Ossido di zirconio (zirconia)
L’ossido dello zirconio (denominato anche zirconia, di cui troverete in seguito la scheda tecnica) è un materiale innovativo nel campo dentale, che viene usato come sottostruttura per ponti, corone, abutment implantari, californa bridge ecc.
Si tratta di un ossido dello zirconio (Zr02) rinforzato con ossido di yttrio, il quale conferisce alla lega caratteristiche tecnologiche eccezionali, altissima resistenza alla flessione (circa 1000-1300 Mpa) alta resa estetica (seppur non altissima) e buona compatibilità nel cavo orale (controversie circa questo aspetto, non si capisce quanto interessate, sono reperibili in rete, ed in particolare concernenti la radioattività).
L’ossido di zirconio (o zirconia) viene lavorato in forma presinterizzato, cioè non ancora esposto a cottura ad alta temperatura, per poter essere lavorato dal sistema CAD-CAM (Computer Aided Designed e Computer Aided Manifacturing) che riceve i dati da un computer collegato ad uno scanner ottico-digitale che legge i monconi da protesizzare.
La ceramizzazione, in laboratorio odontotecnico, risulta particolarmente facilitata ed abbreviata-rispetto alla metallo ceramica -dal fatto che non è necessaria nè cottura di ossidazione, nè opacizzazione.
La adesione della ceramica su ossido di zirconio (zirconia) avviene però solo per compressione (95%) ed il restante 5% per adesione meccanica, nonostante vengano usati dei liner, bonding per migliorare la adesione della ceramica alla sottostuttura in ossido di zirconio.
Nonostante questa controindicazione, nella mia casistica di cinque anni, non si è verificato nessun caso di distacco di ceramica dalla struttura in ossido di zirconio/zirconia).
Solo in un caso si è riscontrata una frattura di un margine vestibolare di un ponte in ossido di zirconio 25-26-27 dovuto ad una imprecisione nella rilevazione dell’ impronta, sottovalutata dall’ operatore odontotecnico.
Scheda tecnica
L’ ossido di zirconio o “zirconia” è l’ossido dello zirconio.
A temperatura ambiente si presenta come un polvere bianca inodore.
È una sostanza cristallina polimorfa.
Fino a 1170°C presenta struttura cristallina monoclina.
Da 1170°C a 2370°C presenta struttura cristallina tetragonale.
Oltre 2370°C presenta struttura cristallina cubica. Il punto di fusione è 2720°C.
Durante il riscaldamento la trasformazione dalla struttura monoclina alla struttura tetragonale avviene con una contrazione volumetrica di circa il 5%.
Durante il raffreddamento la trasformazione inversa dalla struttura tetragonale alla struttura monoclina è di tipo martensitico ed avviene con una espansione volumetrica.
La ZIRCONIA in Odontoiatria: Nel 1998 con i primi studi effettuati nella clinica odontoiatrica dell’universita’ di Zurigo vennero utilizzate delle corone e ponti in ossido di zirconio prodotte con il sistema DCM che dimostrarono da subito una elevata e straordinaria resistenza alla rottura.
La Degussa Dental (oggi Degudent azienda del gruppo DENTSPLY) ha acquisito nel 1990 i diritti del sistema DCM sviluppando il sistema CAD-CAM CERCON in uso con successo nei più prestigiosi laboratori al mondo.
Visto il suo elevato grado di biocompatibilità e leggerezza sta divenendo oggi il materiale d’eccellenza nella realizzazione di restauri dentali di alta qualita’.Lo si può utilizzare in questo campo grazie alla innovativa tecnologia CAD/CAM fresando blocchi di ossido di zirconio presinterizzato ad uno stato di consistenza morbida e di buona lavorabilita’denominato Y-TZP.
Dopo la fresatura del materiale morbido avviene la sinterizzazione a 1350°C per circa 6/7 ore la zirconia diventa stabile e con caratteristiche meccaniche eccellenti e potra’ essere utilizzata come supporto per la ceramica dentale.
Tra i pregi della ZIRCONIA,in luogo delle leghe dentali va menzionato il fattore estetico non raggiungibile dai metalli, in termini di traslucenza, estetica, compatibilita’ biologica e stabilita’ionica, nonché il peso specifico ridotto.
Altro grande pregio è la durezza, ma soprattutto la resistenza alla flessione1.320 MPa, che permette di apportare spessori di ceramica che arrivano sino a meno di due millimetri e di costruire ponti estesi anche con più elementi mancanti dato che la struttura cristallina non subisce nessun movimento sottoposto a temperature di ceramizzazione.
| Ossido di zirconio | |
| Nome IUPAC | |
| diossido di zirconio | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | ZrO2 |
| Massa molecolare (u) | 123,22 g/mol |
| Aspetto | polvere bianca |
| Numero CAS | 1314-23-4 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 5,7 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | (20 °C) insolubile |
| Temperatura di fusione (K) | ~2.953 (2.680°C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | ~4.573 (4.300°C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
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frasi R: R – frasi S: S 22 |
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4 responses to "Ossido di zirconio (zirconia)"
Passo di qui per augurarti buon anno…
Un salutone, Noemi
Un semplice augurio di inizio d’anno…
Fabio
Ho lett di un possibile rilascio ionico progressivo di ioni Yttrio, un lantanide, quindi dannoso per la salute. Sono stati fatti studi e valutazioni di questo aspetto?
Non sono a conoscenza di questa controindicazione.
La fonte?E’ attendibile?
Mi riservo di fare le adeguate ricerche.
Daniele