo,

Se credi che le risorse della terra siano inesauribili…….

 Tuo è il pianeta e tutto ciò che gli appartiene.

Tua è anche la responsabilità di raccontare ai tuoi figli e , se ci arrivi, ai tuoi nipoti,

che a loro non hai lasciato niente.

Che parole troverai? Io vorrei farti evitare di dire: NON SAPEVO!!!!

Daniele , odontotecnico  www.infobiolab.it/blog

Gen 28

 Dieci anni fa ebbi la fortuna di assistere, in una gigantesca sala cinematografica del Deutsch Museum di Monaco di Baviera, ad uno spettacolo colmo di bellezza e poesia che cambiò la mia vita.

Si trattava del documentario “BLUE PLANET”, filmato interamente dagli astronauti dello SHUTTLE in orbita intorno alla terra, proiettato su uno schermo I-MAX di proporzioni gigantesche, perciò l’ effetto fu ancora più sbalorditivo.

Vista di lassù, la nostra casa,  il nostro pianeta,  ci fece sentire piccoli ed immensi allo stesso tempo,  insignificanti e grandiosi, comunque in colpa per come la trattiamo.

 Cambiò la mia vita dicevo, nel senso che la mia coscienza ambientalista si destò in modo forte e chiaro e da allora non getto più una carta per terra e detesto chi lo fa.

 Non spreco più acqua.

 La terra è assetata e le prossime guerre, purtroppo, saranno per controllare questo elemento insostituibile ..

Lo sapevate che la terra è ricoperta per due terzi di mari ed oceani (ma l’ acqua potabile è sempre più scarsa e  il corpo umano ne è composto per  tre quarti?) .

Energia elettrica :(produrla  inquina l’ ambiente).

Riscaldamento: per riscaldare la mia casa ho voluto una caldaia a gas (energia relativamente pulita).

Chi sporcherebbe volontariamente la casa in cui vive?

Chi avvelenerebbe volontariamente l’acqua che beve e che berranno i nostri figli?

Chi saturerebbe volontariamente di gas tossici l’aria che respiriamo e che respireranno i

nostri figli?

Cantava la rock star Sting :” I HOPE THE RUSSIAN LOVE THEIR CHILDREN TOO”  “Spero che anche I russi amino I loro figli” (eravamo nel 1986,  in piena guerra fredda)

Si, caro amico, anche i russi amano i loro figli,  come ogni popolazione di questa terra.

Ci si potrebbe chiedere allora: “perché, se tutti amiamo i nostri figli, avveleniamo il loro futuro?perchè insozziamo la loro casa?

 Credo la risposta sia in quel avverbio ripetuto più volte: VOLONTARIAMENTE

Quasi “ nessuno” lo fa volontariamente, di proposito.

L’ ignoranza dei problemi ambientalisti è il guaio peggiore e, a mio avviso, se tutti vedessero la terra da lassù non potrebbero restare indifferenti.

La bellezza e la poesia dell’ universo si riproduce,  in scala ridotta, all’ interno del nostro corpo.

MICROCOSMO COME MACROCOSMO

Anche il nostro corpo, infinitamente più piccolo, contiene la bellezza e la poetica perfezione del cosmo.

Dio è fuori come dentro di noi. E’ ovunque!

Perché sporcare, inquinare, avvelenare, maltrattare, il nostro corpo, piccola e perfetta creazione?

Spesso non lo facciamo VOLONTARIAMENTE.

Ritorna l’ignoranza di cui sopra, il tacito ed inconsapevole assenso ad arrecare danno a noi stessi, al nostro microcosmo come al nostro macrocosmo.

Questo mi spinge a creare dal nulla, con tutta la passione che ho dentro,  un luogo in cui tutti,  liberamente, possano iniziare (o proseguire) a colmare l’ ignoranza (nessuno si offenda: ignorare significa non sapere) verso una nuova umanità più attenta alle tematiche ed ai valori fondamentali.

Migliorare me stesso significa migliorare, anche se di pochissimo (il mare non è fatto di tante gocce?),  tutto l’ universo.

Daniele , odontotecnico e direttore di www.infobiolab.it e www.infobiolab.it/blog

Gen 28

 Più per lui che per me.La scuola non lo aveva formato adeguatamente e  (come spesso succede) le difficoltà di inserimento a lui sembravano insormontabili.Lo credevo anch’io quando nel settembre del 1980 iniziai questo lavoro nel laboratorio di mio fratello; un ottimo maestro ma molto severo.

Ricordo i primi terribili mesi quando, non sapendo fare niente, i miei colleghi, anche loro giovani ma più esperti, mi deridevano spalmandomi il gesso in faccia se rompevo i modelli che stavo montando, o se bruciavo la cera di modellazione sul bunsen, o se (è successo veramente una volta) mettevo in forno di preriscaldo il cilindro con tutta la tettarella in gomma!!![CONTINUA]

VISITATO VOLTE