Evviva..ritorna la tessera annonaria!
I nostri genitori, la generazione che ha vissuto gli anni bui della seconda guerra mondiale, avranno un sinistro ricordo nel sentire la notizia di questi giorni..
Il nostro “governo” ha varato con soddisfazione (sigh!) la SOCIAL CARD, tesserina magnetica precaricata, sappiamo bene da chi, con un credito di quaranta euro mensili..per spese alimentari e non solo..
Tutto bello, tutto social correct, se non fosse che appare come l’ ultimo desiderio del condannato a morte, la sigaretta messa in bocca all’assassino , bendato, di fronte al plotone di esecuzione..
Durante la guerra, le povere mamme stavano in fila ore per un tozzo di pane, col dilemma se sfruttare il bollino per mezzo litro di olio, per un chilo di pane o per due fettine di carne, quando c’era…
Oggi la carità ce la mandano a casa, comodamente inclusa in un pezzo di plastica e spendibile facilmente…senza file..
E se i miliardi di euro stanziati per questo palliativo fossero impiegati per creare posti di lavoro? o per incentivare le aziende alla canna del gas, ad assumere con sgravi fiscali..
Come farebbero allora a tenerci per le p…lle?
Tanto più che l’uso di questi soldi non sempre sarebbe per aquisti di bisogni primari.
Conosco una famiglia povera che, al ricevimento di un sussidio una tantum per l’ arrivo del quarto figlio, ha pensato bene di impiegare quei soldi per l’acquisto di tv al plasma e impianto con abbonamento a sky(!)..
Sembra impossibile ma è vero!
Daniele


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