Agenesia dei laterali inferiori: Maryland Bridge in Diamond Crown(Metal free)
La giovane paziente, 16 anni Chiara Z. presentava agenesia dei laterali inferiori.
Mediante trattamento ortodontico pre-protesico, l’ ortodonzista ha creato lo spazio necessario.
Naturalmente, per una protesizzazione non invasiva, il clinico mi commissiona la realizzazione di due Maryland Bridge metal free in Diamond crown(tm) composito medicale a base di PEX indicato in questi casi per le sue doti di biocompatibilità, resistenza altissima e assorbimento fluidi vicino allo zero.
I maryland vennero cementati con Diamond link, adesivo espressamente creato per questo ottimo materiale.
Con grande soddisfazione della madre, presente in studio, e della ragazza stessa, il caso venne risolto con metodi non invasivi e in assenza di metalli (metal free)
Medico chirurgo-Odontoiatra: Sartori Liviano
Laboratorio odontotecnico :BIO LAB
Odontotecnico: Daniele Di Nenno
Importatore Diamond Crown:DL Medica, Milano www.dlmedica.it


13 responses to "Agenesia dei laterali inferiori: Maryland Bridge in Diamond Crown(Metal free)"
CARISSIMO DANIELE, MI STA MOLTO A CUORE QUESTO ARGOMENTO AVENDO MIA FIGLIA CHE PRESENTA LO STESSO PROBLEMA NELLA PARTE SUPERIORE DEI DENTI. LE MANCANO GLI INCISIVI LATERALI. STIAMO, COME FAMIGLIA, FACENDO SACRIFICI SIA MATERIALI CHE PSICOLOGICI PER PORTARE AVANTI QUESTA “STORIA” IN QUANTO ORA SUSANNA, CRESCENDO, COMINCIA A LAMENTARSI PERCHE’ NON VUOLE METTERSI UN APPARECCHIO CHE LE SERVIRA’ PER RICREARE QUEGLI SPAZI CHE A LEI MANCANO QUINDI DOBBIAMO SPESSO RINCUORARLA E FARLE CAPIRE CHE UN GIORNO CI RINGRAZIERà PERCHè AVRà UN BEL SORRISO!!. E’ UN LAVORO CHE STA DURANDO DA PARECCHI ANNI. IO IN PRIMA PERSONA SONO CONVINTA CHE STIAMO FACENDO BENE. HO VISTO UNA DONNA SUI 46 ANNI CHE NON HA FATTO QUESTO “LAVORO” E HA UNA BOCCA TUTTA IN DENTRO CON UN MENTO TIPO QUELLO DELLE STREGHETTE! E A PARTE L’ESTETICA CHE NON è DA SOTTOVALUTARE, CREDO ABBIA PARECCHI PROBLEMI A LIVELLO CERVICALE E DI MASTICAZIONE. VOLEVO PORTARE A CONOSCENZXA QUESTA MIA ESPERIENZA IN MERITO. CI VUOLE CORAGGIO E FORZA E BISOGNA PERSEVERARE PER OTTENERE RISULTATI, QUESTO IN TUTTI I CAMPI, PERCHè ANCHE QUANDO I TEMPI SONO LUNGHI E SEMBRA DI NON ARRIVARE MAI, PRIMA O POI SI RAGGIUNGE IL TRAGUARDO!
Daniele, ogni volta che vengo qui e vedo queste foto mi spavento più di quando mi reco dal mio dentista!
Buonasera Daniele, ho 30anni e presento agenesia del laterale dx superiore. Sono stata sottopposta a trattamento ortodontico da bambina, ma allora invece di creare lo spazio per eventualmente aggiungere il dente mancante, era stato “spostato” tutto in avanti per chiuderlo, quello spazio. Ora ho un sorriso anomalo e non simmetrico, ed un canino camuffato da laterale al posto del laterale. Un disastro, insomma. anche considerando che uno dei due incisivi è una capsula. Vi lascio immaginare la paletta di colori dei 6 denti frontali…Vorrei avere un bel sorriso simmetrico e regolare ma a causa del mio lavoro non ho la possibilità di sottopormi a sedute settimanali dal dentista. Esistono soluzioni che non contemplino l’utilizzo di un trattamento ortodontico, utilizzando capsule e faccette -magari riducendo le dimensioni dei denti vicini per creare lo spazio che non c’è? Esistono cliniche dove poter essere ricoverati e operati, potendo vedere i risultati alla fine del ricovero? leggere: invece di andare in vacanza vado una settimana a sistemarmi i denti? non è quindi necessario sia in Italia, ma il risultato deve essere eccellente.
Vi ringrazio per qualsiasi informazione possiate condividere.
PS. Signora Silvia, continui così, insista con sua figlia, le assicuro che a 30anni si ha ancora meno voglia di avere l’apparecchio!
Cara Luana,
ho capito il tuo problema e non credo sia insuperabile (naturalmente non faccio diagnosi, per carità, specialmente via internet…)
E’ una agenesia mal curata che non ti permette di fare una risata spontanea e tranquilla, magari metti inconsciamente la mano sulla bocca o ridi con le labbra che coprono i denti..
La risata “di gusto” come si chiama dalle nostre parti, è una situazione della vita che non è rinunciabile: ridere fa bene al corpo ed allo spirito perchè è una situazione in cui il cervello rilascia gli ormoni della felicità (credo si chiamino endorfine, non sono medico e non vorrei dire una castroneria, se sto sbagliando qualcuno mi corregga, lo ringrazierò) ed i benefici si irradiano a tutto il corpo.
Riguardo il tuo caso posso solo dirti che, credo, qualcosa si possa fare ma diffida di chi ti dice “..ci penso io” oppure ” non c’è problema” perchè non è vero: il problema c’è ma con molta calma, competenza e serietà si riescono ad avere dei buoni risultati, con un procedimento che comprenda varie fasi pre-protesiche per preparare la successiva fase finale.
Se vuoi mandarmi una fotografia del tuo sorriso e scrivermi in privato trovi la mail alla pagina “contatti”
UNA COSA DEVE ESSERE CHIARO: NON SI TRATTA DI UNA CONSULENZA MEDICA (IO COLLABORO ESCLUSIVAMENTE CON DENTISTI ABILILTATI..)
qUELLO CHE POSSO DARTI E’ CONSIGLIO COME DAREI AD UNA AMICA.
Ciao
DAniele
io ho lo stesso problema agenesia dei alterali superiori ho quasi 17 anni.. non so .. cosa dovrei fare tenere l’apparecchio x circa 2 anni e poi posso fare già l’impianto ..o è troppo per la mia età??
Cara Audrey,
mia nipote di 14 anni ha il tuo stesso problema e da tre anni porta l’ apparecchio ortodontico per creare lo spazio.
Attualmente è pronta per la fase protesica ed il dentista le sconsiglia gli impianti (almeno per ora perchè ha rilevato un assottigliamento dell’ osso)
Farà sempre in tempo a protesizzare con impianti, per ora le farò (sempre sotto le cure del suo dentista, io faccio solo la parte che mi compete e cioè la parte protesica) due maryland.
Ciao
Daniele
Buongiorno Daniele,
ho 50 anni e una storia abbastanza complessa con i miei denti, compresi due trattamenti ortodontici in età adulta e una probabile intossicazione da metalli, visto che negli anni ho contratto una tiroidite autoimmune, una forma di alopecia e un’infertilità che nessuno è riuscito a spiegare.
Recentemente ho rimosso in forma pretetta le numerose amalgame che avevo da cira 20 anni.
Ora mi trovo a dover posizionare un maryland dietro gli incisivi superiori e desidero effettuare una scelta attenta del materiale da utilizzare in questo intervento, per non rischiare un’ulteriore intossicazione.
Ho sentito parlare di questo diamond crown, ma…non conosco e non so…
Mi può essere d’aiuto con qualche informazione o consiglio?
Ringrazio anticipatamente
Gentile Antonia,
se mi lascia la sua mail le rispondo privatamente.
Daniele
Gentile Antonia,
mia mamma si chiama Antonina, perciò le rispondo con ancor più zelo…
Allora, i mariland in diamond crown sono una soluzione eccezionale per i casi di intolleranza ai metalli .
Sono ponti privi di metallo, incollati nella parte interna degli elementi pilastro (uso termini non tecnici)
Tutto bene riguardo l’ estetica e la biocompatibilità (la matrice del composito è a base di PEX non di origine petrolifera come altri materiali PEX= phenolic epoxine che sembra riportare una grande tolleranza ai tessuti).
Aspetti controindicati: per gli incisivi superiori probabilmente avremo problemi di spazio e non secondario, trovare un dentista che sa come preparare le superfici ed un odontotecnico esperto di questi materiali.
Ultima controindicazione, la relativa fragilità del materiale prescrive una attenzione maniacale nel mordere (meglio non mordere) i cibi.
In fondo si tratta sempre di una cosa incollata su un’ altra, con una superficie sostanzialmente liscia.
Spero di esser stato utile e torni a trovarmi su http://www.infobiolab.it
DAniele
p.s. mi faccia sapere
Ecco il mio indirizzo di posta elettronica. Grazie
La ringrazio della sua pronta e chiara risposta.
Problemi di spazio….credo sia proprio questo uno dei problemi.Il dentista mi aveva in passato posizionato un maryland in metallo, che ad un certo punto del mio percorso ho voluto togliere. Ora me ne propone uno in composito rinforzato con fibra di vetro, ma…c’è il problema appunto dello spessore e poi mi pare di aver capito che nel materiale propostomi ci siano sostanze non del tutto biocompatibili.
Mi può forse lei suggerire altre idee?
Lo spessore minimo del dimond crown quanto è rispetto al metallo?
Grazie della sua cortesia.
Gentile Antonia,
lo spessore minimo del diamond crown necessario è almeno 2 volte superiore a quello del metallo.
Per essere chiari, a seconda della conformazione, se lo spessore per il metallo (acciaio, altrimenti altri metalli flettono e si stacca dal dente) è pochi decimi di millimetro (0.3 circa nel punto piu sottile, almeno una sezione di 3 mm quadrati nelle connessioni) per il composito siamo, per un accettabile durata, sul 0.9 e 6 mm quadrati.
Dove non c’è spazio solo un metallo rigido consente di protesizzare con un ponte Maryland.
DAniele
Buon giorno Daniele: la settimana scorsa ci siamo sentiti via mail, perché volevo chiederle alcune cose riguardo a un dente che mi si era rotto. Sono andata dal dentista. Sono stata complessivamente soddisfatta di come lavorerà (uso del protocollo)per quanto riguarda precauzioni per togliere quel che resta dell’amalgama vecchia ma…
dovrà farmi una devitalizzazione del dente, collocazione di un perno moncone e successiva applicazione della corona. Sebbene il dentista fosse stato molto gentile e disponibile io ero abbastanza sconvolta, quindi ricordo la metà di quello che mi spiegava e delle risposte che dava alle mie domande.
Quando li ho chiesto se lavorava con Diamond Crown mi ha risposto che quel materiale non era per questo tipo di lavoro ma per… un’altra cosa che non mi ricordo,comunque sia quel materiale non lo userà. e alla mia domanda di qual era allora il materiale usato per queste corone mi ha detto qualcosa che purtroppo non mi ricordo nemmeno quello! Era un composito mi pare, e il nome del materiale era lungo, e credo cominciasse con “poli…”(sul preventivo c’è scritto “corona lega-resina”, purtroppo non è specificato il materiale).
Ma mi rivolgo a lei adesso perchè voglio chiederle:
- cosa pensa delle devitalizzazioni? a)sono “il male minore” come ho letto da qualche parte, b)sono una cosa a lungo termine MOLTO pericolosa oppure c) fatta bene e con integrazione di magnesio e altre cose per rinforzare il S.I.è qualcosa di accettabile?
Chiedo riguardo alla pericolosità dopo avere visto un libro di Lorenzo Acerra (dico “visto” perchè non ho avuto il tempo necessario per leggerlo con attenzione, è troppo lungo per me adesso) che mi ha allarmato non poco…
- il materiale del “perno” che va messo nel dente, prima della corona, sarebbe sempre nel mio corpo: anche questo allora dovrebbe avere un certo materiale piuttosto che un altro? Oppure di solito il materiale è comunque buono (spero di si, e spero che chiedendo qualcosa di particolare i prezzi non siano superiori… NON ERA propio questo il momento per venir a rompersi il mio dente…).
Insomma, non avendo mai avuto a che fare con queste tematiche, sono abbastanza disorientata… Grazie mille per la sua gentilezza e disponibilità (e mi scusi per la lunghezza!) Cordiali saluti
Alessandra