Infobiolab

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2 Luglio 2008

Materiali dentali

Le resine (ne esistono sostanzialmente di tre tipi: acriliche (metilmetacrilato) , policarbonato, e compositi di vecchia e nuova generazione) differiscono a seconda dell’ uso.[Nomi commerciali:1 MMA 2 BIS-gma 3 PEX


Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.

Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

 
Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.


Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Io spendo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
 

 


Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.


NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
daniele
P.S.
Se ho scritto qualche inesattezza, sono felice di essere corretto, vorrà dire che imparerò una cosa nuova.
Non ho usato testi ma solo la mia memoria.

 

 

 

26 Giugno 2008

Test di materiali dentali biocompatibili

Gentile odontoiatra,

chissà quante volte avrà pensato di aver bisogno di uno strumento atto alla rilevazione delle intolleranze ai materiali dentali nei suoi pazienti!

Un laboratorio propone un materiale, un altro laboratorio ne propone altri che promettono meraviglie…

Ha mai trovato un laboratorio odontotecnico che propone diversi materiali per ognuna delle sue esigenze protesiche?

Richieda informazioni, che le invierò dopo aver lasciato nome( non serve cognome) e mail,  cliccando su “commenti” alla fine di questo articolo..

Abbiamo sviluppato un lavoro di ricerca, durato 12 anni,  di test e di produzione di protesi realizzate con materiali “alternativi” che la stupirà..

Per esempio troverà informazioni su questo blog alla categoria “ odontoiatri”:

“Caso di edentulia parziale risolto con metodologie e materiali metal free”

Oppure:

Caso di agenesia dei laterali inferiori in una ragazza..

daniele

 laboratorio odontotecnico bio lab

16 Giugno 2008

Ti lascerò andare

Archiviato in: Genitori, Umanita' — Tag: — daniele @ 08:04

Oggi il mio cucciolo va al campo scuola e, per la prima volta sarà fuori dal nido per una settimana..

TI LASCERO’ ANDARE

MA INDIFESO COME SEI

FAREI DI TUTTO PER POTERTI TRATTENERE..

12 Giugno 2008

Impianti dentali(impianti dentari, implantologia)

Questo video in 3D è rivolto ai pazienti che vogliano capire di cosa si tratta parlando di impianti dentali, implantologia ed estetica dentale
BUONA VISIONE

Guardate cosa si può fare con lo spettrofotometro spectroshade

Questo stumento ci sta dando delle grandi soddisfazioni!!
L’ investimento fatto (oneroso) darà i suoi frutti al più presto..
Guardate cosa ci permette di fare!
E tutto ciò adattabile a: metallo ceramica, ceramica su zirconio, allumina, persino per i compositi



Caricato da cesitabs

11 Giugno 2008

Visita in studio studio dentistico

Archiviato in: Odontotecnici — Tag:, , , , — daniele @ 17:16

Ieri ho visitato uno studio dentistico nella mia zona e sono rimasto allibito!

Ho mostrato alcuni lavori al medico e lui, osservandoli, mi dice che le ceramiche sono belle, che vede delle buone chiusure, lo zirconio è meraviglioso!

Quando mi ha chiesto il prezzo per poco fa un infarto!!

Ecco che le ceramiche sembrano resine, ecco che lo zirconio non friziona, ecco che le chiusure non sono così precise..

Ma come?

Se prima di sapere il prezzo era tutto ok..

Mi dice che il suo tecnico le fa più belle e per 105 euro compreso il metallo..

Mi sono offeso!

Dio mio c’è qualche collega che si indebita per fare le corone in ceramica a 105 euro!!

Perchè è questo che succede: non ci si accorge che si spende più di ciò che si incassa..

Non l’ ho dato a vedere e tiro fuori dalla valigia lo spettrofotometro “spectro shade” che ho appena acquistato con 5000 gocce di sangue..

“Si, si lo conosco..ma è sempre più preciso l’occhio umano per la presa del colore..” mi dice.

Gli dico che è un servizio che non comporta nessun sovrapprezzo..

Si mette a ridere e dice”ci mancherebbe altro..con i suoi prezzi”

I miei prezzi sono nella media, penso, vuoi guadagnare solo tu?

Me ne esco abbacchiato dallo studio dentistico, ma un attimo dopo penso:”non sai cosa ti sei perso!

Daniele

3 Giugno 2008

Estetica dentale

Archiviato in: Odontoiatri, Odontotecnici, Pazienti — Tag:, — daniele @ 12:29


Parlando di estetica dentale, comunemente, si ragiona quasi solamente di denti bianchi o, nel migliore dei casi di denti “simili” a quelli naturali, che si avvicinano al colore dei denti in origine.

L’ estetica dentale, invece, è un concetto che va al di là del criterio “chiaro-scuro”.

L’ estetica dentale comprende molti altri criteri che si possono riassumere così:

  • forma
  • funzionalità fonatoria e masticatoria
  • rispetto dei tessuti
  • croma, valore e tinta.

Molto spesso, però, l’estetica dentale si riduce solo ad una somiglianza del “colore”, vincolato al concetto di chiaro-scuro che interessa di più al paziente.

Gli operatori del settore dovrebbero andare al di là delle richieste minime e implicite del paziente, quando si parla di estetica dentale.

Una protesi che non soddisfi tutte le categorie suaccennate non può essere considerata estetica, anche se per il paziente “va bene”.

Se si disattende anche solo a una di queste condizioni non mi sentirei di dire:”l’ estetica dentale è stata rispettata”.

I compromessi sono sempre pericolosi:

quale concetto di estetica dentale posso tralasciare?

Forse la forma?

Forse la funzionalità?

Forse il colore?

Nessuna delle tre!

Allora per la rilevazione del colore si usa uno strumento digitale a luce polarizzata chiamato spettrofotometro, per gli altri fattori serve un bagaglio di anatomia, di esperienza, di passione e un importante percorso formativo che dura una vita e non è mai sufficente.

Daniele 

29 Maggio 2008

Legge n. 81 del 9 aprile 2008

Archiviato in: Odontotecnici — daniele @ 06:23
Attualità
6 maggio 2008
626 ADDIO!!!
 
 

Grazie alla Legge 123/2007 che riordina, la normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo  la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato pubblicato sul supplemento n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, il Decreto Legislativo n. 81 del 09 aprile 2008.

“Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Questo decreto sostituisce in toto, la 626/94.

L’ 81 quindi, sarà ricordato da oggi in poi, come il numero che si occuperà della sicurezza sul lavoro.

I titoli principali del provvedimento riguardano i luoghi di lavoro, la attrezzature e i DPI,  gli agenti fisici (rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, ecc.), le sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni, ecc.), gli agenti biologici e le atmosfere esplosive, la segnaletica, i videoterminali.

 

 

Il decreto entrerà in vigore il 15 maggio 2008.

I particolari sulla compilazione dell’analisi del rischio per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro ( compilazione della “81” ), saranno comunicati a tutti i regionali al più presto.

 

Fonte:antlo.it

 

Una nuova legge!!

Ne sentivamo il bisogno..

Vediamo dove ci porterà..

 daniele 

 

 
 

Profilo professionale odontotecnici

Archiviato in: Odontotecnici — Tag:, — daniele @ 06:13
28 aprile 2008
Definitiva chiarezza sull’ iter di approvazione del profilo professionale sanitario degli odontotecnici
 
 

A seguito dell’incontro di Lunedì 21 aprile u.s. tra i rappresentanti del CUP (Comitato Unitario Permanente delle associazioni odontotecniche italiane) e il dott. Leonardi, Vi riportiamo una breve nota in cui sono illustrati analiticamente lo stato dei fatti, nonché il futuro degli stessi.

 

 

PROFILO PROFESSIONALE: DICIAMOCI LA VERITA’

 

Rispetto alle vicende reali che hanno caratterizzato lo svolgimento del percorso relativo al riconoscimento del nuovo profilo professionale dell’odontotecnico, ad appesantire l’aria si sono susseguite errate interpretazioni, distorte indicazioni, indiscrezioni a volte strumentali, che non hanno fatto che ingenerare confusione, attriti, che certo non hanno giovato all’immagine del settore, con grande soddisfazione da parte di chi  ha tutte le ragioni per ostacolare la realizzazione di questo nostro legittimo obiettivo.

A questo punto, pur avendo già chiara la situazione, il CUP – Comitato Unitario Permanente delle Associazioni odontotecniche - ha cercato ed ottenuto un’ulteriore conferma istituzionale da parte del Ministero competente.

In data 21 aprile una delegazione del Coordinamento è stata ricevuta dal Dott. Giovanni Leonardi, Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, che ha ufficialmente confermato quanto già anticipato con lettera del 9 aprile u.s. (leggi lettera).

In sostanza, è stata ribadita l’infondatezza delle illazioni relative a presunte modifiche apportate al testo licenziato dal Consiglio Superiore di Sanità, anche perché questa facoltà non rientra nelle competenze della Commissione Salute, che può soltanto proporre e non stabilire modifiche.

Anche per quanto riguarda la posizione del Ministero nulla è cambiato e resta ferma la volontà di proseguire l’iter verso l’istituzione della professione sanitaria di odontotecnico, posizione in base alla quale il Ministero stesso aveva provveduto a suo tempo all’inoltro del testo alla Conferenza Stato – Regioni, il cui esame era stato interrotto a causa della decadenza del Governo.

Dopo l’insediamento dell’esecutivo, pertanto, il nuovo Ministro dovrà reinoltrare il testo del provvedimento alla Conferenza Stato – Regioni che, a sua volta, lo trasmetterà alla Commissione Salute, la quale potrà eventualmente proporre modifiche.

Le eventuali proposte di modifica saranno valutate nel corso di riunioni tecniche tra le Amministrazioni centrali e regionali, convocate dalla Segreteria della Conferenza. Il Ministero potrà decidere per il prosieguo dell’iter in Conferenza o - in base alla presenza o meno di modifiche ed alla portata delle stesse – optare per un nuovo esame del testo da parte del Consiglio Superiore di Sanità.

Questa l’unica informazione reale sull’attuale posizione del profilo, non c’è altro.

Continueremo a seguire – come sempre – con la massima attenzione gli sviluppi ed auspichiamo di non dover più rincorrere “voci di corridoio” e che l’impegno di tutti i soggetti coinvolti non si disperda in futili disquisizioni ma possa concretizzarsi nell’attività di difesa e di pressione in favore dell’obiettivo.

 

Fonte:Antlo.it

Sento queste voci inerenti al riordino dei profili delle arti sanitarie ausiliarie da quando, da ragazzino, mi avvicinai a questo “sottobosco artigianale”, figlio di un dio minore, o forse di nessun dio.

Ribadisco cosa scritto in precedenza:

dateci la nostra dignità professionale e nulla più!

Un albo odontotecnici e l’ inquadramento ingenieristico che ci spetta, e nulla più!

Nello studio dentistico ci resti esclusivamente l’ odontoiatra che si assume gli onori ma anche gli oneri della sua professione!

Io resto in laboratorio.

E ci resto volentieri!

daniele

28 Maggio 2008

Falso dentista..

FALSO DENTISTA GAMBIZZATO DA UN PAZIENTE CURATO MALE

Pubblicato da irpinianelmondo su Aprile 2, 2008

2.4.2008 -Un falso dentista è stato gambizzato a Roma da un suo paziente che si è vendicato della dolorosa truffa subita. Il protagonista della vicenda è un uomo di 57 anni, romano, di cui gli inquirenti non forniscono il nome. Nel pomeriggio di ieri, martedì, era stato ferito a colpi di arma da fuoco ad una gamba nell’androne di un palazzo, nel quartiere Torpignattara. Il truffatore, ascoltato da carabinieri, aveva dapprima depistato le indagini simulando la rapina perché voleva nascondere la sua attività abusiva di dentista. Non era stato però creduto dagli inquirenti che hanno rintracciato l’uomo che ha sparato su cui, almeno a livello ufficiale, non vengono forniti molti particolari: è noto comunque che ha confessato le proprie responsabilità ed è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio, con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. Quelle dolorose sedute dentistiche accompagnate evidentemente da scarsi miglioramenti della situazione dentaria devono però essere sembrati al gambizzatore un motivo più che sufficiente per sparare mandando il falso dentista al “Vannini”, un ospedale dove è stato operato e denunciato a piede libero per esercizio abusivo della professione. Lo studio dentistico era stato attrezzato illecitamente nell’abitazione della ex moglie: anche la donna, il fratello e il nipote sono stati denunciati per simulazione di reato e favoreggiamento personale. Le cronache romane e del Lazio, solo per citare i casi più recenti, riportano segnalazioni di vari falsi dentisti: un commerciante di prodotti per l’igiene orale che operava nella sua abitazione a Roma, un pasticciere che estraeva denti ad Aprilia (Latina) e addirittura un francese di origine libanese che, in un campo nomadi della capitale, curava i suoi clienti all’interno di una lussuosa autovettura trasformata in laboratorio odontoiatrico mobile, con tanto di trapani, pinze, ed altro materiale e apparecchiature usate in condizioni igieniche precarie. In particolare il pasticcere di Aprilia non aveva né laurea, né specializzazione e curava carie ed estraeva denti in uno studio attrezzato con apparecchiature obsolete senza osservare alcuna precauzione igienico-sanitaria: due anni fa gli furono sequestrati alcuni ferri arrugginiti e fogli di carta, l’unica documentazione ‘fiscale’ rinvenuta in quanto, ovviamente, non aveva mai presentato alcuna denuncia dei redditi.

FALSI DENTISTI SONO CIRCA 10-15MILA
Sono circa 10-15mila i dentisti abusivi in Italia, cioé quelle persone, spesso ondototecnici, che si spacciano ed esercitano la professione senza averne il titolo. Con gravi rischi per la salute dei pazienti. Un fenomeno su cui non vi sono dati ufficiali, e che è possibile quantificare solo con una stima, sulla base anche delle denunce alle forze dell’ordine, come spiega Roberto Callioni, presidente dell’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani). “Si tratta di una situazione - spiega - che denunciamo da diversi anni alle istituzioni e alle forze dell’ordine. I dentisti abusivi sono diffusi su tutto il territorio nazionale, con punte nel centro-sud, e hanno cambiato il loro modo di agire negli anni”. Se infatti nel piccolo paese delle regioni meridionali è possibile trovare ancora il classico odontotecnico che ha un suo studio, in cui si presenta da dentista, al nord le cose sono diverse. “Queste persone - continua Callioni - si nascondono dietro società di comodo o medici, che gli fanno da prestanome”. Tutto ciò con gravi rischi per la salute dei pazienti. “Abbiamo avuto notizia - prosegue - di casi di epatite e hiv provocati dalla mancata sterilizzazione dei ferri. Senza contare i danni che possono avere i bimbi cui vengono impiantati apparecchi da falsi dentisti”. L’odontotecnico, secondo la legge, può solo confezionare le protesi progettate dal dentista, e quindi non può mettere le mani in bocca al paziente. “Chi va negli studi - conclude Callioni - deve stare attento, guardare se sono appesi i certificati di laurea, e se ha dubbi, chiamare l’ordine provinciale. Sarebbe comunque opportuno inasprire le pene, attualmente troppo lievi, magari prevendendo il sequestro degli strumenti di lavoro”.

MI SONO ROTTO IL C….

Scusate la scurrilità dell’ imprecazione ma sono stufo!!
Sentirmi accomunato a diabolici “macellai”, vestito in tuta blu da meccanico (come il volantino diffuso negli anni ‘80) mi da il voltastomaco!!
Perchè l’ inciso “spesso odontotecnici” viene generalmete evidenziato in modo artefatto in tutti gli articoli di cronaca nera e non viene preso caso per caso?
Domanda sicuramente pleonastica visto che nel caso in questione non viene specificata la professione del reo romano!!

In altri casi si evince che stiamo parlando di pasticceri, fiorai, casalinghe ecc.

E per i casi citati dal dott. Callioni, dove si riferisce di prestanome laureai in odontoiatria, perchè non si mette in risalto la correità di tali “professionisti” ma solo” l ’opera” di odontotecnici agguerriti?

A me, come a molti colleghi non frega un tubo di poter, secondo la nuova legge in via di discussione, accedere allo studio dentistico per modificare l’ adattamento dei lavori protesici!!

Un nuovo profilo è necessario (la legge del 1932 ci accomuna a estetisti parrucchiere ecc) ma il corso di laurea breve non è nelle aspirazioni di tanti miei colleghi.

Personalmente, in qualità di vicepresidente della sezione odontotecnici dell UPA di verona, credo che molti colleghi, come me, non si sognino neanche di, dopo aver prodotto le protesi, doverle adattare al paziente!

ABBIAMO GIA TANTO DA FARE IN LABORATORIO ODONTOTECNICO.

Ad ognuno il suo ruolo, la nostra professine richiede conoscenze di:

  • Anatomia
  • biologia
  • gnatologia
  • scienze dei materiali
  • fisica
  • chimica
  • mineralogia

 e sicuramente ne dimentico qualcuna..

Noi amiamo il nostro lavoro e lo svolgiamo con passione, la formazione è stata dura, in questi trent’ anni le tecniche si evolvono alla velocità della luce e bisogna stare al passo..

Perciò vi prego non chiamateci più:

“MECCANICO DENTISTA”

Daniele

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